Solanacee ed equilibrio del calcio

A p. 178, nel suo libro, “Cibo e Guarigione”Annemarie Colbin scrive:

“SEMBRA CHE, GLI ALCALOIDI PRESENTI NELLE SOLANACEE, ALTERINO L’ EQUILIBRIO DEL CALCIO.

La FAMIGLIA DELLE SOLANACEE comprende circa 92 generi con oltre 2000 specie, piante stimolanti, medicinali, velenose che, contengono una alta percentuale di alcaloidi tossici ,”proteine denaturate ,“come la solanina, la nicotina, la belladonna, la scopolamina, l’ atropina, che alterano l’ equilibrio del calcio.

Gli ALCALOIDI, come le proteine hanno un elevato contenuto di azoto, ma sono di fatto,”proteine denaturate”.

Gli ALCALOIDI più noti: caffeina, teobromina, oppio, eroina, stricnina, chinino.

Gli ALCALOIDI delle SOLANACEE sono: la nicotina, l’atropina, la belladonna, la scopolamina.
Le PATATE, contengono anche l’ALCALOIDE SOLANINA.

Un RICERCATORE ha riferito che, animali che, si nutrivano di diversi tipi di solanacee, manifestavano, malformazioni strutturali ossee e non riuscivano più a camminare, tanto da dover pascolare in ginocchio. Le MANDRIE che, si nutrono della solanacea SOLANUM MALACOXILOM, si ammalano e sono soggette a MALFORMAZIONI da eccesso di vitamina D, che, provoca un aumento del calcio e del fosfato nel sangue, un disturbo che, causa la calcificazione dell’aorta, dei reni, dei polmoni e della regione cervicale.

Le SOLANACEE commestibili, POSSONO gradualmente RIMUOVERE il CALCIO dalle OSSA e DEPOSITARLO nelle ARTICOLAZIONI, nei RENI, nelle ARTERIE, e IN ALTRE PARTI DEL CORPO cui esso non appartiene.

La CALCIFICAZIONE DEI TESSUTI MOLLI, è stata definita da Hans Seyle,”CALCIOFILASSI”, responsabile di artrite, arteriosclerosi, malattia coronarica, senilità, calcolosi renali, artrite reumatoide, bronchite cronica, osteoporosi, lupus eritematoso, ipertensione, e perfino alcune forme tumorali.”

Una mia STUDENTESSA alla quale le era stata DIAGNOSTICATA una CARENZA di CALCIO, quando SMISE di MANGIARE SOLANACEE la CARENZA DI CALCIO REREDI’.

Un RICERCATORE ha consigliato agli ARTRITICI di seguire una DIETA PRIVA di SOLANACEE e di EVITARE non solo le solanacee vere e proprie, ma anche quegli alimenti trattati che contengono FECOLA di PATATE, PAPRIKA, PEPE di CAYENNA, TABASCO, PEPERONI PICCANTI e qualsiasi condimento in cui siano presenti.

Si SCONSIGLIA ANCHE il consumo di ALIMENTI INTEGRATI CON VITAMINA D dal momento che ricaviamo dal sole quantità sufficienti di questa vitamina.

COLORO CHE HANNO SEGUITO QUESTE RACCOMANDAZIONI hanno riportato BUONI SUCCESSI, con REMISSIONI di DISTRURBI quali DOLORI ARTRITICI, ARTRITE REUMATOIDE, OSTEOARTRITE, BORSITI, GOTTA, GOMITO DEL TENNISTA, DOLORI LOMBARI, MAL DI TESTA, IPERTENSIONE ARTERIOSA e numerosi altri disturbi collaterali.

Conosco personalmente MOLTI SOGGETTI in cui i DOLORI ARTICOLARI sono COMPLETAMENTE SCOMPARSI dopo MESI di rigida ASTENSIONE dalle SOLANACEE e dal FUMO (anche il tabacco è una solanacea).

In altri casi i DOLORI MUSCOLARI e i CRAMPI AGLI ARTI (che sono collegati a una CARENZA DI CALCIO ) seguivano PASTO RICCO DI PEPERONI DOLCI o insaporito con PEPERONI PICCANTI.

(NOTA di Stefano Torcellan: Ho sofferto di crampi notturni agli arti inferiori (dita dei piedi, metatarso, e adduttori) mangiando circa 1-1,5 kg di patate, alla sera, accompagnate da un’insalata di verdure crude e ortaggi (di giorno mangiavo solo frutta). Mangiando circa 1/2 kg di patate il problema non si manifesta. Questo problema l’ ho avuto anche con le patate americane, che non appartengono alla famiglia delle solanacee. La stessa cosa è successa a mia mamma, a Fabio un mio amico e collega di lavoro igienista, a Simone, igienista vegano ex-crudista  tendenzialmente fruttariano, sia con le patate (solanacee) che con le patate americane.)