La religione tarocco e mistificante della B12 – Valdo Vaccaro

Una lettera di contestazione ideologica su alcuni punti salienti del vegetarianismo

Egregio dr Vaccaro,

Ho con me una mail del mio amico commercialista dr Paolo Antonazzo con allegati i documenti che lei gli ha inviato. Non sono medico, ma mi interesso da sempre ai problemi di medicina. E sono stato invitato da Paolo ad esprimere il mio parere, sperando di non urtare la sua sensibilità e la sua suscettibilità.

Premesso che mi piace informarmi, per arrivare il più vicino possibile alla verità, mi permetto comunicarle quanto segue:

1) Sugli aminoacidi sono d’accordo con lei, anche se assumendoli da fonti vegetali il corpo fa più fatica

ad utilizzarli.

2) Per la B12, invece, non sono d’accordo, perché la sua mancanza può dare vari disturbi neurologici assai gravi e non va quindi affatto minimizzata. Allego in merito due documenti ricavati da Internet, che spiegano molto bene la situazione e dai quali si evince che la B12 non è necessariamente presente quando ci sono altre vitamine B, ed in natura si trova sottoforma di microrganismi nella vegetazione mangiata dagli erbivori. L’alternativa è assumere integratori o mangiare prodotti animali.

Vorrei infine sottolineare che, mentre lei si chiede come mai si parla tanto di B12, io le dico invece che non se ne parla abbastanza. Infatti i medici raramente prescrivono integratori con B12 che, seppur venduti da case farmaceutiche, di fatto sono prodotti naturali ottenuti dagli stessi microrganismi coltivati.

Questi integratori, non essendo elementi chimici, sono sottovalutati dai medici, verso i quali io sono piuttosto critico. Quando mai un medico della mutua ha chiesto a un suo paziente cosa mangia, come vive, o che tipo di problemi ha nelle relazioni, nella vita di lavoro o nella vita famigliare?

3) A me manca la B12 (MCV e MCH alti appena fuori dai massimi), mangio molta verdura ed ho problemi forse non ancora molto gravi da carenza B12, per i quali però i medici classici non sono capaci di correlarne la mancanza con i sintomi. Sono arrivato alla B12 dopo averne assunto delle quantità per correggere l’MCV e l’MCH alti. Ora questi valori non sono cambiati, ma mi sento meglio.

Ho fatto ricerche ed ho trovato che i miei problemi sono dovuti a mancanza di B12 forse per mancanza di fattore Intrinseco e presenza di Helicobacter (accertato e che dovrei eradicare).

4) Sono d’accordo con lei che non si dovrebbe uccidere un altro essere vivente per poter a nostra volta vivere. Ma, mi chiedo, perché la vita è basata sulla morte?

– 2 –

5) Le ricordo che esistono persone centenarie sia carnivore che vegetariane. Allego pure una sintesi filosofica sulla dieta vegetariana o carnivora, tratta dall’opuscolo Metafisica di Ruben Cedeno della Editrice Italica.

Le invio i migliori saluti ed auguri per il nuovo anno, anche da parte del dr Paolo.

Alessandro Zanoni

Risposta di VALDO VACCARO alla lettera di Zanoni

Ricevere lettere come questa è per me il migliore augurio, altro che urtare la mia suscettibilità.

Non essendo medico, non potrò entrare nei dettagli. Ritenendomi un ricercatore aperto e non depositario di verità assolute ed incrostate, più critiche e dubbi mi fate e più mi mantenete vivo e vivace. Quindi grazie ancora. Spero a mia volta che voi stessi affrontiate i problemi con lo stesso spirito.

Lascerò l’argomento chiave della B12 per ultimo, affrontando prima gli altri punti stridenti.

Aminoacidi da fonti vegetariane (dal tuo punto 1)

Scusami Alessandro, ma coltivi convinzioni nette e dogmatiche che non dovrebbero esistere in uno che ama la verità come te.

Chi mai ti ha detto che il corpo umano fa più fatica a utilizzare gli aminoacidi derivati da fonti vegetali?

E’ vero l’esatto contrario.

Se tu sapessi la fatica che deve fare il tuo povero stressato intestino a sopportare la via crucis che gli stai infliggendo da anni mediante alimentazione sballata, capiresti cosa intendo dire.

Non mi hai detto come mangi, ma l’ho già letto a memoria tra le righe. E la presenza dell’Helicobacter è una dimostrazione ulteriore.

Ricordati che il tuo corpo è disegnato per mangiare frutta e verdura, noci e semi e niente altro.

Se sei d’accordo al cento per cento dimmi di sì.

Se hai delle riserve o non sei d’accordo affatto, portami i tuoi argomenti e te li smonto uno ad uno come dei birilli.

Non perché sono Aristotele, ma semplicemente perché ho il supporto di 1000 prove scientifiche.

Carnivori e vegetariani centenari (dal tuo punto 5)

Purtroppo l’Italia, le nostre città, ma anche le nostre campagne, sfornano pochi vegetariani.

E, quei pochi, sono vegetariani dell’ultimo momento, oppure sono vegetariani per modo di dire, come spesso mi accade di verificare. Il crudismo e il veganismo sono stati dimenticati da decenni e da secoli in questo paese malmesso. Il resto del mondo è più o meno nelle stesse condizioni e a volte anche peggio. Ma non vale il discorso del Mal comune mezzo gaudio.

L’Italia è per tradizione millenaria paese guida. E come tale dovrebbe poter insegnare qualcosa di importante e di unico al resto del mondo.

Un paese che parte da Pitagora e Parmenide, dagli antichi romani ai geni rinascimentali, da Dante e Leonardo, da Giotto e Raffaello, da Volta e Marconi, da Meucci e Fermi, non può cambiare i suoi connotati e diventare una vasta pezza da piedi sporca di letame e di sangue, non può arenarsi a un ministro delle politiche agricole che va a diseducare i consumatori italiani invitandoli a non mangiare l’ananas dei paesi tropicali, per preferirgli i prodotti nostrani tipo mortadella, prosciutto, zampone e cotechino.

– 3 –

Un paese che ha avuto in regalo da Dio, dalla sorte o dal caso, per merito o per fortuna, un passato di spessore irripetibile, non può scadere al livello infimo di contrada macelleria, dominata da rozzi accoppa-maiali e accoppa-vitelli, dalle categorie che il buon Pitagora, cambiava marciapiede piuttosto che incontrare.

I peggiori non sono poi nemmeno i macellai

Ti parla così uno che ha avuto diversi amici macellai. Con loro non cambiavo marciapiede, ma gli vivevo accanto e in grande amicizia. Qui vado addirittura contro il mio Maestro preferito.

I macellai non sono necessariamente gente cattiva. Beppino Calligaris di Branco e Franco Gressani di Tavagnacco erano due grandi amici miei, pieni di grandi qualità umane. Sapevano che ero vegetariano rigoroso, ma mi hanno tributato rispetto per tutta la vita. Come del resto io rispettavo loro.

Sono scomparsi entrambi ed è stata una grossa perdita.

Quando chiesi a Calligaris 4 anni fa Quando la smetti di torturare i nostri comuni amici a quattro zampe?

Avrebbe potuto mandarmi al diavolo e dirmi di farmi gli affari miei. Mi sorprese invece con un Valdino, no tu as duc i tuars (Valdo, non hai tutti i torti), che mi risuona ancora in mente, e mi mette, lo confesso, una grande commozione, una lacrima agli occhi.

I veri aguzzini sono i cattivi insegnanti e governanti, la cattiva scuola, e i consumatori che ad ogni piatto insanguinato danno una ulteriore pugnalata alla prossima vittima innocente che sta magari nascendo in Ungheria o in Slovacchia, o nella stalla dietro l’angolo.

Il macellaio e l’allevatore, alla resa dei conti, hanno le carte in regola. Sono degli imprenditori. Fanno degli affari. Lo stato li sovvenziona e li sostiene, la legge li approva, la chiesa li benedice e i consumatori li gettonano.

Tornando ai bei centenari ciarlieri che allungano ancora le mani sulle donne, Diogene andrebbe in giro di giorno non con una ma con cento lampade accese a cercare in Italia l’uomo, a cercare in Italia il vero vegetariano, e non lo rintraccerebbe quasi mai.

Un ottimo esempio di vegetarianismo lo potrebbe trovare in Umberto Veronesi, che a 80 anni suonati si difende bene sia nel fisico che nell’intelligenza.

Se vuoi però informarti meglio su questo aspetto e su questi confronti, va a leggerti qualche libro serio di gerontologia, e qualche ricerca statistica seria.

Scoprirai che i maggiori mangiatori di carne e di pesce, tipo i Lapponi e gli Islandesi, sono quelli che vivono di meno e che denotano pure livelli precari di intelligenza, mentre invece tra le popolazioni Hunzas e quelle Vilcabamba, o tra i Mormoni d’America, riscontrerai vite allungate e attive fino all’ultimo.

Perché mai la vita è basata sulla morte? (dal tuo punto 4)

Sei d’accordo sul fatto che non si dovrebbe uccidere.

Ma poi fai un passo indietro e mi chiedi: Come mai la vita è basata sulla morte?

Se il creatore ha stabilito che dobbiamo tutti morire, ha ritenuto evidentemente razionale farci fare una sosta di riflessione al termine di ogni singola apparizione.

Così il nostro spirito si può arricchire. La morte è probabilmente il chiudere una parentesi per aprirne una successiva.

In ogni caso, il fatto che esiste la morte e che ci sia un nesso tra la vita e la morte, non giustifica affatto il crimine.

Non vorrai mica dire che, esistendo la morte, è giusto infliggerla ingiustamente a qualcuno per rubargli le proprie spoglie?

– 4 –

Allegato tratto dall’opuscolo Metafisica di Ruben Cedeno (Editrice Italica)

Non so se a te, Alessandro, piaccia la confusione mentale, ma questo opuscolo è davvero una accozzaglia di assurdità e di contraddizioni, scusa la franchezza.

Dice alcune cose sperticate a favore della scelta vegetariana per poi passare ad altre di segno opposto.

Non si può stabilire un nesso d’amore col regno animale mentre mangiamo la carne di un animale, è frase che parrebbe essere uscita dalla bocca di Gandhi.

Piante, frutta e vegetali non hanno corpo astrale e dunque non soffrono, mentre gli animali dotati di corpo astrale (e di anima) patiscono le pene dell’inferno, è frase che mi fa comodo ma che correggo ugualmente, visto che anche le piante e le verdure soffrono, magari di meno, mentre la sola frutta o le sole piante al termine del loro ciclo annuale o biennale sono esenti da sofferenza.

La persona che mangia carne è complice della mattanza degli animali e poi La dieta ideale e di totale innocuità è quella a base di frutta, verdura e semi, sono in tutto e per tutto farina del mio sacco, mentre non sono d’accordo sul resto che dice Se si vuole, si può aggiungere il latte, e in ultima istanza l’uovo, e che questo ci farà più leggeri, chiari di mente, inoffensivi e puri nel tratto di sentiero di ritorno a Dio, poiché latte e uovo non alleggeriscono e non sono affatto inoffensivi per il nostro karma.

La parte finale poi diventa addirittura truculenta.

Mangiare carne non è male, l’unico peccato è l’ignoranza.

Perché, ti chiedo, mangiare carne non è forse il massimo dell’ignoranza umana?

Non è forse il simbolo del tradimento di quel Conosci Te Stesso che sta scritto tuttora sulle vestigia dei templi greco-romani?

Chi mangia carne, caro Alessandro, non conosce Dio, non conosce se stesso e non conosce gli animali che mangia perché, se li conoscesse davvero, non li ucciderebbe.

Se non si può vivere senza carne, è importante almeno sapere che una forma di carne più leggera è quella dei volatili e dei pesci.

Questa la definirei una ciliegina di sciocchezza su una torta indigesta, visto che la carne dei pesci e dei volatili è identica e spesso peggiore della carne suina e bovina in termini di indigeribilità e tanfo di morte, e altrettanto immorale in termini spirituali.

La religione tarocca e mistificante della B12.

Il condizionamento e l’imprinting psicologico nella mente della gente.

Se una persona comincia da piccola a vedere la gente che si fa il segno della croce, e a farselo pure lei, sarà molto difficile convincerla che quel movimento della mano verso la fronte e gli altri tre punti, alla fin fine, è un puro gesto di superstizione cristiana, e che Dio se ne frega altamente di questo segno, dando semmai importanza a ben altri valori, a quello che uno pensa e a come uno si comporta.

Però tutti si fanno il segno di croce. A non farlo gli pare di essere dei reietti e dei peccatori.

Questa è la forza dell’ imprinting, di quel noto meccanismo mentale che fissa pensieri e i comportamenti nella psiche del bambino, per lasciarli impressi e indelebili vita natural durante.

Non ho nulla di personale contro la devozione della gente.

Se qualcuno si sente a posto pregando e facendosi i segni che vuole, è affar suo, è meritevole di ogni rispetto possibile, soprattutto se non ignora o sottovaluta il prima e il dopo, cioè i fatti della vita all’infuori del rituale.

– 5 –

Il tambureggiante Al Lupo, al Lupo di certa medicina ha sortito il suo effetto.

La natura ha messo la giusta quantità ridottissima di B12 nei cibi dell’uomo, in frutta e verdura.

Lo stesso esatto meccanismo è avvenuto per il concetto della B12. Solo che l’imprinting non è avvenuto in chiesa, o alla scuola materna, o a dottrina, ma a colpi di bombardamento mediatico-sanitario.

I medici gridano Al lupo, e la voce riecheggia per paesi e città, spingevano le genti a mangiare carne e latte, pesce e uova, per assicurarsi una bella quota di B12 e vivere senza fastidi.

Una propaganda tanto efficace quanto meschina e vile.

La natura ha messo pochissima B12 nei cibi pertinenti l’uomo, nei cibi esclusivi umani tipo frutta e verdura, questo è vero. Ma non lo ha fatto per caso o per errore. Lo ha fatto perchè ce ne serve proprio quel poco e quel minimo e niente di più, oppure perchè ce la dobbiamo fabbricare da soli.

Questo si chiama ragionare, sentire, e fare uso del cervello.

Abbiamo fede nel nostro creatore-disegnatore, nella natura, nel nostro meraviglioso corpo, oppure no?

Perché poi i mangiatori di carne sviluppano assai spesso anemia perniciosa pur avendo addosso B12 in abbondanza?

La risposta è semplice: perché vita e salute sono molto di più di una semplice vitamina, perché vita e salute sono una miriade di reazioni, di legami e di interazioni, di sostanze e di influenze, molte delle quali tuttora sconosciute.

Nelle cliniche igienistiche americane, molti malati che prendevano da anni iniezioni di B12, senza risolvere i loro problemi, vengono giornalmente messi a digiuno e guariti perfettamente.

La composizione e la formula del nostro sangue migliora infatti radicalmente col digiuno terapeutico.

Al contrario, il funzionamento compromesso del sistema gastrointestinale impedisce la corretta digestione e causa fermentazioni e putrefazioni a raffica.

Non è assolutamente vero che non esiste B12 nella frutta e nella verdura: Esiste il giusto, cioè il minimo.

La B12 sta dappertutto nei cibi giusti, e sta esageratamente nei cibi sbagliati, provocando grossi inconvenienti a chi si nutre di cibi sbagliati (infarto e ictus in testa alla lista).

Nell’ Heinz Book of Nutrition, citato dalla grande dottoressa americana V. Vetrano, si legge che 200 g di tegoline, miste a carote, rape e piselli, bastano già, anche senza i cereali e le noci che sono particolarmente ricchi di B12, a soddisfare il nostro fabbisogno virtuale giornaliero (che poi è sempre compensato dal fattore intrinseco).

Essere presente in minuscole percentuali non significa non esserci, significa solo starci a livello di traccia, nella giuste proporzioni per l’uomo:

Piselli 100 g Vitamina B12 0.0 – 0.2 mcg (microgrammi)

Rape 100 g 0.0 – 0.1

Pane integrale 100 g 0.2 – 0.4

Carote 100 g 0.0 – 0.1

Avena 100 g 0.3

Soia 100 g 0.2

ecc.

Gli altri cibi ricchi di B12 sono le mandorle, le arachidi, gli asparagi, i fichi, le lenticchie, l’avocado, i cavoli di Bruxelles, il cavolfiore, le susine, le noci di tutti i tipi.

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La natura non ha dimenticato affatto il genere umano. Non ha fatto scherzi da prete all’umanità.

La natura non ha dimenticato il genere umano.

Tutto questo terrorismo psicologico sulla B12 è una grande bufala, molto simile alla bufala dell’Aids.

L’apparato sanitario è il massimo specialista mondiale in questo tipo di allarmi e usa da sempre il terrorismo psicologico per raggiungere i suoi scopi.

Le bufale sanitarie servono per tenere la gente soggiogata al loro carro, per tenere la gente lontana dalla verità, dalla salute e dal vegetarianismo, il quale non è una pratica strana e curiosa per pochi adepti, ma è la vera base per l’alimentazione del genere umano.

Mangiate vegetariano, mangiate fruttariano, mangiate crudo, non prendete farmaci ed antibiotici, non prendete caffè, tè e bevande gassate dolcificate, e starete in ottima forma, senza pensare alle singole vitamine, senza pensare alla più ridotta e insignificante B12.

Il terrorismo e il marciume ideologico su Internet (dal tuo punto 2)

Commento gli allegati inviatimi da Alessandro e ricavati da Internet, dal titolo La vitamina B nella dieta vegana, di Red Mangels (da The Vegetarian Resource Group).

E’ un documento apparentemente chiaro, ma in realtà lontanissimo dalla verità e dalla scienza, scritto in fedele fotocopia coi dettami dei mestatori di fede carnivora.

Un documento sviante e intriso di contenuti propagandistici firmati dal produttore di integratori Red Star T-6635, sottoscritto dalla FDA, dalla NDC, e dalle tabelle RDA.

E’ anche un documento stracolmo di contraddizioni insanabili. Prenderebbe non 4, ma 2 o 3 come voto massimo in un tema del liceo, in un normale compito di lingua italiana, dove in poche righe si pretende giustamente coerenza e logica.

Il fabbisogno di B12 è modestissimo (1 mc o 1 milionesimo di grammo al giorno per l’adulto), ma aggiunge immediatamente che La B12 rappresenta serio problema per le partorienti, le nutrici e i neonati, e poi conclude in modo ridicolo con Ad ogni modo, una deficienza di B12 è veramente molto rara persino tra i vegani di lunga data, anche perché il nostro organismo reintegra e riutilizza in modo efficace la B12.

La chiosa finale fa anche ridere: I vegani, ex mangiatori di carne, immagazzinano scorte di B12 che possono durare 20, 30 anni e oltre! Siccome carne (omogeneizzati) e latte di mucca tutti ne hanno presi da bambini, per colpa di pediatrie sballate e di madri diseducate, il problema B12 dunque non esiste in alcun modo per 30-40 anni cioè per la vita intera.

Tale chiosa coincide paradossalmente con la nostra ideologia fruttariana, ma arriva in un modo illogico, disarticolato e assurdo. Per cui viene il male di testa solo a voler correggere tali scempiaggini.

Il documento sembra un foglietto istruzioni da allegare ai medicinali o ai cibi arricchiti e confezionati, sembra un autentico bugiardino della Pfizer.

Flagranti affermazioni contraddittorie nello schema di Red Mangels su Internet

A) Gli alimenti vegetali non contengono vitamina B12

B) La B12 sembra sia presente nelle piante di origine organica, ma in quantità estremamente ridotte

C) La B12 sta nelle piante ma varia ampiamente a seconda del tipo di pianta e del tipo di terreno

D) Il fabbisogno di B12 è molto basso

E) Il fabbisogno di B12 è modestissimo: 1 mc o milionesimo di grammo al giorno per l’adulto

F) Una deficienza di B12 è veramente molto rara, anche tra i vegani di lunga data

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G) Il nostro organismo può comunque reimpiegare la B12 in modo molto efficace e la sua carenza rappresenta una eventualità davvero molto rara

H) I vegani che prima mangiavano carne possono aver immagazzinato scorte di B12 che non si esauriscono per 30 e più anni

Flagranti assurdità e incongruenze nello schema di Red Mangels su Internet

1) La B12 deve essere garantita per le partorienti e durante l’allattamento, per i neonati e durante i primi anni di vita. Questo è terrorismo puro e tipico della NDC americana (National Dairy Council).

L’umanità ha sempre fatto bambini senza troppi problemi. E i bimbi migliori nascevano in epoche vegetariane, come nell’antica Grecia e nell’antica Roma, quando i guerrieri di Sparta, gli atleti di Olimpia e i Legionari Romani vivevano di frutta e verdura, di uvetta, datteri e fichi secchi, e di grani abbrustoliti, e nessuno sapeva cosa fosse la B12 e tantomeno cosa fossero le supplementazioni.

La posizione corretta è che alle partorienti, alle nutrici, a tutti i bimbi in età evolutiva, ai giovani e agli anziani, deve essere garantita la vitamina C e la E, il gruppo B (fatto di 20 vitamine), la PP, la K, la A e la D e tutto il resto.

Rincorrere una qualsiasi singola vitamina è pura follia. Rincorrere poi un fantasma, un profumo di cacca come fosse Dio in Terra è ancora più ridicolo e diseducativo. Diventiamo seri una buona volta.

Scienza zero e terrorismo cento.

2) Una deficienza di B12 può danneggiare irreversibilmente il sistema nervoso.

Perchè? Una deficienza di B1, B2, B3, B5, B6, B9 non fa altrettanto? E una deficienza prolungata di vitamina C non ti manda al creatore ancora più velocemente? Il solito terrorismo di maniera.

Scienza zero e terrorismo 100.

3) La B12 è necessaria per la suddivisione delle cellule e la formazione del sangue.

Perché? Le altre vitamine non servono forse alle stesse funzioni?

Scienza zero e terrorismo cento per cento.

Critica all’articolo su Internet Vitamina B12 questa sconosciuta di Marina Berati

La tesi della Berati, autrice che stimo, non fosse altro che per il suo bel libro Diventa vegan in 10 mosse, non è affatto convincente, e ancor meno scientifica.

Primo perché fa affermazioni troppo dogmatiche ed anche non veritiere, tipo

1) La B12 è l’unica vitamina che non si può ricavare dai vegetali

2) Le piante non hanno bisogno di B12, per cui non la producono

Secondo perché la Berati dà per scontato che dobbiamo prendere degli integratori (che per lei sono sempre di origine non animale). Ma i metodi di produzione B12 sono tanti, e non solo quello piuttosto pulito e innocente da lei citato.

Terzo perché la sua conclusione Meglio prendere la B12 in innocenti pillole piuttosto che prenderla consumando carne, pur suonando apparentemente filo-animalista, rinforza quello schema fatalistico di dipendenza dalla B12, e di inadeguatezza del cibo naturale a soddisfare la dieta vegana, che riteniamo perverso e antiscientifico.

– 8 –

La Berati vuole difendere il sistema vegan, ma invece lo danneggia, e lo fa per giunta distorcendo dei basilari principi salutistici.

Rincorrere una singola vitamina è infatti assurdo, ed è ancora più incongruo se essa è una vitamina fantasma, imponderabile e sfuggente come la B12.

Le posizioni sballate non risparmiano nemmeno qualche medico igienista, come il dr Joel Fuhrmam

A sbagliare non sono solo gli pseudo-vegetariani e i dilettanti della ricerca, ma anche quelli che non dovrebbero cadere nei tranelli della FDA.

Lo stesso Joel Fuhrmam, della ANHS sheltoniana, che ho conosciuto di persona a Baltimora, scriveva infatti sulla rivista Health Science dell’Agosto 93, in risposta al lettore messicano John Erwin:

Se il tuo medico ti ha prescritto B12, non è necessario che tu la prenda. Ci sono medici i quali credono che tutti i vegetariani abbiano bisogno di supplementarsi con la B12, ma questa idea non è suffragata dalla letteratura medica.

Comunque, è consigliabile controllare i livelli B12 ogni 3 o 5 anni.

Se sei tra quelli il cui livello è basso, come per esempio 150 pg/ml (picogrammi, cioè biliardesimi di grammo, per millilitro di sangue), l’uso di una supplementazione potrebbe essere raccomandato.

La stragrande maggioranza dei vegetariani ha comunque livelli normali di B12.

Anche in tale risposta ci sono errori e improprietà. Fuhrmam non è Dio. E’ un medico che si è schierato con gli igienisti naturali, ma risente della sua preparazione medica, e degli schemi FDA da cui non si allontana per niente.

Dire che la maggioranza dei vegetariani ha livello normale di B12 è approssimativo. Ci sono vegetariani e vegetariani. Lui si riferisce evidentemente a quelli che assumono qualche uovo e qualche latticino, o a quelli che già prendono per prudenza supplementazioni B12, che negli USA sono in gran numero anche tra i vegetariani.

Nessuno pare avergli ancora insegnato che il livello minimo per la B12 era stato correttamente fissato a 80 pg/ml dalla WHO (World Health Organization), e che fu la FDA, spinta dalla NDC (National Dairy Council) e dagli Enti Macellazione, a spostare il minimo a 156, nell’ovvio complotto di portare la gente americana e il mondo intero a consumare più latte e più carne.

Infatti, la FDA ha commesso 4 gravi infrazioni contemporaneamente:

A) Supervalutazione livelli minimi proteine (oltre 300 g al giorno, oggi ridotti finalmente a 75 g/giorno)

B) Supervalutazione livelli minimi B12 dagli 80 pg/ml della WHO ai 156 pg/ml della FDA stessa

C) Sottovalutazione dei livelli di vitamina C (40-60 g al giorno che Cambridge2000 ha portato a 300)

D) Sottovalutazione e dimenticanza assoluta della B9 (acido folico), basilare vicario della B12

Le posizioni del dr Frank Sabatino della ANHS

Lo stesso dr Frank Sabatino scrive sulla Health Science del Dicembre 93, su posizioni più sagge e misurate di Fuhrman.

La B12 esiste in alte e inadatte concentrazioni nelle carni animali e nei latticini.

Ma viene anche sintetizzata dai batteri che vivono sulla superficie dei vegetali e delle foglie verdi. Si trova pure nelle alghe marine e nei lieviti. La B12 gioca importante ruolo nella produzione di globuli rossi e nella integrità della spina dorsale.

Sebbene i vegan abbiano spesso una minore B12 rispetto ai non vegetariani, questi livelli più bassi sono sufficienti a mantenere regolare la produzione cellulare di globuli rossi e la salute della spina.

– 9 –

Se uno fa il vegan assoluto, ma senza masticare per bene la buccia della frutta, senza mangiare verdure crude in abbondanza, senza mangiare una scaglia di grana o di mozzarella nella pizza o nel panino, allora può anche darsi una controllata ogni 3 o 5 anni, non fosse altro che per stare tranquillo con la mente.

Ma le supplementazioni di B12 non sono affatto raccomandate.

Solo se i livelli sono veramente bassi, e se nel contempo ci sono sintomi di danni neurologici o di anemia perniciosa, allora si potrà dare come emergenza straordinaria delle pasticche sottolingua o delle iniezioni di B12.

La dr Vivian Virginia Vetrano, allieva di Shelton, è quella che è andata più a fondo nel problema B12. Storia della cobalamina B12 naturale e della cianocobalamina sintetica B12.

La B12, o cobalamina, è conosciuta come fattore anti-anemia perniciosa, e venne pure chiamata fattore IF o fattore intrinseco dal dr Castle. Fu isolata nel 1948 dal fegato, come composto cristallino rosso contenente cobalto e fosforo.

E’ vitamina idrosolubile e funziona come coenzima nel metabolismo cellulare.

La cobalamina di sintesi si chiama anche cianocobalamina, perché contiene cianuro, un inquinante pericoloso.

Il cianuro non esiste nelle molecole naturali di B12.

Non è quindi affatto desiderabile prendere delle supplementazioni di B12.

Esiste da anni una polemica tra i medici americani al riguardo. Ci sono quelli a favore e quelli contro il ritiro dal commercio della cianocobalamina, e per l’approvazione in alternativa della idrocobalamina.

Le posizioni critiche dell’igiene naturale sulle vitamine sintetiche.

La posizione degli igienisti americani è che la pura e semplice estrazione di vitamine, dai cibi naturali, cambia il loro carattere e le rende inadatte per l’uso, anche perché non sono più combinate con le altre sostanza naturali di accompagnamento, e vengono dunque digerite e metabolizzate in modi diversi e patologici. L’estrazione della cobalamina B12 dalle fonti naturali aggiunge, come abbiamo visto, sostanze tossiche alla B12 stessa.

Le sostanze sintetiche non funzionano nel metabolismo esattamente come quelle naturali.

Le vitamine sintetiche possono essere usate come sostituti di quelle naturali, imbrogliando la gente e mascherando i sintomi, ma non vengono metabolizzate.

I coenzimi della B12, chiamati cobamidi, sono stati isolati dal fegato di diversi animali.

La B12 esiste nella frutta e nella verdura nei giusti quantitativi, ma viene distrutta nei processi di estrazione a caldo

I metodi standard usati per l’estrazione della B12 includono riscaldamento in acidi deboli, addizionamento di ione cianidrico ed esposizione alla luce solare.

Permane il ragionevole dubbio che questo metodo impedisca di trovare la B12 nella frutta e nella verdura perché in esse la B12 è presente nella forma ancora più volatile dei coenzimi, o in altre forme che vengono regolarmente azzerate dalla estrazione a caldo.

La B12 nei vegetali infatti esiste, ma viene distrutta dal riscaldamento dei metodi estrattivi.

La cosa più importante da ricordare è che tutte le vitamine B dovrebbero eventualmente essere prese in contemporanea.

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Sono così interrelate nelle loro funzioni che una sbilanciata e larga dose di una di esse può causare deficienze pericolose in tutte le altre.

In natura non esiste una singola vitamina B isolata da sola dal resto del gruppo.

Il complesso B, tutto assieme, si trova in natura nei lieviti, ma anche nei vegetali verdi e nei semi.

La comunissima arachide, ad esempio, è ricchissima di B12 e del gruppo B.

Utilizzo appropriato delle vitamine sintetiche come farmaci nelle gravi emergenze

Chiaro che le vitamine B nella forma naturale sono da preferirsi mille volte a quelle sintetiche, perché esse hanno tutti i fattori B, persino quelli non ancora conosciuti, più tutti i rispettivi coenzimi.

Le vitamine sintetiche B sono usate principalmente per superare gravi deficienze o gravi condizioni fisiche, dove ci sia bisogno di urgente e immediato risultato (tipo operazioni, post-operazioni, incidenti).

Ma sempre ricordando che è pericoloso usare una vitamina e non il gruppo per l’effetto domino (sbalzi, deficienze, eccessi) sulle altre.

La B12 con i derivati acidi folici (B9), è necessaria nella sintesi del DNA. In assenza di B12 le cellule non si possono dividere e i globuli rossi non si sviluppano.

La B12 viene assorbita dall’ileo, ma il suo utilizzo dipende dal fattore IF (intrinseco). È presente nei normali succhi gastrici. È secreta dalle cellule parietali delle ghiandole gastriche, e si trova nello stomaco, ma non nel piloro.

La cobalamina si lega al fattore intrinseco, che si ritiene essere una glicoproteina.

La costruzione della B12 con la glicoproteina IF dà luogo ad una sostanza che resiste alla digestione intestinale.

Nei cibi, la B12 arriva combinata con le proteine, o con i sottoprodotti delle stesse, come i peptidi, che devono essere demoliti dal processo digestivo per essere poi assorbiti.

I componenti della B12 consistono di grosse molecole che devono essere per questo combinate al fattore intrinseco per essere assimilate ed attraversare la barriera intestinale.

Malassorbimento e irritazioni gastrointestinali.

Lo stomaco è il più abusato degli organi del corpo umano.

L’atrofia gastrica è responsabile di malassorbimento di molte vitamine. Essa ha luogo, dopo molti anni di irritazioni della mucosa gastrica, per colpa di cibi sbagliati e di stili di vita assurdi.

Lo stomaco è il più abusato degli organi del corpo umano.

Quando ci mettiamo cioccolato, caffè, tè, alcool, peperoni piccanti, prodotti chimici, mostarde, sale, aspirina, aglio, cipolla, farmaci ed altri irritanti simili, come possiamo attenderci di avere lo stomaco

normale e funzionante?

Provate a mettere del sale o del peperoncino piccante su un occhio o su una ferita aperta, e capirete cosa significa sostanza irritante.

Se combiniamo male i nutrienti, e invece di dar luogo a digestioni provochiamo dentro di noi indigestioni continue, cosa resta a noi dei nutrienti stessi?

Niente. Va tutto ai batteri che banchettano e proliferano a nostre spese, lasciandoci a secco.

Chiaro che poi stomaco e intestino diventano irritati ed infiammati da tutti i prodotti della decomposizione batterica.

Si va così da irritazione a irritazione, per finire nell’infiammazione (gastriti, duodeniti, gastroenteriti, ileiti, coliti). Quando queste condizioni sono serie, l’atrofia è la conseguenza.

Il cancro è un’altra, e l’ulcera un’altra ancora.

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Dopo molti anni di irritazioni e di infiammazioni croniche, le cellule della ghiandola gastrico-digestiva non funzionano per niente, e non si riesce più a digerire bene.

Lo stomaco non secerne l’IF (fattore intrinseco) e si va in anemia perniciosa.

Il deterioramento della razza umana, che sta andando verso l’autodistruzione.

Gli uomini del passato riuscivano persino a sintetizzare nel corpo la vitamina C.

L’anemia perniciosa giovanile è condizione rara, ma esiste, e presenta una stomaco normale dove è però assente del tutto il fattore intrinseco.

La razza umana sta marciando verso l’autodistruzione.

Gli uomini del passato erano addirittura in grado di sintetizzare da sé la vitamina C, mentre oggi ce lo sogniamo.

Questo la dice tuta su quanto avanti è andato avanti il deterioramento della razza.

Ci sono molte ragioni e molte malattie per cui la B12 non è assorbita nell’intestino:

– steatorrea idiopatica

– malattia celiaca (incompatibilità glutine)

– psilosi tropicale (caduta capelli)

– enteriti e tubercolosi intestinale (lesione parete intestinale)

– operazioni chirurgiche riduttive degli intestini

– diverticoliti al piccolo intestino

– presenza di vermi

Ha piena ragione l’Igiene Naturale, la quale predica Rimuovi le Cause e il Corpo Auto-guarisce

Questo porta a concludere che ha piena ragione l’Igiene Naturale, la quale dice: rimuovi le cause di malattia e il corpo guarisce da solo.

In tutti questi casi, il digiuno, il riposo, l’esercizio fisico e il sole, ripristinano l’abilità di assorbire B12 in tutti, esclusi quelli che hanno subito operazioni chirurgiche gastrointestinali.

Ci sono così tante intricatezze e mescole tuttora sconosciute nelle fasi digestive e di assorbimento, che possono causare problemi in stato di malattia, che l’unico modo per assicurarsi appropriata digestione e assorbimento, è quello di mantenere una buona salute.

Dare pasticche o iniezioni di B12 anziché rimuovere le cause è come dare dei farmaci e attendersi impossibili guarigioni, non si risolve un bel niente.

La mancanza sospetta di fattore intrinseco e la presenza accertata di Helicobacter, caro Alessandro, richiedono di fare importanti scelte.

La medicina di oggi non ha dubbi: cura intensiva di B12 sintetica (che stai già facendo) e sradicamento dell’Heloicobacter mediante antibiotici.

L’alternativa naturalistica la pensa in modo diametralmente opposto.

Mangiate crudo, mangiate naturale, mangiate cibi vegetali, noci, semi e radici, e tutte le vitamine, inclusa tutta la B12 che volete, arriveranno a destinazione.

Questo il messaggio importante che l’Igienismo Naturale lancia alla popolazione mondiale in controtendenza con quanto sta avvenendo nelle cucine casalinghe, nelle mense e nei ristoranti.

 

Valdo Vaccaro – Direzione Tecnica AVA-Roma (Associazione Vegetariana Animalista)

– Direzione Tecnica ABIN-Bergamo (Associazione Bergamasca Igine Naturale)

PUBBLICATO DA VALDO VACCARO

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2 COMMENTI:


FruiTanya
ha detto…

Salve Valdo, mi chiamo Tanya, ho 26 anni ed abito a Roma.
3 anni fa ho incominciato inconsapevolmente un percorso di disintossicazione che mi ha portato, in 3 anni circa, da onnivora (prevalentemente pastafariana) a fruttariana crudista al 100%.

Non ho mai preso alcun integratore e mai ne prenderò poiché sono solamente un ulteriore modo di lucrare sul lucro dei prodotti cotti.

Questi venditori, la classe medica, ricercatori vari, hanno solamente un interesse a cui fare capo: il profitto.
L’uomo e la sua salute rappresentano solamente la forza-lavoro necessaria a mantenere in piedi le loro vite intossicate.

Attendo una tua prossima conferenza all’Ava.

30 MARZO 2010 10:28


Stefano
ha detto…

Caro Valdo, mi chiamo Stefano. Mi permetto questa confidenza perché ho avuto occasione di conoscerti al convegno Saras di Milano sull’alimentazione.
Concordo su tutto quanto hai detto, quindi purtroppo non arricchisco questa pagina con ulteriori informazioni. Sono contento di averti ascoltato. Cultura, ironia ed un pizzico di rabbia (legittima).
Grazie per le tue analisi approfondite che smontano senza possibilità di appello le convinzioni frutto di propaganda che ci inoculano endovena facendo leva su due fattori chiave: ignoranza e paura. Mi avvilisce pensarlo, ma penso che sia la realtà dei fatti. 
Sono appunto questi due fattori che dobbiamo sconfiggere, ma il circolo vizioso è davvero diabolico: cibo malsano–>poca energia–>sofferenza–>ridotte capacita mentale–>ignoranza–>paura–>affidarsi ai “sacerdoti”–>cibo malsano. E siamo tutti in mano loro!
Saluti Stefano

08 APRILE 2010 02:52

 

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