Il cavallo morto – T. C. Fry

Le bon guide de l’hygiemisme n° 30 p. 11 & n. 37 p. 3

IL CAVALLO MORTO

T.C.FRY

Una volta, sono passato vicino a un cavallo morto in una prateria. Era morto da parecchi giorni e ridotto allo stato liquido da centinaia di migliaia di MOSCHE che si attaccavano al suo corpo per nutrirsene. Se fossi molto scientifico avrei raccolto e isolato un cesto intero di questi organismi dai resti del cavallo. Mi sono detto: “Queste MOSCHE sono degli organismi potenti. Non solo hanno causato la malattia del cavallo, ma l’ hanno ucciso e adesso lo divorano. Questo è scientifico, tanto quanto l’ ipotesi degli scienziati, che raccolgono i virus delle vie respiratorie, dalle persone che soffrono di “infezioni respiratorie”, e che dicono, che i virus hanno causato l’ infezione.

PERCHE’ NON FARE IL RAGIONAMENTO OPPOSTO, DICENDO CHE IL MUCO HA CAUSATO L’ INFEZIONE?

PERCHE’ NON DIRE, CHE L’ INFEZIONE HA CAUSATO IL VIRUS?

L’ associazione del virus, delle secrezioni, dell’infiammazione, dei ronzii e della voce rauca, NON RIVELANO QUALE SIA LA CAUSA E QUALE SIA L’ EFFETTO.

SI DIRA’: è probabile che la tosse abbia causato l’ influenza!

“COLPEVOLE DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE”, si direbbe tutto in tribunale.

5 QUESTIONI

-Ci si dimostri innanzitutto, che non ci sono i virus in condizioni di salute.

-Che i virus sono invariabilmente presenti nelle infezioni.

-Che la loro presenza è associata sempre alla malattia.

-Che quando sono introdotti nel naso e nella gola, causano invariabilmente l’ infezione di cui gli si rende responsabili.

-Ci si dimostri, che non si può avere un naso chiuso, nè gola irritata, in assenza di virus.

Quando si sarà fatto tutto ciò, allora si potrà pensare, che i virus sono la causa dei diversi sintomi-complessi chiamati INFLUENZA o RAFFREDDORE. 

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