Le ALGHE – Dr.ssa V. V. Vetrano

Le bon guide de l’hygienisme n° 29 p. 1-2-3

Tratto dalla Dr. Shelton’s Hygienic Review n° 10 vol 39

LE ALGHE

Dr.ssa Vivian Virginia Vetrano

Le alghe non sono dei buoni alimenti per l’uomo e ne spiegheremo le ragioni.

Le ALGHE appartengono al gruppo di piante conosciute sotto il nome di THALLOPHYTE o THALLUS. Fra questi, il Phyllum appartiene alle forme inferiori dell’alga Sub Phyllum.

I FUNGHI come i BATTERI sono classificati tra le piante THALLUS.

Le alghe contengono CLOROFILLA mentre i funghi non ne contengono.

Le alghe non possiedono delle vere radici, né gambi, né foglie.

Quasi tutte queste piante vivono nell’acqua, parecchi tipi si trovano nel mare.

Gli strati sottili di materiale color acquamarina che vedete nelle acque stagnanti sono alghe.

La vegetazione scura che si trova nei suoli umidi è costituita dalle alghe. La SCHIUMA che si forma sugli stagni è fatta di ALGHE.

Le alghe che si consumano sono generalmente di colore marrone.

Molte alghe sono spesse come il cuoio e questa è una delle ragione per cui non le mangiamo. Infatti la membrana della cellula che circonda la sostanza nutritiva è abbastanza spessa da essere INDIGESTA allo stato naturale.

Si dice che certe alghe siano tenere e saporite.

L’ ODORE PUTRIDO DELLE ALGHE NATURALI

Ne ho assaggiate in un negozio di alimenti naturali e le ho trovate di gusto orribile, come di vecchio pesce morto! Solo l’odore basta per farvi fuggire una volta per tutte. E’ assurdo paragonare questo odore e gusto da pesce putrefatto a quello dei manghi, delle more, dei meloni, delle pesche, o di qualsiasi altro frutto.

In quanto alla DIGERIBILITA’ delle ALGHE, W. A. P. Black, che è citato da Rodale in The Preventing Method for Better Health, dice:

I giapponesi possiedono una flora batterica speciale che permette loro di digerire le alghe. Sembra che i bambini giapponesi nutriti con alghe fin dalla più giovane età sviluppino questo tipo di batterio necessario per digerirle. Occorre dunque molto tempo affinché l’intestino possa abituarsi a digerire le alghe.

Comunque io DUBITO che la DIGESTIONE delle ALGHE sia POSSIBILE.

Siamo ANIMALI TERRESTRI. Gli ALIMENTI NORMALI della SPECIE UMANA vengono dal GIARDINO e dal FRUTTETO. I MINERALI contenuti negli alimenti che provengono dal giardino e dal frutteto sono ADEGUATI al NOSTRO FABBISOGNO. Quando si mangiano delle sostanze o alimenti che contengono una concentrazione troppo alta di minerali, il metabolismo può essere disturbato e ciò può diventare pericoloso.

I MINERALI contenuti nelle ALGHE superano del 50% la quantità contenuta nelle PIANTE TERRESTRI; ciò prova che il metabolismo delle piante acquatiche è diverso da quelle terrestri perché la loro funzione è diversa.

La struttura generale delle piante acquatiche è diverse rispetto a quelle terrestri. Queste piante acquatiche devono vivere totalmente coperte d’acqua. Ciò cambia i processi metabolici di ogni pianta o animale. Inoltre, le piante acquatiche non hanno radice né gambo. La loro struttura microscopica è anch’essa diversa. Il loro contenuto di VITAMINE è inferiore a quello delle piante terrestri. E questo aumenta la difficoltà di elaborare l’ECCESSO di MINERALI. Infatti affinché i MINERALI possano essere utilizzati, servono delle VITAMINE e dei CO-ENZIMI per metabolizzarli all’interno delle cellule.

INCONVENIENTI DELL’ ECCESSO DI MINERALI

GLI APICOLTORI ci hanno insegnato una lezione preziosa. Hanno provato a nutrire le api con lo ZUCCHERO GREZZO ma queste sono morte! Perché? Perché la loro struttura anatomica e fisiologica non riesce ad elaborare l’eccesso di minerali contenuto nello zucchero grezzo. Gli apicoltori si sono dovuti rassegnare a nutrire le api con ZUCCHERO BIANCO dopo aver rubato loro il MIELE, il loro alimento naturale. La COMPOSIZIONE dello ZUCCHERO BIANCO si avvicina a quella del MIELE e di conseguenza non blocca i loro apparati digestivi. Nelle PIANTE ACQUATICHE ci sono TROPPI MINERALI, eccessivi per gli animali terrestri, ivi compresi gli uomini.

NON SIAMO FATTI PER MANGIARE ALGHE

Nel suo libro intitolato The Complete Book of Food and Nutrition, a proposito delle ceneri delle alghe, il dottor W. A. P. Black dice:

Le CENERI delle ALGHE possono raggiungere dal 10% a 50% dell’alga stessa. Ciò vuol dire che se bruciate delle alghe, la metà del volume è formato da resti di sali minerali.”

Adesso paragoniamo questa cifra con altri alimenti.

Le MELE lasciano lo 0,3 di ceneri minerali.

Le CAROTE lasciano l’1,1% di ceneri minerali.

Le MANDORLE lasciano il 3% di ceneri minerali.

Le BARBABIETOLE lasciano l’1,1% di ceneri minerali.

Ora, l’eccesso di minerali non può essere elaborato dal corpo senza una quantità sufficiente di vitamine.

Abbiamo bisogno di pochi minerali per una salute ottimale e se ne mangiamo più di quanto è presente nel nostro menù frugivoro, ciò costituisce un abuso che disturberà l’omeostasi e darà un lavoro supplementare agli organi di eliminazione, finendo, a poco a poco, per logorarli.

Quando il corpo non può metabolizzare i minerali ed è incapace di eliminarli, deve trovare il modo di espellerli dal sangue per riequilibrare la sua composizione chimica. Finiscono depositati in diverse parti del corpo come corpi estranei.

Il dottor Black ha ammesso che negli animali al cui menù è stata aggiunta della soda non è stato notato nessun miglioramento.

In parecchi test, nessun effetto benefico era risultato dall’aggiunta di alghe alla loro dieta.”

Notiamo d’altra parte che i pesticidi, tra cui il mercurio, vengono scaricati nei fiumi e nei mari. Nelle piante acquatiche e negli animali acquatici si registrano concentrazioni di minerali provenenti dal mare più elevate di quanto si possa immaginare.

Ne consegue che in queste piante si trovano PESTICIDI e MINERALI RADIOATTIVI in ECCESSO, perché i fiumi e gli oceani sono attualmente tutti inquinati.

Co tutti i PESTICIDI e i DISERBANTI che abbiamo nei vegetali della terra, non abbiamo bisogno di aggiungere loro quelli provenienti dal mare tramite le piante acquatiche.

Nel processo della fabbricazione delle alghe, il sale non viene tolto né lavato. Le alghe sono asciugate col sale del mare e tutto il resto.

Le persone mangiano alimenti che contengono sale da tavola, ma gli igienofili se ne astengono.

Secondo Rodale le alghe contengono degli idrati di carbonio, vale a dire dei farinacei e dello zucchero. Questo zucchero delle alghe è chiamato MANNITE. Non è molto zuccherino, ma in forti dosi provoca un effetto LASSATIVO….

Ora, il fatto che la MANNITE sia LASSATIVA dovrebbe tenerci lontani dalle alghe. Difatti, tutto ciò che provoca DIARREA è un IRRITANTE e non dovrebbe essere introdotto nel sistema.

D’altra parte, sembra che le alghe non aumentino lo zucchero nel sangue. Difatti la MANNITE NON E’ uno ZUCHERO. Dunque NON è METABOLIZZATO.

Esattamente come l’ INULINA nei TOPINAMBUR, ESCE COME E’ ENTRATO, IMMUTATO ed INUTILIZZATO.

Difatti, apprendiamo dal manuale classico GUYTON’S PHYSIOLOGY.

L’ INULINA non è riassorbita dai tubuli renali, ma E’ EVACUATA CON LE URINE. Infatti è UTILIZZATA per TESTARE la FUNZIONALITA’ RENALE. Si utilizza la MANNITE perché non è riassorbita. Il corpo non l’accetta e la scarica nelle URINE.

Le sostanze di cui il corpo ha bisogno sono assorbite.

Le sostanze di cui il corpo non ha bisogno sono eliminate con le urine, e ciò avviene fisiologicamente, trattenendole nei tubuli renali in modo che vengano evacuate con le urine invece di riassorbirle nella corrente sanguigna.