La diagnosi dell’infezione HIV: I TEST di sieropositività HIV

 

NEXUS

NEW TIMES MAGAZINE – EDIZIONE ITALIANA

Anno VI – Numero 26 – 2000

Lo Yin & Yang dell’HIV

LA DIAGNOSI DELL’ INFEZIONE HIV:

I TEST DI SIEROPOSITIVITA’ HIV

Esistono DUE TEST “HIV” comunemente in uso: l’ELISA e il WESTERN BLOT (WB).

L’ELISA provoca una VARIAZIONE di COLORE quando una MISCELA di PROTEINE dell’ “HIV” REAGISCE con ANTICORPI del SIERO di un PAZIENTE.

Nel TEST WB, le proteine dell’ “HIV” vengono prima separate sulla lunghezza di una striscia di nitrocellulosa.

Questo consente una REAZIONE INDIVIDUALE alle 10 PROTEINE dell’“HIV” perché vengano visualizzate come una SERIE di “BANDE” di COLORE PIU’ SCURO.

Il TEST WB viene USATO per “CONFERMARE” gli ELISA RIPETUTAMENTE POSITIVI, in quanto Gli esperti concordano sul fatto che l’ELISA “IPER-REAGISCE”: vale a dire che esso NON È sufficientemente SPECIFICO.

Comunque, quando studi di questo tipo furono compiuti fra 89.547 campioni di sangue analizzati in forma anonima prelevati da DEGENTI di 26 OSPEDALI AMERICANI, scelti meticolosamente in quanto NON A RISCHIO di AIDS, una PERCENTUALE OSCILLANTE TRA lo 0,7 e il 21,7% dei MASCHI e lo 0,0% e il 7,8% delle FEMMINE, di età compresa fra i 25 e i 40 anni di età, RISULTO’ POSITIVA al TEST WB-HIV.

Quindi la CORRELAZIONE fra ANTICORPI “HIV” e AIDS – che gli esperti accettano come unica prova in vivo che l’HIV causa l’AIDS – non è una statistica legata all’attività naturale ed incontrollata di un virus ma, al contrario, una INVENZIONE GENERATA dall’UMANITÀ. 

Non solo LA CORRELAZIONE NON PROVA MAI LA CAUSA ma l’ARTIFICIOSITA’ di questa particolare “CORRELAZIONE” ne COMPROMETTE GRAVEMENTE L’ANALISI SCIENTIFICA.

UNO DEGLI ASPETTI PIU’ BIZZARRI della TEORIA HIV/AIDS è che i laboratori, istituti e nazioni differenti stabiliscono come test di positività SERIE di BANDE WB DIVERSE.

La variazione globale dei criteri interpretativi comporta che in AUSTRALIA, per esempio, un test di sieropositività richiede UNA SERIE particolare di QUATTRO BANDE.

Negli USA sono sufficienti SERIE di DUE O TRE BANDE, che possono comprendere o meno le bande richieste in AUSTRALIA: in AFRICA è richiesta UNA SOLA SERIE DI DUE BANDE designata.

SEMPLIFICANDO, quanto detto significa che LA STESSA PERSONA ESAMINATA lo STESSO GIORNO in 3 CITTÀ DIVERSE PUÓ RISULTARE CONTAGIATA dall’HIV COME ANCHE IL CONTRARIO.

Se la DIAGNOSI del CONTAGIO HIV fosse una PARTITA A POKER, un colore richiederebbe cinque carte dello stesso seme in una nazione, ma solo una o due carte altrove.

UN VIRUS NON PUÓ COMPORTARSI IN QUESTO MODO MA, SECONDO il TEST HIV, che si sostiene che abbia una precisione del 99,999%, LO FA.

Se un VIAGGIATORE AUSTRALIANO dovesse essere ESAMINATO negli USA, dove due o tre bande sono sufficienti a diagnosticare il contagio HIV, I SUOI ANTICORPI sarebbero “FALSI” in AUSTRALIA ma “VERI” quando il suo aereo atterra A LOS ANGELES?

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