1) Il TAMPONE PROVOCA DANNI AL CERVELLO, MA per l’HUMANITAS è COLPA del CORONAVIRUS – ROSARIO MARCIANO’ — 2) Ma i TAMPONI per verificare l’infezione funzionano? E come? – Dr.ssa LORETTA BOLGAN – 3) Tamponi – JEAN PAUL – 4) Dr. ANTONIO MICLAVEZ – 5)TAMPONI FALSI POSITIVI Covid-19 PUBMED — 6) La BAMBINA di 4 ANNI PRIGIONIERA DEL VIRUS: «TAMPONI POSITIVI DA QUATTRO MESI»

🔴IL TAMPONE🔴

dal post di Rosario Marcianò

IL TAMPONE PROVOCA DANNI AL CERVELLO, MA PER L’HUMANITAS E’ COLPA DEL CORONAVIRUS

L’impiego del TAMPONE (peraltro INUTILE e con un buon 83% di FALSI POSITIVI) (su PUB MED 80,33% di FALSI POSITIVI) provoca DANNI al CERVELLO, ma attribuiscono la colpa al Coronavirus. Infatti il lungo bastoncino con il quale molto spesso personale non specializzato “PUCCIA” la ZONA ANTERIORE del CERVELLO, sul FONDO della MUCOSA NASALE, può provocare LESIONI alla ZONA OLFATTIVA,determinare ATTACCHI EPILETTICI ed altro ancora. A seguito dei NUMEROSI CASI SEGNALATI, la medicina ufficiale corre ai ripari e dichiara che la colpa è del Covid-19.

Il RAPPORTO che denunciava potenziali DANNI al CERVELLO, in caso di uso errato del TAMPONE, era quello del 7 APRILE, il NUMERO 11 (https://www.epicentro.iss.it/…/rapporto-covid-19-11-2020.pdf).

Stando al Dott. GAETANO LIBRA, OTORINO LARINGOIATRA dell’Ospedale Maggiore di BOLOGNA, le GUIDE ISS CONTENGONO un ERRORE da MATITA ROSSA: “IN QUEL TESTO – SPIEGÓ ALLA STAMPA – SI INDICA una POSIZIONE VERTICALE OBLIQUA del TAMPONE, anziché ORIZZONTALE rivolta in DIREZIONE del CANALE UDITIVO, come dovrebbe essere. Con il RISCHIO che, eseguito in questo modo, il TAMPONE NON raggiunge la ZONA dove si raccolgono MUCO e SECREZIONI nei quali va ricercato il virus. Inoltre in questo modo c’è il serio RISCHIO di LESIONI al CERVELLO e al BULBO OLFATTIVO”.

Non a caso lo “STUDIO” dell’HUMANITAS si riferisce proprio al BULBO OLFATTIVO.

Per quanto riguarda, infatti, l’esame “RINO-FARINGEO” (ovvero dal naso), il 7 APRILE l’ISS scriveva che l’operatore sanitario doveva “invitare il paziente ad assumere una POSIZIONE ERETTA con la TESTA LEGGERMENTE INCLINATA all’INDIETRO”, “inserire il TAMPONE nella NARICE e spingerlo lungo la CAVITÀ NASALE per circa 2,5 cm in modo da raggiungere la PARTE POSTERIORE della RINOFARINGE”. Poi doveva “RUOTARLO DELICATAMENTE” e ripetere la manovra nell’ALTRA NARICE. Il tutto era accompagnato da un disegno eloquente.

MOLTO DIVERSA invece la SECONDA VERSIONE, quella del 17 APRILE, dove la TESTA NON PIÙ RIVOLTA all’INDIETRO ma anzi “LEGGERMENTE INCLINATA IN AVANTI” (il contrario). L’OPERATORE inoltre NONdeve più spingere il tampone “LUNGO la CAVITÀ NASALE per circa 2,5 cm”, MA orientarlo “VERSO il RINOFARINGE (che esternamente corrisponde al CONDOTTO UDITIVO ESTERNO) e spingerlo LUNGO il PAVIMENTO NASALE per circa 6-8 cm in modo da raggiungere la PARTE POSTERIORE della RINOFARINGE”. E poi NON deve limitarsi a “RUOTARLO DELICATAMENTE”, MA ricordarsi di farlo “in SENSO ORARIO e/o ANTIORARIO”. Alcune DIFFERENZE compaiono anche sull’ESECUZIONE del TAMPONE “ORO-FARINGEO” (cioè in BOCCA). Se nella prima versione si chiedeva di “STROFINARE laZONA TONSILLARE”, NELLA REVISIONE è precisato invece che il TAMPONE deve arrivare fino alla “ZONA RETRO-TONSILLARE”. E NON SONO DIFFERENZE DA POCO.

https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/coronavirus-danni-cervello-1.5180045?fbclid=IwAR2_sCr6VCetOQL9XrcK1jeRQEcfur1r9UItpb5qysCzqcnbYfMeXW2ry8c

TAMPONI, GUIDA ERRATA dell’ISS: “RISCHIO di LESIONI al CERVELLO”

https://www.ilgiornale.it/news/cronache/tamponi-guida-errata-delliss-rischio-lesioni-cervello-1864128.html

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Dr.ssa LORETTA BOLGAN

Da guardare con attenzione.

Ad oggi in realtà non sappiamo ancora con certezza qual è la causa dei decessi per ciò che abbiamo definito Covid-19. Il VIRUS SARS-Cov-2 potrebbe essere una concausa o un SEMPLICE “SPETTATORE” nello scatenamento della malattia, in cui il virus (e non necessariamente il SARS-Cov-2, potrebbe trattarsi anche di altre infezioni) insieme ad altri fattori scatenanti ha portato l’organismo a causare una forte reazione autoimmune/infiammatoria, con il rilascio dalle cellule di ciò che sappiamo essere gli ESOSOMI e che vengono INTERPRETATI come la prova del rilascio dalle cellule delle PARTICELLE VIRALI.

Ricordo che ad oggi il test in RT-PCR NON è ANCORA stato VALIDATO verso il GOLD STANDARD, né dal punto di vista analitico né clinico. E’ doveroso ricordare il fatto che sebbene fin dall’inizio la ricerca si sia concentrata nella caccia al coronavirus e soprattutto alla messa a punto del TEST in RT-PCR, NON SIGNIFICA necessariamente CHE SIA l’AGENTE CAISALE (o concausale) del COVID-19.

Inutile dire che il TEST ANTICORPALE NON è di alcuna UTILITÀ in questo momento, quando gli sforzi analitici dovrebbero essere orientati a capire i FATTORI (infettivi, ambientali, di predisposizione individuale) CHE PORTANO al DECESSO e NON a FARE un’INDAGINE EPIDEMIOLOGICA con un numero di FALSI POSITIVI INDEFINITO (ricordo che, come ho riportato in altri post, gli ANTICORPI ANTI-COVID-2 cross REAGISCONO CON ALTRI CORONAVIRUS, che rappresentano una percentuale significativa dei VIRUS PARA-INFLUENZALI, e CON gli AUTO-ANTICORPI di DIVERSE MALATTIE AUTO-IMMUNI).

Il rilascio di ESOSOMI è un meccanismo che si osserva normalmente quando si lavora con le CELLULE TUMORALI in COLTURA, le quali lo utilizzano per ELIMINARE le SOSTANZE TOSSICHE (chemioterapici) CHE POTREBBERO UCCIDERLE, e per l’isolamento del virus sono state utilizzate le cellule Vero, ben nota linea cellulare tumorale (vedi foto Spallanzani).

https://drive.google.com/file/d/1SXe2VcQDYgfyKAdtDaB8jYFdT0emD5pD/view?fbclid=IwAR0TqQy7xYee50bSX-Nz9Y8HiGyUqgqxtNZiMKbyK4GqRqYBpfw_n0h4mPE

 

TAMPONI per i VIRUS?

Fate ATTENZIONE                   

Jean Paul Vanoli

I TAMPONI CHE USANO per prelevare MUCO o SALIVA alle persone, servono SOLO per capire che TIPO di BATTERI esistono in quella soluzione, ma NON servono PER CONTROLLARE con PRECISIONE che TIPO di VIRUS ESISTE nei liquidi prelevati con il tampone.

PER VERIFICARE l’ESISTENZA  o meno di una PROTEINA VIRALE occorre avere del LIQUIDO ed esaminarlo con uno SPETTROFOTOMETRO che misura gli SPETTRI ELETTROMAGNETICI, o il MICROSCOPIO ELETTRONICO ! ….                

E quello che fanno OGGI, NON è certo l’analisi bioelettronica….    

ESSI USANO dei REAGENTI alla PROTEINA VIRALE (GENOMA ovvero frammento cellulare morto) che, “essi” dicono, essere quello speciale virus “SARS o CORONA VIRUS , ma  LE ANALISI con  lettura del file del DNA/Rna, NON VENGONO FATTE a LIVELLO ELETTRONICO..

ecco perché vi sono TANTI FALSI POSITIVI…

Ed ecco perché hanno CAMBIATO il NOME TRE VOLTE….

INIZIALMENTE era stato chiamato corona virus,                  

POI 2019-nCoV, isolato in Cina.             

POI  il virus ha però cambiato nome: l’International Committee on Taxonomy of Viruses (ICTV) ha classificato il nuovo coronavirus denominandolo Sars-CoV-2 ed è con questo nome che lo European Centre for Disease Prevention and Contro (ECDC) si riferisce al nuovo coronavirus sul suo sito.

Individuato anche il nome per la malattia che deriva dall’infezione da Sars-CoV-2: il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS), Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha annunciato l’11 febbraio 2020, che è stato denominato ufficialmente COVID-19.

ALLA FINE in ITALIA “hanno scoperto” un cosiddetto ALTRO CEPPO del VIRUS… con un ALTRO NOME…. 😂😂😂

Il Biologo VINCENZO D’ANNA (ex senatore e PRESIDENTE dell’ORDINE dei BIOLOGI) EFFERMA: il Coronavirus, sembra che il CEPPO isolato a MILANO sia DOMESTICO… 😂😂

Quindi ENDEMICO.             

RIPETO:                         

PER CONTROLLARE CON PRECISIONE con  che TIPO di VIRUS, esiste nei liquidi prelevati con il TAMPONE e per

PER VERIFICARE quindi l’ESISTENZA o meno di una PROTEINA VIRALE (Frammento  Cellulare morto) OCCORRE avere del LIQUIDO ed ESAMINARLO con uno SPETTROFOTOMETRO o MICROSCOPIO ELETTRONICO ! …

 

Cari amici
CHIEDETE a coloro che fanno i TAMPONI: SE hanno in mano copia della: CERTIFICAZIONE di QUALITÀ ISO n.… …. dei TAMPONI x individuare con certezza assoluta il virus COVID-19?

Ed anche quella dei REAGENTI??
Li mettete in totale ILLEGALITÀ.
Perché NON le hanno….

 

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Dr. ANTONIO MICLAVEZ

Pazzesco!! I TEST NON SERVONO A NIENTE!!!!

“Il rappresentante dell’OMS in Italia e oggi consigliere del ministro per la salute ROBERTO SPERANZA, ha sottolineato come in tutto il mondo non ci siano (ancora) test perfetti e sicuri al cento per cento, per via della fretta con cui sono stati realizzati. Per questo ha spiegato che da ieri è stato deciso di effettuare i test solamente su persone che palesino evidenti sintomi compatibili con la possibilità di contagio da Coronavirus. Nei giorni scorsi, invece, c’è stato un ricorso spropositato a questi tamponi, GENERANDO nella popolazione una percezione di EMERGENZA MAGGIORE di QUELLA CHE È REALMENTE.”

Fonte: https://www.farodiroma.it/coronavirus-quasi-meta-dei-casi-considerati-sono-falsi-positivi-ricciardi-sicuri-190-su-374/———————————

 

Dr. ANTONIO MICLAVEZ

LA PUTTANATA MEGAGALATTICA dei TAMPONI:

A – NON è VERO che la POLIMERASI INVERSA fatta in laboratorio RENDE EVIDENTE il GENOMA del Cov2: è una polimerasi “real time” cinese che dà l’80,33% di FALSI POSITIVI; è più sicuro il lancio della monetina!

B – I TEST SIEROLOGICI ci dicono solo quanti ANTICORPI hai:

GRZIE AL CAZZO che se hai l’INFLUENZA sono ALTI.

ma ALTI CONTRO COSA?

Contro il Cov2??? Ma chi l’ha detto ????? Ma daiiiiiiiiiiii !!!

Cito parte dell’articolo:

2 In cosa consiste il TAMPONE LARINGO-FARINGEO?

Misura il VIRUS circolante in GOLA o nelle NARICI. In laboratorio, nel campione biologico prelevato, grazie a un MECCANISMO di REPLICAZIONE si AMPLIFICA il GENOMA del VIRUS fino a RENDERLO EVIDENTE. Per la procedura serve un laboratorio di biologia molecolare che faccia anche i controlli.

3 E i TEST SIEROLOGICI?

Sono TEST ANTICORPALI che vengono fatti con un prelievo di SANGUE e misurano le IMMUNOGLOBULINE M (IgM), ANTICORPI associati alla risposta immunitaria durante la PRIMA ESPOSIZIONE dell’organismo AL VIRUS, e le IMMUNOGLOBULINE G (IgG), le risposte immunitarie secondarie che intervengono in fase di GUARIGIONE. QUESTI TEST hanno un’ALTA IMPRECISIONE che è nella loro natura.

NON si tratta di CATTIVA ESECUZIONE, ma di FATTORI STATISTICI che riguardano il TIPO di VIRUS.

 

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TAMPONI COVID-19 PUBMED

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/
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Zhonghua Liu Xing Bing Xue Za Zhi
. 2020 Mar 5;41(4):485-488. doi: 10.3760/cma.j.cn112338-20200221-00144. Online ahead of print.
[WITHDRAWN: Potential False-Positive Rate Among the ‘Asymptomatic Infected Individuals’ in Close Contacts of COVID-19 Patients]

[Article in Chinese]
G H Zhuang 1 , M W Shen, L X Zeng, B B Mi, F Y Chen, W J Liu, L L Pei, X Qi, C Li
Affiliations expand
PMID: 32133832 DOI: 10.3760/cma.j.cn112338-20200221-00144
Abstract in English , Chinese

Editor office’s response for Ahead of Print article withdrawn The article “Potential false-positive rate among the ‘asymptomatic infected individuals’ in close contacts of COVID-19 patients” was under strong discussion after pre-published. Questions from the readers mainly focused on the article’s results and conclusions were depended on theoretical deduction, but not the field epidemiology data and further researches were needed to prove the current theory. Based on previous discussions, the article was decided to be offline by the editorial board from the pre-publish lists. Objective: As the prevention and control of COVID-19continues to advance, the active nucleic acid test screening in the close contacts of the patients has been carrying out in many parts of China. However, the false-positive rate of positive results in the screening has not been reported up to now. But to clearify the false-positive rate during screening is important in COVID-19 control and prevention. Methods: Point values and reasonable ranges of the indicators which impact the false-positive rate of positive results were estimated based on the information available to us at present. The false-positive rate of positive results in the active screening was deduced, and univariate and multivariate-probabilistic sensitivity analyses were performed to understand the robustness of the findings. Results: When the infection rate of the close contacts and the sensitivity and specificity of reported results were taken as the point estimates, the positive predictive value of the active screening was only 19.67%, in contrast, the false-positive rate of positive results was 80.33%. The multivariate-probabilistic sensitivity analysis results supported the base-case findings, with a 75% probability for the false-positive rate of positive results over 47%. Conclusions: In the close contacts of COVID-19 patients, nearly half or even more of the ‘asymptomatic infected individuals’ reported in the active nucleic acid test screening might be false positives.

Keywords: COVID-19; Close contacts; False-positive; Nucleic acid test; Screening.

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Hu Z, Song C, Xu C, Jin G, Chen Y, Xu X, Ma H, Chen W, Lin Y, Zheng Y, Wang J, Hu Z, Yi Y, Shen H.
Sci China Life Sci. 2020 Mar 4. doi: 10.1007/s11427-020-1661-4. Online ahead of print.
PMID: 32146694
[Construction and evaluation of a novel diagnosis process for 2019-Corona Virus Disease].
Xiong Z, Fu L, Zhou H, Liu JK, Wang AM, Huang Y, Huang X, Yi B, Wu J, Li CH, Quan J, Li M, Leng YS, Luo WJ, Hu CP, Liao WH.
Zhonghua Yi Xue Za Zhi. 2020 Mar 11;100(0):E019. doi: 10.3760/cma.j.cn112137-20200228-00499. Online ahead of print.
PMID: 32157849 Chinese.
Digital Breast Tomosynthesis with Hologic 3D Mammography Selenia Dimensions System for Use in Breast Cancer Screening: A Single Technology Assessment [Internet].
Movik E, Dalsbø TK, Fagelund BC, Friberg EG, Håheim LL, Skår Å.
Oslo, Norway: Knowledge Centre for the Health Services at The Norwegian Institute of Public Health (NIPH); 2017 Sep 4. Report from the Norwegian Institute of Public Health No. 2017-08.
PMID: 29553669 Free Books & Documents. Review.
Polymerase chain reaction blood tests for the diagnosis of invasive aspergillosis in immunocompromised people.
Cruciani M, Mengoli C, Loeffler J, Donnelly P, Barnes R, Jones BL, Klingspor L, Morton O, Maertens J.
Cochrane Database Syst Rev. 2015 Oct 1;(10):CD009551. doi: 10.1002/14651858.CD009551.pub3.
PMID: 26424726 Review.
Fecal occult blood test for colorectal cancer screening: an evidence-based analysis.
Medical Advisory Secretariat.
Ont Health Technol Assess Ser. 2009;9(10):1-40. Epub 2009 Sep 1.
PMID: 23074514 Free PMC article.
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20200005YX005/Xi’an Special Science and Technology Projects on Prevention and Treatment of Novel Coronavirus Pneumonia Emergency/International
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Chinese Medical Association Publishing House Ltd.

 

 

Falsi positivi al coronavirus: casi ad Arezzo e Montevarchi. La Asl: “Colpa del macchinario”

Falsi positivi al coronavirus: casi ad Arezzo e Montevarchi. La Asl: “Colpa del macchinario”

Dopo gli episodi di inizio mese, l’azienda sanitaria fa luce sul problema a seguito di un approfondimento con la ditta produttrice Menarini. Lo strumento deve essere ora aggiornato

Falsi positivi al coronavirus, il problema sta nel macchinario. E’ la conclusione a cui è giunta l’azienda sanitaria, dopo i casi verificatisi nei giorni scorsi. Lo strumento “Vita Pcr Menarini” è ora in fase di aggiornamento, dopo le prove di validazione non superate. Il macchinario era finito sotto osservazione dopo alcuni esami di persone risultate positive ma in realtà negative al Covid, sia a Montevarchi che ad Arezzo.

L’Asl Toscana Sud Est – spiega una nota – aveva quindi organizzato una commissione di esperti alla quale ha collaborato anche personale della ditta produttrice del macchinario per gli esami, la Menarini. La conclusione è stata che la macchina “Vita-Pcr Menarini” non ha superato le prove di validazione. La conseguenza è che adesso lo strumento non viene utilizzato nelle attività di screening per il Covid nell’attesa che la Menarini proceda all’aggiornamento dello strumento.

Potrebbe interessarti: http://www.arezzonotizie.it/cronaca/falsi-positivi-colpo-macchinario.html
 
TAMPONE FARLOCCO CHE DÀ L’80,33% di FALSI POSITIVI (vedi studio su PubMed) NON FATEVI ESEGUIRE ALCUN TEST(massima condivisione)Non so se avete capito cosa stiano facendo forse i porci bastardi?(Governo AvvConte e i tecnici forse al servizio delle BankFarmaMafie?) ….VE LO SPIEGO IO! Fanno la ricerca delle IgG nella popolazione, cioè degli ANTICORPI a LUNGA MEMORIA, che servono a stabilire se sei “IMMUNIZZATO”, cioè la prova che sei SANO e immune e dopodiché, se ne riscontrano la presenza…TI METTONO IN QUARANTENA ….Come se invece tu fossi infettivo…. e il responso finale sarà poi affidato al TAMPONE FARLOCCO, che dà addirittura l’80% di FALSI POSITIVI e il gioco è fatto…POSSONO GENERARE DECINE DI MIGLIAIA DI FALSI POSITIVI…GENTE SANISSIMA VERRÀ MESSA NUOVAMENTE AGLI ARRESTI DOMICILIARI e questo governo forse di criminali avrà altri NUMERI FALSI da spacciare alla popolazione … ???TUTTO CIÒ forse PER GIUSTIFICARE UN NUOVO RITORNO ALLA FASE 1 ?!!!?Per completezza di informazione vi spiego che la VERA RICERCA si dovrebbe fare sulle IgM, che sono gli ANTICORPI a BREVE MEMORIA, indice di infezione in atto… ma ovviamente ne troverebbero pochissimi, o nessuno, e i loro forse sporchi giochi di potere andrebbero a farsi benedire….

Forse MALEDETTI BASTARDI, DOBBIAMO FERMARLI ?!!!!?

NON FATEVI ESEGUIRE ALCUN TEST, OCCORRE BOICOTTARE I LORO PIANI…

Massima condivisione….

(Angelo Torres)

https://tgvercelli.it/lordine-dei-medici-fatti-cosi-esami-sierologici-rischiano-provocare-solo-caos/ ———————————————

 

NEL BREVETTO DEL CORONAVIRUS DI GATES COMPAIONO 2 ITALIANI

LINK AL BREVETTO

– RAPPUOLI RINO (esperto in dna ricombinante e vaccini vari, frequenta università Rockfeller NY)

– VEGA MASIGNANI  Con pubblicazione su attivazione delle citochine nel 2013 (in covid19 le citochine hanno un ruolo importante)

POI UNA INGLESE, UN TEDESCO, AUSTRALIANI, AMERICANI E UN COREANO DEL SUD.

LA MICROBIOLOGA VEGA MASIGNANI e RINO RAPPUOLI CONDIVIDONO LEGAMI CON L’IMPERIAL COLLEGE DI LONDRA DEI ROCKFELLER, COME IL DR. CRISANTI, e ci sono indizi importanti che dimostrano che si conoscono bene tutti e tre.

QUINDI CONSIGLIAMO DI STARE MOLTO ATTENTI AD AFFIDARE LE INFORMAZIONI GENETICHE ESTRATTE DAI TAMPONI (PERALTRO INEFFICACI ALL’80.3% IN DIAGNOSTICA COVID) FATTI DA CRISANTI.

LE SEQUENZE GENETICHE RICAVABILI DAI TAMPONI POSSONO INVECE SERVIRE AI MILITARI, PER CREARE LINEE CELLULARI PREZIOSE PER LO SVILUPPO DI NUOVE ARMI BIOLOGICHE MIRATE A DETERMINATE ETNIE.

CREDIAMO CHE IL VERO MOTIVO DEI TAMPONI SIA PROPRIO QUESTO, QUINDI ATTENZIONE ALLE IETTATURE DI CRISANTI E GATES, PERCHÈ È FACILE PREVEDERE LE EPIDEMIE QUANDO SEI TU A PROVOCARLE! VERO CRISANTI??

SE QUALCUNO TI DICESSE: ATTENTO CRISANTI, ASPETTATI IL PEGGIO, COSA PENSERESTI?

POI SPIEGACI COME MAI SAPEVI COSÌ TANTO SUL COVID GIÀ DA FEBBRAIO (es. caso Vó euganeo) CI HAI LAVORATO ANCHE TU ALLA SUA CREAZIONE??

CHI SONO I ROCKFELLER? LINK AL VIDEO DI ANONYMOUS SUI ROCKFELLER e BILL GATES

#BIOTERRORISMO #BREVETTO #CORONAVIRUS

 

Numero alto di FALSI POSITIVI a test su Covid-19, lo studio dalla Cina. Ma non abbassiamo la soglia di attenzione

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coronavirus montanari

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Mgid

Citiamo uno studio del Department of Epidemiology and Biostatistics, School of Public Health, Xi’an Jiaotong University Health Science Center, Xi’an 710061, China.

Dalla Cina arrivano primi dati a livello globale sull’affidabilità dello screening per CORONAVIRUS 2019: L’80,33% dei positivi alla Real- Time PCRsono falsi positivi.

Dalla Cina,  nei giorni scorsi sono arrivati gli unici risultati al mondo, sul tasso di falsi positivi risultanti dall’indagine attiva sui cosiddetti “contagiati” dal virus…. Dalle nostre parti, si parla di portatori sani e/o di contagiati come di pericolosi untori da circoscrivere in zone rosse di quarantena. Di questi, tuttavia, l’80,33% sarebbero falsi positivi.

La PCR che ricerca l’RNA del virus non è affidabile: solo il 19,67% dei cosiddetti “contagiati”, meglio definibili come, “individui infetti asintomatici” alberga veramente l’RNA virale ed in quantità, peraltro, più che minima. Una diagnosi di certezza su questo 20% circa, a questo punto, può arrivare solo dall’isolamento del virus finora riportato solo da pochissimi dei nostri ricercatori.

Di seguito lo studio, nella parte in lingua inglese:

[Potenziale tasso di falsi positivi tra gli “individui infetti asintomatici” in stretti contatti di pazienti COVID-19].

Abstract

Obiettivo: Mentre la prevenzione ed il controllo di COVID-19 continua a progredire, lo screening del test dell’acido nucleico positivo nei contatti ravvicinati dei pazienti è stato effettuato in molte parti della Cina. Tuttavia, la percentuale di risultati falsi positivi allo screening non è stata finora riportata. Chiarire la percentuale di falsi positivi durante lo screening è importante nel controllo e nella prevenzione di COVID-19.

coronavirus guariti

Metodi

I valori numerici e gli intervalli ragionevoli dei vari indicatori che influiscono sulla percentuale di falsi positivi sui risultati positivi (ndr, alla PCR) sono stati stimati sulla base delle informazioni a nostra disposizione al momento. La percentuale di falsi positivi di soggetti positivi nello screening attivo è stata dedotta, e sono state effettuate analisi di sensibilità univariate e multivariate per comprendere la solidità dei risultati.

Risultati

Quando il tasso di infezione dei contatti ravvicinati e la sensibilità e la specificità dei risultati riportati sono stati presi come punti di stima, il valore predittivo positivo dello screening attivo è stato solo del 19,67%, mentre il tasso di falsi positivi dei risultati positivi è stato dell’80,33%. I risultati dell’analisi di sensibilità multivariata-probabilistica hanno supportato i risultati del base-case, con una probabilità del 75% per il tasso di falsi positivi superiori al 47%.

Conclusioni

Nei contatti ravvicinati dei pazienti di COVID-19, quasi la metà o anche di più degli “individui infetti asintomatici” riportati nello screening del test dell’acido nucleico positivo potrebbero essere falsi positivi.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/32133832

Il lavoro mostra chiaramente DUE COSE:

a) Il 20% di veri positivi su cento positivi alla PCR ridimensiona in modo drastico l’entità dell’epidemia portata avanti da OMS-CDC;

b) Ancora più importante: non esiste la propagandata rapida e temibile diffusione del virus che, peraltro, non dà problemi quod vitam in circa il 95% delle persone sintomatiche.

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Questo articolo invece chiarisce bene la (in) utilità dei tamponi come mezzo diagnostico e quali organismi comunemente presenti nelle persone possono dare falsi positivi...

 

La BAMBINA di 4 ANNI PRIGIONIERA DEL VIRUS: «TAMPONI POSITIVI DA QUATTRO MESI»

La piccola, milanese, sta bene ma legalmente non è guarita. La mamma: «Questa situazione le provoca stress e incubi». Non ha contagiato nessuno dei familiari, ora rischia di non poter essere iscritta all’asilo

La bambina di 4 anni prigioniera del virus: «Tamponi positivi da quattro mesi»
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Ha quattro anni e da quattro mesi è prigioniera del «mostro», il coronavirus. O meglio, delle norme sanitarie per contenere i contagi. «Serve un doppio tampone negativo per liberare mia figlia “legalmente” — spiega la mamma —, ma non voglio più sottoporla a questo stress. È TORMENTATA dagli INCUBI, SI RISVEGLIA URLANDO, PARLA di MOSTRI e di DOTTORI CATTIVI». Sono passati 120 GIORNI da quando la piccola, che abita con la famiglia nell’hinterland di Milano, ha avuto sintomi riconducibili al Covid-19. NON HA TRASMESSO L’INFEZIONE A NESSUNA DELLE PERSONE CHE LE SONO STATE VICINE. Le autorità sanitarie, contattate più volte dalla mamma, concordano con lei sul fatto che la piccola non sia più un pericolo per gli altri. Eppure nessuno si prende la responsabilità di liberarla.

La donna chiede di mantenere l’anonimato, per tutelare la figlia. Nel raccontare la sua storia al Corriere sceglie di chiamarla Forza, «perché si è dimostrata proprio questo la mia bambina». Tocca tornare all’inizio dell’epidemia per capire come il Covid-19 abbia tolto i sogni a Forza. «Alcuni di noi in famiglia a marzo hanno manifestato sintomi — ricorda la madre —, ma non gravi. Per questo non siamo andati in ospedale né ci è stato proposto il tampone». Il 24 marzo però «Forza» ha la febbre alta, sembra che fatichi a respirare. I genitori la portano al Pronto soccorso. I medici accertano che non ha disturbi polmonari, la rimandano a casa senza test. Per precauzione la mamma la tiene in isolamento, «ben più dei 14 giorni previsti. In pratica siamo rimasti reclusi in casa fino ai primi di maggio».

Con la Fase 2, la famiglia riprende a uscire. Poi, il 14 maggio, sulle mani della bambina compaiono alcune macchie. «Mi sono spaventata — racconta la mamma —, in quei giorni si parlava di sindrome di Kawasaki legata al Covid nei bambini». Nuova corsa in ospedale, dove i medici rassicurano la donna. Ma lei insiste perché alla figlia, oltre al test sierologico, sia fatto il primo tampone. «Le hanno trovato un livello alto di anticorpi IgG al virus e il tampone è risultato debolmente positivo». Parte il balletto di altri quattro test, «UNO L’OPPOSTO DELL’ALTRO: DEBOLE, NEGATIVO, POSITIVO. TUTTI concentrati IN UN MESE, vissuti con la speranza di uscire dall’incubo e la delusione di doverli ripetere, di dover immobilizzare di nuovo la bambina» per cercare col cotton-fioc tracce del virus nel naso e nella bocca. In base alle norme servono due «negativi» a distanza di 24 ore per finire la quarantena. Ma per la piccola il via libera non arriva.

«Forza» comincia a manifestare DISTURBI COMPORTAMENTALI, non vuole farsi toccare o salire in auto. La mamma decide di non sottoporla più ai test e si rivolge alle autorità competenti regionali (che hanno già evidenziato il problema al ministero della Salute) e nazionali: «Tutti mi hanno confermato che la bambina non è più contagiosa, ma nessuno si è assunto la responsabilità di liberarla». Nonostante manchi l’autorizzazione ufficiale, «Forza» ora ha ripreso una vita più o meno normale. «Ho comunicato anche questo alle autorità: nessuna obiezione». Eppure questo limbo potrebbe impedire alla bambina alcune cose, come l’iscrizione all’asilo. «Chiedo che si valutino altri elementi per la fine della quarantena — dice la mamma — non si possono violentare così i bambini». Sui «debolmente positivi» la comunità scientifica si sta interrogando. «Studi in corso ci stanno orientando a dire che nella maggioranza dei casi non trasmettono l’infezione» spiega Carlo Federico Perno, primario di Microbiologia all’ospedale pediatrico Bambino Gesù di Roma. Come uscire dal limbo? «Con il test sierologico per individuare gli anticorpi che neutralizzano il virus: chi li ha, molto probabilmente non è infettivo».

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