Fame Sazietà Energia

A cura di Stefano Torcellan

La fame è il bisogno fisiologico di mangiare, essa si manifesta attraverso una sensazione o percezione fisiologica e quindi involontaria causata da uno stimolo interno percepito dai nostri NERVI SENSORI e da questi trasmesso al CERVELLO.

..una sensazione di buco nello stomaco, di vuoto, di dilatazione, di rilassamento, che dallo stomaco attraversando l’ esofago sale verso la gola, la bocca e il naso, una sensazione gradevole e piacevole anche se può essere pressante.

La spinta motivazionale inizia ogni volta che l’individuo avverte un BISOGNO. Quest’ultimo è la percezione di uno squilibrio tra la situazione attuale e una situazione desiderata. Il bisogno è quindi uno stato di insoddisfazione che spinge l’uomo a procurarsi i mezzi necessari (beni) per porvi fine o limitarlo.

I bisogni FISIOLOGICI: fame, sete, sonno, termoregolazione, ecc. Sono i bisogni connessi alla SOPRAVVIVENZA FISICA dell’individuo. Sono i primi a dover essere soddisfatti a causa dell’ISTINTO DI AUTOCONSERVAZIONE.

 

MeetnFun

UN SOGGETTO AFFAMATO appare più TESO ed IRREQUIETO del solito e spesso avverte una strana sensazione diffusa che, in termini non fisiologici, viene riferita come “AGITAZIONE”, in genere ciò è correlabile con una SCARICA ADRENERGICA DEL DIGIUNO, condizione questa che opera la GLUCOGENESI. In realtà, alcuni fisiologi definiscono la fame come “contrazioni toniche dello stomaco”. Tuttavia, anche dopo tale ablazione dello stomaco le sensazioni psichiche della fame sono avvertite ancora, ed il desiderio di cibo è ugualmente tanto grande da indurre il soggetto alla ricerca continua di un adeguato rifornimento di alimenti.

IL MECCANISMO DELLA FAME

Dr. H. M. Shelton

MOLTI SCIENZIATI sono d’ accordo sul fatto che lo stimolo più importante che conduce l’ IPOTALAMO a inviare la sensazione della FAME è il LIVELLO DI GLUCOSIO O ZUCCHERO NEL SANGUE. E’ stato visto che QUANDO IL LIVELLO DI GLUCOSIO SI ABBASSA, il soggetto sperimenta LA VERA SENSAZIONE DELLA FAME, quella AVVERTITA NELLA BOCCA, NELLA GOLA E NEL NASO.

Treccani.it

La regolazione del meccanismo della fame viene mediato principalmente da modificazioni del LIVELLO DI ZUCCHERO NEL SANGUE (a una GLICEMIA BASSA corrisponde FAME) che vengono percepite a livello del sistema nervoso. Almeno DUE NUCLEI dell’IPOTALAMO sembrano implicati nel processo: il NUCLEO VENTROMEDIALE, CENTRO della SAZIETA’, la cui asportazione bilaterale provoca iperfagia, e un GRUPPO DI CELLULE LATERALI RISPETTO A QUESTO, che costituiscono il CENTRO della FAME: lesioni in quest’area provocano anoressia, mentre una stimolazione elettrica determina iperfagia”.

I NEUROMEDIATORI

Serotonina

La serotonina, (o 5-idrossi-triptamina, 5-HT) ha un ruolo importante nella regolazione centrale dell’assunzione di cibo. Agisce sull’IPOTALAMO VENTRO-MEDIALE (nucleo ventromediale o centro della sazietà – treccani.it), determinando l’inibizione del consumo di cibo, ma anche sulla corteccia piriforme sul nucleo parabrachiale laterale del tronco encefalico. Anche il sistema nervoso autonomo, in particolare a livello del tratto gastroenterico, presenta NEURONI SEROTONINERGICI che potrebbero contribuire alla regolazione dell’assunzione di cibo. Gli studi sui farmaci serotoninergici evidenziano che essi non incidono sulla frequenza dei pasti, ma riducono la velocità di assunzione del cibo e la quantità di alimenti consumata per ciascun pasto. La 5-HT sembra quindi potenziare la sazietà, piuttosto che inibire l’appetito. Anche la sensazione di sazietà post-prandiale appare influenzata dalla serotonina, che va aumentando nell’ipotalamo laterale con l’assunzione di cibo. La dieta al contrario, in quanto apportatrice di basse quantità di triptofano (naturale precursore della 5-HT), determina una inevitabile riduzione della sintesi centrale di serotonina. Anche la qualità del pasto influisce sulla produzione di serotonina: PASTI RICCHI DI CARBOIDRATI aumentano la quantità del TRIPTOFANO che passa attraverso la barriera ematoencefalica, con conseguente aumento dei livelli di SEROTONINA. Numerosi studi confermano la relazione tra CARBOIDRATI – SEROTONINA e l’effetto risultante di MAGGIOR SAZIETA’: la secrezione ipotalamica della serotonina è selettivamente stimolata dai carboidrati e ciò costituirebbe un controllo feed-back del consumo di glucidi.

LA VERA FAME E’ IN RELAZIONE DIRETTA CON L’ ENERGIA

Stefano Torcellan

L’ energia ci viene data principalmente dagli zuccheri o carboidrati. Se la vera fame non viene soddisfatta nel momento in cui si manifesta, il primo problema che si presenta subito dopo è una progressiva mancanza di energia (indebolimento).

Arnold Ehret

La mia esperienza, le verifiche, e gli esperimenti, come pure le cure, tutto dimostrò che lo ZUCCHERO D’ UVA della frutta era LA SOSTANZA ESSENZIALE NEL CIBO UMANO che dava la MASSIMA EFFICIENZA E RESISTENZA, e allo stesso tempo il miglior eliminatore di scorie e il più efficace agente guaritore conosciuto per il corpo umano.“L’ albumina non è la sostanza più importante presente nel sangue, NE’ I SALI MINERALI DA SOLI sviluppano sangue perfetto. “LA SOSTANZA CARDINALE STANDARD PER IL SANGUE UMANO è la più alta forma sviluppata di idrato di carbonio, ZUCCHERO D’ UVA O DI FRUTTA, chimicamente denominato FRUTTOSIO, come contenuto più o meno in tutta la frutta matura, e nel suo stato immediatamente inferiore, nelle verdure. La nuova scienza più avanzata insegna che persino LA PICCOLA QUANTITA’ DI PROTEINE NECESSARIA VIENE PRODOTTA NEL CORPO UMANO ED ANIMALE DAL FRUTTOSIO. Tutti gli ANIMALI che si nutrono di CEREALI E VERDURE trasformano questi alimenti, prima in FRUTTOSIO, e poi nel corpo nella sua interezza.”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.