Nessuna affezione maligna lo è sin dall’inizio

                                  TUMORI E CANCRI

                                  Dr. H. M. Shelton

p. 64-65

Nessuna affezione maligna lo è sin dall’inizio.

Le masse cellulari anomale che costituiscono i neoplasmi traggono origine dal leggero aggravamento di uno stato di circolazione sanguigna già ostruita. La stessa cosa avviene per le iperplasie.

Il cancro è uno stato patologico caratterizzato dal restringimento graduale dei vasi sanguigni (dai quali tutte le cellule ricevono il proprio nutrimento) fino all’occlusione completa di tali vasi.

Un neoplasma che si metta a ≪crescere≫ sul seno, per degenerare nell’orrenda massa putrescente chiamata cancro, ha, così, un’origine molto semplice.

Quando un TUMORE ha una CAPSULA SPESSA e RESISTENTE, che intralcia la sua crescita volumetrica, il suo contenuto tende a raggiungere una tale DENSITA’, che i CAPILLARI e le PICCOLE ARTERIE finiscono per risultare COMPLETAMENTE OSTRUITE. Il TUMORE si trova, così, sempre più TAGLIATO FUORI DAL CIRCUITO SANGUIGNO e finisce per MORIRE DI ASFISSIA. Il nucleo del tumore entra allora in DECOMPOSIZIONE, e ciò comporta un AVVELENAMENTO SETTICO (un avvelenamento del corpo dovuto alle sostanze putride che passano ogni giorno dalla massa in decomposizione al resto del corpo). Questa SETTICEMIA CRONICA (setticemia: avvelenamento settico del sangue) dà, a sua volta, seguito alla CACHESSIA, che e` lo stato in cui lo sviluppo cellulare dell’intero organismo viene cronicamente colpito dall’AVVELENAMENTO SETTICO.

Quando il processo che abbiamo appena descritto si verifica in un TUMORE, lo si puo` chiamare CANCRO.

La trasformazione di un TUMORE BENIGNO in un TUMORE MALIGNO è avviata dall’OSTRUZIONE DEL CIRCUITO SANGUIGNO e dall’ASFISSIA CELLULARE che ne consegue. A partire da questo momento, non esiste alcun fattore estrinseco al tumore, sia patologico, sia eziologico, che possa influire in qualche modo su di esso.

L’INDURIMENTO DELLE GHIANDOLE LINFATICHE VICINO AL TUMORE COSTITUISCE IL PRIMO SEGNO DELLA SUA TRASFORMAZIONE MALIGNA.

QUANDO LE GHIANDOLE LINFATICHE SI SONO INGROSSATE e la CACHESSIA è AVANZATA, IL MALATO E’ CONDANNATO”.

Come dice TILDEN: ≪Che il CANCRO sia mortale, non ha nulla di particolarmente incomprensibile. Un cancro non è altro che SEPSINA, il PRODOTTO MORTALMENTE VIRULENTO della PUTREFAZIONE dei TESSUTI, che si trova nelle ferite e nelle appendiciti mal curate, nella febbre puerperale nonchè in molti altri risultati dell’incommensurabile e catastrofica ignoranza medica.

E` lo stesso tipo di AVVELENAMENTO MORTALE che si manifesta dopo un ABORTO (sia esso “legale” o “criminale”), oppure in occasione dei parti, quando l’ostetrico, o supposto tale, è in realtà un dilettante che raffazzona i parti per affrettarsi ad andare sul campo da golf o a teatro, lasciando così prive di cure le mutilazioni provocate dai suoi interventi rapidi e anormali≫.

Un certo numero, in verità molto esiguo, di casi di cancro sono finiti con una guarigione. Generalmente, tuttavia, è lecito dire che quando un tumore è diventato maligno la guarigione è impossibile.

QUALE E’ L’ EFFETTO DEL DIGIUNO SUL CANCRO? Esso provoca l’arresto della crescita tumorale, seguito da un processo d’involuzione e riassorbimento. HO CURATO un CASO DI CANCRO AL SENO in cui il tumore era grosso circa quanto due pugni d’uomo insieme; VENNE RIDOTTO AL VOLUME DI UNA NOCE mediante un DIGIUNO di CINQUANTA GIORNI. Ogni dolore sparì dopo solo pochi giorni di digiuno e le suppurazioni e l’odore che esse emanavano cessarono alcuni giorni dopo. La paziente tornò a casa poco tempo dopo aver cessato il digiuno, pertanto nulla poté esser fatto per assicurare il completamento del processo di riassorbimento.

Nel caso in cui il DIGIUNO NON sia stato ABBASTANZA LUNGO per assicurare di per sè un riassorbimento completo, l’AUTOLISI (dal GRECO: AUTO e LUO = DISSOLVERE SE STESSO) DEI TUMORI BENIGNI SI COMPLETA solitamente IN POCO TEMPO, seguendo un REGIME ALIMENTARE ACCURATAMENTE REGOLATO.

 

p. 65

Nota di Albert Mossèri

Quando il Dr. Shelton scrive che il cancro è incurabile, dovremmo capire bene il senso di queste parole. Egli vuol dire, con ciò, che è incurabile il vero cancro. Ma la maggior parte dei casi diagnosticati come cancri non sono tali, in quanto la diagnosi medica è quasi sempre sbagliata. Conseguentemente, I CASI DIAGNOSTICATI CANCRO SONO TUTTI GUARIBILI. (A.M.)

p. 138

Quando il Dr. Shelton scrive” E’ molto raro che un malato di cancro si ristabilisca completamente”, si dovrebbe capire bene il senso di questa frase che rischia di allarmare i lettori. Spieghiamoci. La stragrande maggioranza, diciamo il 98%, DEI CASI DIAGNOSTICATI DAI MEDICI COME CANCRO, NON SONO TALI. SONO SEMPLICI TUMORI BENIGNI, LA CUI GUARIGIONE E’ ASSOLUTAMENTE SICURA. Quando il Dr. Shelton parla di cancro, egli parla del vero CANCRO, che è molto raro (per esempio: IL 2% di tutti quelli che hanno TUMORI). Al contrario, quando un MEDICO parla di CANCRO, si può essere certi che non si tratta di CANCRO, ma di SEMPLICE TUMORE. Conseguentemente, quando Shelton dice che il cancro è guaribile molto raramente, bisogna sapere che la grande maggioranza dei casi diagnosticati come cancro sono perfettamente conducibili a guarigione. (A. I. M.) W.LW

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