La sete

A cura di Stefano Torcellan

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La sete è la sensazione del bisogno di acqua da parte del corpo, ovvero uno stimolo fisiologico che ha lo scopo di mantenere in equilibrio la quantità di acqua presente nell’organismo, che si manifesta con un senso di secchezza delle mucose del cavo faringeo.

La sete è dovuta ad uno stato di disidratazione a livello del compartimento extracellulare, o di quello intracellulare, o di entrambi.

In condizione di normalità, la SETE compare a causa della DISIDRATAZIONE legata alle PERDITE di ACQUA FISIOLOGICHE che si verificano principalmente attraverso rene, cute, e apparato respiratorio.

Per raggiungere la SOGLIA DELLA SETE è necessario che si verifichi una perdita di acqua pari a circa lo 0,5% della massa corporea.

Il principale meccanismo attraverso cui la disidratazione o più in generale l’aumento della concentrazioni di soluti plasmatici inducono la sete è rappresentata dalla stimolazione di specifici recettori (osmocettori) a livello dell’IPOTALAMO.

Una DISIDRATAZIONE corrispondente al 2% del peso corporeo può danneggiare significativamente risposte fisiologiche e prestazioni fisiche.

LA SOPRAVVIVENZA DI UN UOMO a seguito della privazione di acqua è variabile in rapporto al dispendio energetico e alle condizioni climatiche: NEL DESERTO, per esempio, è al massimo di 36-72 ore

Un fruttariano soddisfa la vera sete attraverso la vera fame, visto che la frutta sfama e disseta allo stesso tempo.

 

 

 

 

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