TAMPONI per i virus? – Jean Paul Vanoli

TAMPONI per i VIRUS?

Fate ATTENZIONE                   

 Jean Paul Vanoli

I TAMPONI CHE USANO per prelevare MUCO o SALIVA alle persone, servono SOLO per capire che TIPO di BATTERI esistono in quella soluzione, ma NON servono PER CONTROLLARE con PRECISIONE che TIPO di VIRUS ESISTE nei liquidi prelevati con il tampone. 

PER VERIFICARE l’ESISTENZA  o meno di una PROTEINA VIRALE occorre avere del LIQUIDO ed esaminarlo con uno SPETTROFOTOMETRO che misura gli SPETTRI ELETTROMAGNETICI, o il MICROSCOPIO ELETTRONICO ! ….                

E quello che fanno OGGI, NON è certo l’analisi bioelettronica….    

ESSI USANO dei REAGENTI alla PROTEINA VIRALE (GENOMA ovvero frammento cellulare morto) che, “essi” dicono, essere quello speciale virus “SARS o CORONA VIRUS , ma  LE ANALISI con  lettura del file del DNA/Rna, NON VENGONO FATTE a LIVELLO ELETTRONICO.. 

ecco perché vi sono TANTI FALSI POSITIVI…

Ed ecco perché hanno CAMBIATO il NOME TRE VOLTE….

INIZIALMENTE era stato chiamato corona virus,                  

POI 2019-nCoV, isolato in Cina.             

POI  il virus ha però cambiato nome: l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha classificato il nuovo coronavirus denominandolo Sars-CoV-2 ed è con questo nome che lo European Centre for Disease Prevention and Contro (ECDC) si riferisce al nuovo coronavirus sul suo sito.

Individuato anche il nome per la malattia che deriva dall’infezione da Sars-CoV-2: il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato l’11 febbraio 2020, che è stato denominato ufficialmente COVID-19.

ALLA FINE in ITALIA “hanno scoperto” un cosiddetto ALTRO CEPPO del VIRUS… con un ALTRO NOME…. 😂😂😂

Il Biologo VINCENZO D’ANNA (ex senatore e PRESIDENTE dell’ORDINE dei BIOLOGI) EFFERMA: il Coronavirus, sembra che il CEPPO isolato a MILANO sia DOMESTICO… 😂😂 

Quindi ENDEMICO.             

RIPETO:                         

PER CONTROLLARE CON PRECISIONE con  che TIPO di VIRUS, esiste nei liquidi prelevati con il TAMPONE e per 

PER VERIFICARE quindi l’ESISTENZA o meno di una PROTEINA VIRALE (Frammento  Cellulare morto) OCCORRE avere del LIQUIDO ed ESAMINARLO con uno SPETTROFOTOMETRO o MICROSCOPIO ELETTRONICO ! ….

 

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Dr. Antonio Miclavez 

Pazzesco!! I TEST NON SERVONO A NIENTE!!!!

“Il rappresentante dell’OMS in Italia e oggi consigliere del ministro per la salute ROBERTO SPERANZA, ha sottolineato come in tutto il mondo non ci siano (ancora) test perfetti e sicuri al cento per cento, per via della fretta con cui sono stati realizzati. Per questo ha spiegato che da ieri è stato deciso di effettuare i test solamente su persone che palesino evidenti sintomi compatibili con la possibilità di contagio da Coronavirus. Nei giorni scorsi, invece, c’è stato un ricorso spropositato a questi tamponi, GENERANDO nella popolazione una percezione di EMERGENZA MAGGIORE di QUELLA CHE È REALMENTE.”

Fonte: https://www.farodiroma.it/coronavirus-quasi-meta-dei-casi-considerati-sono-falsi-positivi-ricciardi-sicuri-190-su-374/———————————NOTA di STEFANO TORCELLAN             

Il cosiddetto VIRUS, o PROTEINA VIRALE, altro non è che un FRAMMENTO CELLULARE MORTO.                 Il Dottor ARTHUR BAKER nel suo articolo “SVELATO il MITO del CONTAGIO” ha scritto: Secondo il GUYTON’S TEXBOOK of MEDICAL PHYSIOLOGY un VIRUS può definirsi come una parte minuta di materiale genetico (detto GENOMA) le cui dimensioni equivalgono a circa UN MILIARDESIMO di quelle della CELLULA. 

IL GENOMA è circondato da una MEMBRANA PROTETTIVA detta CAPSIDE che è di solito una GUAINA PROTEICA A DOPPI LIPIDI ed è composta da DUE MEMBRANE (quasi identiche alla membrana cellulare) che, per inciso, rappresentano l’OSSATURA stessa del NUCLEO MITOCONDRIALE.

STEFAN LANKA, microbiologo e virologo, lo definisce: un pezzettino di acido nucleico circondato da uno strato proteico proveniente da cellule morte.                             

Quindi un VIRUS è un frammento cellulare morto. E visto che i morti non possono resuscitare, non possono neanche mutare (come raccontano i medici), e quindi non possono assolutamente attaccare le persone e causare le malattie.                   

LE MALATTIE sono ATTI CORPOREI, SFORZI del CORPO per eliminare tossine, veleni, muco, rifiuti morbosi, materiali indesiderabili, (e anche frammenti cellulari morti), derivanti dei cibi inadatti alla nostra specie e dall’aria e acqua inquinate. 

MEDICINA UFFICIALE

DIFFERENZA tra l’essere POSITIVI e MALATI

Per determinare se una persona è stata contagiata dal coronavirus si esegue il TAMPONE FARINGEO, un test che in Italia dalla data odierna verrà effettuato soltanto sui pazienti che presentano sintomi ascrivibili all’infezione COVID-19. 

Come riportato in due studi pubblicati sull’autorevole rivista scientifica THE LANCET, i SINTOMI della PATOLOGIA causata dal CORONAVIRUS sono principalmente TOSSE SECCA, FEBBRE, MAL DI GOLA, e DIFFICOLTÀ RESPIRATORIE; più raramente possono palesarsi PROBLEMI GASTROINTESTINALI come la DIARREA. 

Una volta eseguito il TAMPONE FARINGEO, attraverso il quale si preleva materiale biologico dalla faringe con un BASTONCINI COTONATO, sarà un LABORATORIO di ANALISI a determinare la POSITIVITÀ o la NEGATIVITÀ al VIRUS. 

Questo procedimento si effettua con una tecnica chiamata “REAZIONE a CATENA della POLIMERASI” (PCR), grazie alla quale è possibile far emergere il PROFILO GENETICO di un PATOGENO – come quello coronavirus – RISCALDANDO il CAMPIONE BIOLOGICO presente nel TAMPONE. 

Se il TAMPONE dà esito POSITIVO, la persona risulta essere contagiata dal coronavirus. 

Ma come ha spiegato il viceministro alla Salute PIERPAOLO SILERI a Radio Anch’io su Rai Radio1, 

“ESSERE POSITIVI al TAMPONE NON VUOL DIRE ESSERE MALATI, anzi la STRAGRANDE MAGGIORANZA di quelli risultati POSITIVI NON si AMMALERÀ e molto probabilmente, quando verrà RIPETUTO il TAMPONE, si NEGATIVIZZERÀ”. 

Insomma, un contagiato non è un malato, e non è detto che lo diventerà. Certo, potrebbe manifestare i sintomi in un secondo momento, ma come spiegato da SILERI ciò non avverrà per la maggior parte delle persone che risultano positive al coronavirus dopo il tampone faringeo.

Chi sono gli ASINTOMATICI

Un soggetto asintomatico è una persona positiva al tampone (quindi contagiata) che tuttavia NON manifesta i classici sintomi dell’infezione respiratoria, come appunto tosse e/o febbre. 

È noto per la COVID-19 che anche gli ASINTOMATICI POSSONO TRASMETTERE la PATOLOGIA, ma come spiegato a fanpage dal professor FABRIZIO PREGLIASCO, virologo dell’Università degli Studi di Milano, “è possibile ma CON MINORE EFFICACIA E MINORE PROBABILITÀ”. “Il VIRUS nella MAGGIOR PARTE dei CASI è ASINTOMATICO, nell’85% dei CASI i SINTOMI sono MINIMI O INESISTENTI, in pochi casi è necessario il ricovero in ospedale e in pochissimi in terapia intensiva”, ha aggiunto Sileri a Radio Anch’io, ribadendo la tenuità della COVID-19 in quasi tutti i pazienti.

continua su: https://www.fanpage.it/attualita/positivita-al-coronavirus-non-vuol-dire-ammalarsi-la-differenza-tra-positivi-asintomatici-e-malati/

https://www.fanpage.it/

 

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Dr. Antonio Miclavez

LA PUTTANATA MEGAGALATTICA dei TAMPONI

A – NON è VERO che la POLIMERASI INVERSA fatta in laboratorio RENDE EVIDENTE il GENOMA del Cov2: è una polimerasi “real time” cinese che dà l’80,33% di FALSI POSITIVI; è più sicuro il lancio della monetina!

B – I TEST SIEROLOGICI ci dicono solo quanti ANTICORPI hai:

GRZIE AL CAZZO che se hai l’INFLUENZA sono ALTI.

ma ALTI CONTRO COSA?

Contro il Cov2??? Ma chi l’ha detto ????? Ma daiiiiiiiiiiii !!!

Cito parte dell’articolo:

2 In cosa consiste il TAMPONE LARINGO-FARINGEO?

Misura il VIRUS circolante in GOLA o nelle NARICI. In laboratorio, nel campione biologico prelevato, grazie a un MECCANISMO di REPLICAZIONE si AMPLIFICA il GENOMA del VIRUS fino a RENDERLO EVIDENTE. Per la procedura serve un laboratorio di biologia molecolare che faccia anche i controlli.

3 E i TEST SIEROLOGICI?

Sono TEST ANTICORPALI che vengono fatti con un prelievo di SANGUE e misurano le IMMUNOGLOBULINE M (IgM), ANTICORPI associati alla risposta immunitaria durante la PRIMA ESPOSIZIONE dell’organismo AL VIRUS, e le IMMUNOGLOBULINE G (IgG), le risposte immunitarie secondarie che intervengono in fase di GUARIGIONE. QUESTI TEST hanno un’ALTA IMPRECISIONE che è nella loro natura.

NON si tratta di CATTIVA ESECUZIONE, ma di FATTORI STATISTICI che riguardano il TIPO di VIRUS.