CIPOLLA, AGLIO, e ANEMIA – T. C. Fry – J. Rodale – Perché niente aglio né cipolle? – Kuma Das

 

CIPOLLA E AGLIO


T. C. FRY 


LA CIPOLLA (come L’AGLIO) contiene l’OLIO DI SENAPE, che è la sostanza che dà loro l’odore e il gusto.

L’OLIO DI SENAPE è VOLATILE e MOLTO TOSSICO, i suoi vapori sono talmente irritanti che provocano la lacrimazione degli occhi in alcuni secondi di contatto con essi.

L’ OLIO DI SENAPE, provoca inoltre l’irritazione dello stomaco e degli

intestini.

L’ OLIO DI SENAPE, è metabolizzato dal corpo in TIOCIANATO.

IL TIOCIANATO, contribuisce alla formazione del GOZZO inibendo la SINTESI della TIROXINA nella TIROIDE.

 

Nel suo libro “The Complete Book of Food and Nutrition”, J. RODALE cita una serie di esperimenti effettuati dal DR. KAISER dell’università dell’Illinois, che hanno dimostrato che il consumo di CIPOLLE può portare all’ANEMIA.

 

Nota di Stefano Torcellan

Alcuni autori hanno scritto che l’AGLIO abbassa la pressione ed è un antibiotico naturale.

La PRESSIONE SANGUIGNA è REGOLATA dal CORPO e non può essere regolata dalle sostanze inerti velenose presenti nei farmaci e nelle piante medicinali.

E’ il CORPO che ABBASSA momentaneamente la PRESSIONE, DILATANDO i VASI SANGUIGNI, per VELOCIZZARE l’ELIMINAZIONE dell’OLIO di SENAPE TOSSICO presente nell’AGLIO.

NON c’è alcun bisogno di ANTIBIOTICI, né chimici, né naturali, perché NON ESISTONO BATTERI PATOGENI. I batteri patogeni sono una delle tante balle inventate dalla mafia della sanità per vendere antibiotici, farmaci e vaccini.

 

Perché niente aglio né cipolle?

Questa è una delle domande più frequenti che mi vengono poste: “Perché non mangi né aglio né cipolle?”

Ecco la mia risposta in breve: come devoto di Krishna e praticante del Bhakti-yogi, non mangio aglio e cipolle perché non possono essere offerte a Krishna.

Ecco la mia risposta più lunga:

Dovreste sapere che botanicamente cipolle e aglio fanno parte della famiglia delle Liliacee (allium sativum) insieme a porri, erba cipollina e scalogno.

Secondo l’Ayurveda, l’antica scienza medica indiana, gli alimenti vengono raggruppati in tre categorie: sattvici, rajasici e tamasici, ovvero cibi nell’influenza della purezza, della passione e dell’ignoranza. Le cipolle e l’aglio, e le altre piante Liliacee sono classificate come rajasiche e tamasiche, il che significa che aumentano la passione e l’ignoranza.

Chi segue la pura cucina brahminica dell’India, incluso me stesso, e i vaishnava, i seguaci del Signore Vishnu, Rama e Krishna, preferiscono cucinare solo i cibi che fanno parte della categoria sattvica. Questi alimenti includono la frutta fresca, le verdure, i latticini, i cereali i legumi, e così via. In modo specifico, i vaisnava non amano cucinare i cibi rajasici o tamasici perché non sono adatti per essere offerti alla Divinità.

Inoltre i cibi rajasici e tamasici non vengono utilizzati perché sono dannosi per la meditazione e la devozione. “L’aglio e le cipolle sono sia rajasiche che tamasiche e sono proibite agli yogi perché radicano la coscienza ancora più saldamente nel corpo”, questa è l’affermazione del dott. Robert E. Svoboda, una nota autorità nel campo dell’Ayurveda.

Alcuni rami della medicina occidentale affermano che aglio e cipolla portano dei benefici specifici per la salute; l’aglio, almeno negli ambienti medici allopatici, è considerato un antibiotico naturale. Negli ultimi anni, le apparenti implicazioni cardiovascolari delle Liliacee sono state studiate in dettaglio, e i benefici clinici del consumo di cipolla e aglio da questo punto di vista non sono ancora stati ben compresi.

In effetti, ci sarebbero ancora molte cose negative da dire su aglio e cipolle e non è molto noto il fatto che l’aglio può contenere batteri botuligeni (potenzialmente fatali). Forse è sapendo questo che il poeta romano Orazio scrisse dell’aglio che è “più dannoso della cicuta”.

Va anche sottolineato che aglio e cipolla sono evitati da chi pratica la spiritualità perché stimolano il sistema nervoso centrale e possono disturbare il voto di celibato. L’aglio infatti è un afrodisiaco naturale. L’Ayurveda spiega che è un tonico sessuale, aiuta l’impotenza causata da un’eccessiva indulgenza nel sesso e l’esaurimento nervoso causato delle abitudini sessuali. Si dice che sia particolarmente utile per gli anziani con problemi di tensione nervosa e di diminuzione del potere sessuale.

Migliaia di anni fa i Taoisti avevano compreso che le piante della famiglia delle Liliacee erano dannose per gli esseri umani. Nei suoi scritti, il saggio Tsang-Tsze descrive le Alliacee come i “cinque ortaggi profumati o speziati” – ognuno dei quali ha un effetto dannoso su uno dei seguenti cinque organi: fegato, milza, polmoni, reni e cuore.

Nello specifico, le cipolle sono dannose per i polmoni, l’aglio per il cuore, i porri per la milza, l’erba cipollina per fegato e reni.

Tsang-Tsze disse che questi ortaggi dall’aroma pungente contengono cinque diversi tipi di enzimi che causano “reazioni come respiro ripugnante, cattivo odore da sudorazione e movimenti intestinali, conducono a comportamenti degradanti, aumentano agitazione, ansia e aggressività”, specialmente se mangiati crudi.

Si trovano delle affermazioni simili anche nell’Ayurveda: “Oltre a produrre alito cattivo e odore corporeo, queste piante producono pesantezza, agitazione, ansia e aggressività. Quindi sono dannose fisicamente, emotivamente, mentalmente e spiritualmente.”

Negli anni ’80, nella sua ricerca sulle funzioni del cervello umano, il dott. Robert C. Beck, ha scoperto che l’aglio ha un effetto dannoso sul CERVELLO e che, in effetti, l’aglio è tossico per gli esseri umani perché i suoi IONI di SOLFONE OSSIDRILE penetrano nella barriera emato-encefalica e sono tossici per le cellule cerebrali.

Il dott. Beck ha spiegato che già negli anni ‘50 era noto il fatto che l’aglio riducesse di due o tre volte i tempi di reazione dei PILOTI se veniva consumato quando effettuavano dei test di volo. Questo perché gli effetti tossici dell’aglio desincronizzano le onde cerebrali. Il medico periodicamente ricordava a tutti i piloti di non toccare assolutamente aglio nell’arco di 72 ore prima di volare, perché rallenta di due o tre volte i tempi di reazione.

Proprio per la stessa ragione, la famiglia delle Liliacee è stata ampiamente riconosciuta come dannosa per i CANI da GUARDIA.

Anche nella cultura cinese quando si utilizza l’aglio come cibo esso è considerato dannoso per lo STOMACO, il FEGATO e gli OCCHI, e causa VERTIGINI e dispersione di energia se consumato in quantità smodate.

Persino nella cucina e nella medicina occidentale l’aglio non è sempre stato considerato in possesso di proprietà completamente benefiche. Tra gli operatori sanitari è un fatto dimostrato che, oltre a uccidere i BATTERI nocivi, l’aglio distrugge anche i BATTERI benefici, che sono essenziali per il corretto funzionamento del sistema digestivo.

I praticanti di Reiki spiegano che l’aglio e la cipolla sono tra le prime sostanze che vengono ESPULSE dal SISTEMA di una persona, insieme a tabacco, alcool e farmaci. Questo rende ovvio il fatto che le piante Liliacee hanno un effetto negativo sul corpo umano e dovrebbero essere evitate per motivi di salute.

La medicina omeopatica arriva alla stessa conclusione quando spiega che la cipolla rossa produce tosse secca, lacrimazione, starnuti, naso che cola e altri sintomi che accompagnano il raffreddore.

Questi sono solo alcuni dei motivi per i quali evito porri, erba cipollina, scalogno, aglio e cipolle.

Kurma das

(www.kurma.net)

 

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