Artrite, Solanacee ed Equilibrio del Calcio – Annemarie Colbin

“Cibo e Guarigione”,

Solanacee ed Equilibrio del calcio,

Annemarie Colbin 

p. 179

Sembra che, gli ALCALOIDI presenti nelle SOLANACEE, ALTERINO l’EQUILIBRIO del CALCIO.

La FAMIGLIA delle SOLANACEE comprende circa 92 generi con oltre 2000 specie, piante stimolanti, medicinali, velenose che, contengono una alta percentuale di alcaloidi tossici ,”proteine denaturate ,“come la solanina, la nicotina, la belladonna, la scopolamina, l’atropina, che alterano l’ equilibrio del calcio.

Gli ALCALOIDI, come le proteine hanno un elevato contenuto di azoto, ma sono di fatto,”proteine denaturate”.

Gli ALCALOIDI più noti: caffeina, teobromina, oppio, eroina, stricnina, chinino.

Gli ALCALOIDI delle SOLANACEE sono: la nicotina, l’atropina, la belladonna, la scopolamina.

Le PATATE, contengono anche l’alcaloide solanina.

UN RICERCATORE ha riferito che, ANIMALI che, si nutrivano di diversi tipi di solanacee, manifestavano, MALFORMAZIONI STRUTTURALI OSSEE e non riuscivano più a camminare, tanto da dover pascolare in ginocchio. Le MANDRIE che, si nutrono della solanacea SOLANUM MALACOXILOM, si ammalano e sono soggette a MALFORMAZIONI da ECCESSO di VITAMINA D, che, provoca un aumento del calcio e del fosfato nel sangue, un disturbo che, causa la calcificazione dell’aorta, dei reni, dei polmoni e della regione cervicale.

Le SOLANACEE commestibili, POSSONO gradualmente RIMUOVERE il CALCIO dalle OSSA e DEPOSITARLO nelle ARTICOLAZIONI, nei RENI, nelle ARTERIE, e IN ALTRE PARTI del CORPO cui esso non appartiene.

La CALCIFICAZIONE dei TESSUTI MOLLI, è stata definita da Hans Seyle,”CALCIOFILASSI”, responsabile di artrite, arteriosclerosi, malattia coronarica, senilità, calcolosi renali, artrite reumatoide, bronchite cronica, osteoporosi, lupus eritematoso, ipertensione, e perfino alcune forme tumorali.”

D’altro canto un’alimentazione priva di latticini ma ricca di solanacee potrebbe causare una CARENZA di CALCIO, come è successo a Una mia STUDENTESSA, alla quale le era stato doagnosticato quel disturbo era stato clinicamente diagnosticato; quando SMISE di MANGIARE SOLANACEE la CARENZA DI CALCIO REREDI’.

Un RICERCATORE ha consigliato agli ARTRITICI di seguire una DIETA PRIVA di SOLANACEE e di EVITARE non solo le solanacee vere e proprie, ma anche quegli alimenti trattati che contengono fecola di patate, paprica, pepe di cayenna, tabasco, peperoni piccanti e qualsiasi condimento in cui siano presenti.

Si SCONSIGLIA anche il consumo di ALIMENTI INTEGRATI con VITAMINA D dal momento che ricaviamo dal sole quantità sufficienti di questa vitamina.

COLORO che HANNO SEGUITO QUESTE RACCOMANDAZIONI hanno riportato buoni successi, con REMISSIONI di disturbi quali dolori artritici, artrite reumatoide, osteoartrite, borsiti, gotta, gomito del tennista, dolori lombari, mal di testa, ipertensione arteriosa e numerosi altri disturbi alimentari.

Conosco personalmente molti soggetti in cui i DOLORI ARTICOLARI sono COMPLETAMENTE SCOMPARSI dopo mesi di rigida ASTENSIONE dalle SOLANACEE e dal FUMO (anche il tabacco è una solanacea).

In altri casi i DOLORI MUSCOLARI e i CRAMPI AGLI ARTI (che sono collegati a una CARENZA DI CALCIO ) seguivano pasto ricco di PEPERONI DOLCI o insaporito con PEPERONI PICCANTI.

Autore
Annemarie Colbin, nata in Olanda da padre ungherese e madre olandese, emigrò con i genitori in Argentina dopo la seconda guerra mondiale. L’influenza della sua famiglia la spinse a divenire vegetariana e a studiare gli effetti del cibo sulla salute. Nel 1961 si trasferì negli Stati Uniti, dove nel 1984 conseguì un master in Nutrizione Olistica alla Columbia Pacific University e varie specializzazioni in ambito nutrizionale negli anni successivi. E’ una personalità molto conosciuta negli ambienti della salute naturale sia per la sua professionalità sia per la sua attività di conferenziere in materia di benessere. Nel 1977, a New York City, fondò “Natural Gourmet Cookery School”, la prima scuola di cucina naturale nel paese, che è la sola riconosciuta nel dipartimento educativo di stato a New York. Autrice di alcuni libri di cucina, partecipa a diverse trasmissioni televisive e scrive su riviste e giornali autorevoli. A Manhattan, dove vive con le figlie, ha fondato e dirige un istituto dove insegna come ciò che mangiamo determina la nostra salute, il nostro benessere e la qualità della nostra vita.

 

A p. 21 nel suo libro LA DIETA ANTI ARTROSI, Marco Lanzetta conferma che gli ALCALOIDI tossici delle SOLANACEE alterano l’equilibrio del CALCIO causando ARTROSI e conseguenti DOLORI alle articolazioni.

NOTA di Stefano Torcellan: “In un periodo che alla sera cercavo di sostituire i cereali con le patate, ad un certo punto ho iniziato a svegliarmi di notte con dei crampi agli arti inferiori. Mangiavo più di 1 kg di patate quasi ogni sera, accompagnate da insalata, pomodori e altri frutto-ortaggi di stagione e di giorno mangiavo sono frutta. Riducendo le quantità di patate a 4-5, i crampi non si manifestano. I crampi li avuti anche con le Batate, ovvero con le patate americane. La stessa mia esperienza è stata confermata da quella di mia mamma e di due miei amici vegani.”

 

  • I rischi terrificanti delle piante Solanacee: mangiare questi frutti e verdure provoca gravissime conseguenze, la lista completa in questo editoriale        20 ottobre 2017 – 20:41

    I rischi terrificanti delle piante Solanacee: mangiare questi frutti e verdure provoca gravissime conseguenze, la lista completa in questo editoriale

    I rischi terrificanti delle piante Solanacee: mangiare questi frutti e verdure provoca gravissime conseguenze La famiglia delle Solanacee comprende più di 2.000 specie, come patate, pomodori, melanzane, tutti i tipi di peperoni. Mirtilli, bacche di goji e tante altre piante pur non essendo veri membri delle solanacee contengono gli stessi alcaloidi. Queste piante possono provocare irritazioni del tratto gastrointestinale a causa di una specifica sostanza chimica chiamata solanina, un alcaloide tossico e il loro consumo può portare a sintomi di artrite aggravata. Pertanto i ricercatori consigliano ai pazienti con osteoartrite, artrite reumatoide o altri problemi simili di evitare questi alimenti. Indagini svolte su oltre 1400 volontari nell’arco di 20 anni hanno fatto rilevare che la dieta sembra essere un fattore importante nello studio delle cause collegate all’artrite. L’eliminazione di queste piante dalla dieta fornisce effetti benefici in caso di malattie legate all’artrite come lupus, reumatismi e altri disturbi muscoloscheletrici anche nelle malattie reattive delle vie aeree, di debolezza delle gambe, di dolore al ginocchio. Quindi, se sei una di queste persone, dovresti evitare: pomodori (tutte le varietà), peperoni (tutte le varietà), melanzane, bacche di Goji, carciofi, patate (tutte le varietà, tranne le patate dolci), Uva spina, mirtilli, tabacco, salsa di soia.  […]

    Per controllare se questi alimenti possano influenzare negativamente la vostra salute, dovreste evitarli per 3 mesi. Annotate tutti i sintomi che si verificano, come mal di testa, perdita di energia, problemi respiratori, rigidità, ecc. Dopo 3 mesi è possibile invece rentrodurli, uno alla volta. (…)