I medicinali non servono: possono solo alterare, deprimere, deviare o dirottare le forze vitali dell’organismo

 

I medicinali possono solo alterare e deprimere le forze vitali. I medicinali occasionano in modo morboso la deviazione dei processi stessi su cui il corpo deve contare per eliminare e restaurarsi. Ciò può devitalizzare talmente il corpo che esso è obbligato a sospendere i suoi sforzi curativi, e i sintomi allora sono sospesi. Infine, bisogna osservare che trattando i malati coi medicinali, nessuna lezione è appresa, nessuna disciplina è rispettata e nessuna condizione è istituita che sia di qualche valore per la salute o per uno stato ulteriore di malattia. L’intelletto del paziente rimane confuso, nel vuoto, e il suo corpo una scena di devastazione. Il malato non sa perché era malato, perché si è ristabilito, né come evitare di ricadere di nuovo malato.Dr. H. M. Shelton

IPERTENSIONE e MALATTIA CIRCOLATORIA

Dr. H. M. Shelton

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Noi igienisti affermiamo che la GUARIGIONE è un PROCESSO BIOLOGICO e non un’arte; la guarigione avviene per l’ISTINTO del CORPO di preservare se stesso efficiente ed in BUONA SALUTE.

NOI NON CERCHIAMO di PRENDERE IN GIRO il PAZIENTE MASCHERANDO i SINTOMI CON le MEDICINE, ma gli diamo tutti i requisiti normali della vita in accordo ai suoi bisogni e capacità; ELIMINIAMO LA CAUSA dei suoi disturbi e, soprattutto, gli permettiamo un RIPOSO FISIOLOGICO che sarebbe altrimenti impossibile.

LE MEDICINE NON SERVONO e non vengono usate in stato di salute. Esse non hanno alcuna relazione normale col corpo.

Se prese oralmente o per endovenosa in uno stato di salute, sono eliminate tanto rapidamente quanto il corpo malato ne può disporre.

La reazione del corpo al veleno non cambia solo perché il corpo è malato.

Una MEDICINA, infatti, non perde neanche un poco della sua TOSSICITA’ a causa di questo.

Abitualmente PROLUNGA LA MALATTIA perché l’ORGANISMO riconosce la sua natura e COMINCIA immediatamente il PROCESSO di ELIMINAZIONE della MEDICINA.

Nel fare questo, LA MALATTIA per la quale è stata presa, SEMBRA MIGLIORARE in quanto i SINTOMI vengono TEMPORANEAMENTE ALLEVIATI.

L’organismo non può fare due cose allo stesso tempo e bene.

SORGE un’EMERGENZA e SI DEVE DIMENTICARE lo STATO TOSSICO MINORE e mettersi d’accordo con la medicina; ma DOPO CHE LA MEDICINA è STATA ESCRETA, l’ORGANISMO MANIFESTA ancora una volta i SINTOMI della MALATTIA per cui essa è stata presa e si ricomincia tutto da capo.

 

Le bon guide de l’hygienisme n° 62 p. 14

Marty Fry, trentenne moglie di T. C. Fry, cinquantenne.

Il CORPO scatena il processo di malattia, ma i FARMACI e le PIANTE MEDICINALI sabotano i suoi sforzi aggiungendo UN OSTACOLO IN PIU‘ alle tossine che esso stava eliminando attraverso il processo della malattia. E poiché può gestire una quantità limitata di tossine alla volta, il corpo ARRESTA momentaneamente il processo di malattia e DIROTTA le sue energie all’eliminazione della nuova sostanza offensiva. Se il farmaco o la pianta medicinale sono tossici, se sono presi in dosi che superano la vitalità del malato o se la vitalità del malato è molto bassa, il risultato può essere l’ARRESTO QUASI TOTALE del PROCESSO di MALATTIA.

 

Dr. Arthur M. Baker

(autore dell’articolo “Svelato il mistero del contagio”)

I farmaci sono controproducenti

L’utilizzo di farmaci e di medicine alle erbe ostacola gli sforzi di disintossicazione che il corpo conduce, rappresentando per il sistema una minaccia addizionale oltre alle sostanze nocive che il corpo va espellendo attraverso il processo di malattia. Eliminare le nuove sostanze dannose che vengono ingerite (i farmaci) assume la precedenza sull’eliminazione di quelle che stanno alla base della crisi risanante. La prassi medica di uccidere i germi con farmaci, antibiotici, antinfiammatori o di sopprimerne l’attività con appositi sieri è la causa della crescente degenerazione della popolazione e di malattie iatrogene. Le MALATTIE ACUTE sono in grado di auto-limitarsi, commisuratamene allo sforzo necessario all’organismo per liberarsi dalle sostanze dannose. QUANDO il PROCESSO di DISINTOSSICAZIONE E’ STATO COMPLETATO, i sintomi della malattia scompaiono e l’organismo torna ad utilizzare le proprie energie per i compiti ordinari. La FORZA, allora, torna a fluire nelle estremità. Il CORPO, benché indebolito dallo SFORZO reso necessario per contrastare le sue condizioni di tossicità, riacquista le proprie energie e la vitalità funzionale, e si riprende senza che sia necessario alcun trattamento. Quando la crisi risanante (malattia) è stata completata, il recupero ha inizio.