La carie dentaria – Robert Haegel

LA CARIE DENTARIA

Dr. Robert Haegel

A p. 27 nel suo libro SALVATE I VOSTRI DENTI, Il dottor Robert Haegel scrive:

Noi siamo d’accordo con gli autori i quali affermano che la DECALCIFICAZIONE precede la CARIE propriamente detta, perché quest’ultima è solo il risultato finale della DEMINERALIZZAZIONE DEI TESSUTI DEL DENTE, accade lo stesso “modus operandi” in tutte le malattie cosiddette microbiche nelle quali i MICROBI non vengono a fare altro che il loro lavoro di BECCHINI dei tessuti morti, il cui deterioramento ha per cause uno stato TOSSIEMICO dell’organismo.

Ci si chiede perché la presenza dei microrganismi scoperti durante certi stati patologici ha portato l’uomo a considerarli responsabili di tutti i nostri mali. Sarebbe come indicare gli sciacalli scoperti a spolpare la carcassa di un elefante come la causa della morte dell’elefante.

Perché compaia la carie, sono necessarie più condizioni:

1 Uno stato Tossiemico che si traduce in una iperacidità cellulare.

2 Una circolazione sanguigna antero-venosa intradentaria attiva che permette la mobilizzazione delle riserve minerali destinate a combattere la suddetta acidità.

3 La presenza in bocca di un ambiente acido dovuto a penetrazioni acide (residui alimentari, zuccheri, ecc.) che favoriscono il pullulare dei microrganismi che inizieranno la demolizione del dente in condizioni di minore resistenza a seguito delle precedenti demineralizzazioni.

Così non ci stupiremo di riscontrare la maggior frequenza di carie dentarie nei BAMBINI, dall’età di 3 anni fino all’adolescenza verso i 20, periodo in cui i disturbi circolatori sono molto rari e l’ingestione di inverosimili quantità di farinacei (sotto forma di pane bianco raffinato, confetti, cioccolato, dolci zuccherati) causa per forza una saturazione acida dei tessuti, acidità che l’organismo tende a neutralizzare con l’aiuto dei sali minerali prelevati dalle riserve disponibili. Parallelamente, l’ETA’ ADULTA comporta una SCLEROSI, una ATROFIA PROGRESSIVA della POLPA la cui VITALITA’ DIMINUITA NON CONSENTE PIU’ che il FENOMENO della DEMINERALIZZAZIONE si PRODUCA con la VELOCITA’ e l’AMPIEZZA caratteristiche della GIOVINEZZA.

Ci sono certamente individui GIOVANI che hanno ereditato dai loro genitori e progenitori una dentatura e POLPA MENO ATTIVA e che avranno MENO CARIE a DISPETTO di un’ ACIDITA’ TISSUTALE della STESSA IMPORTANZA.

Il corpo può fare ricorso ad altri mezzi di salvataggio (equivalentiad altri disturbi della salute) per dominare la situazione acida.

Certi VECCHI possono godere di una CIRCOLAZIONE PULPARE VIGOROSA e avere delle CARIE OCCASIONALMENTE.

Ma in LINEA GENERALE, e la pratica lo conferma, LE CARIE SONO SOPRATTUTTO un ATRRIBUTO della GIOVINEZZA, fatto che indica già che essa è un FENOMENO VITALE….ESATTAMENTE COME le MALATTIE cosiddette INFANTILI o INFETTIVE (morbillo, varicella, scarlattina, rosolia, pertosse….).

Ma come nascono le carie?

Sono di origine interna o esterna o talvolta dell’una e dell’altra contemporaneamente?

Eliminiamo subito la carie considerata come un’usura o piallatura meccanica provocata dall’attrito di protesi mobili o consecutive ad altri traumi.

Noi non pensiamo come alcuni autori che che esistano CARIE di origine interna e altre di origine esterna, ma piuttosto che la CAUSA sia sempre INTERNA (DEMINERALIZZAZIONE consecutiva alla TOSSIEMIA) e che la carie, il lavoro di demolizione, inizi sempre dall’esterno, essendo l’opera dell’acidità dell’ambiente boccale e dei microrganismi che approfittano del terreno favorevole a loro offerto.

p. 34

PIU’ la CIRCOLAZIONE INTRADENTARIA è BUONA, più la POLPA è GIOVANE e VITALE e PIU’ in FRETTA si svolge la DEMINERALIZZAZIONE dei DENTI in relazione ai bisogni dell’organismo.

Segnaliamo il fatto ben noto ai dentisti, di quei MOLARI permanenti, dente dei 6 ANNI, che compaiono in bocca all’età di 6 anni(da ciò il loro nome) e che si riscontrano sovente MARCI fino al bordo delle gengive A 7 ANNI, quindi nello spazio di un anno e talvolta anche in meno.

Negli ANZIANI invece la carie divengono sempre più rare per l’atrofia crescente della polpa.

Uguale i DENTI DEVITALIZZATI si CARIANO di RADO, a meno che sia una RECIDIVA che compare in un PUNTO in cui c’è CONTINUITA’ tra il DENTE e l’OTTURAZIONE.