5 Miliardi di Uomini disposti su una Scala Lunghissima – Prof. Armando D’ Elia

                     5 MILIARDI DI UOMINI DISPOSTI SU UNA SCALA LUNGHISSIMA

                                    Prof. Armando D’ Elia

Per spiegare meglio ciò in cui credo riporto spesso questa frase del grande Armando D’Elia:

“Permettetemi di terminare con una mia riflessione, che può sembrare immaginifica, ma che ritengo fermamente ancorata ad un reale divenire in atto. Mi piace, cioè, immaginare gli attuali oltre 5 miliardi di uomini disposti su una scala lunghissima, ogni gradino della quale sia occupato da un essere umano. Oltre cinque miliardi di scalini. Tutti questi uomini sono impegnati nel “viaggio di ritorno all’alimentazione naturale”, viaggio lunghissimo, che dura già da parecchio. Ogni gradino rappresenta il punto al quale l’uomo che lo occupa è giunto nel faticoso recupero di tale alimentazione. Questo recupero è faticoso perché l’uomo deve superare pregiudizi, forza delle abitudini errate, ostilità, conformismi, suggestioni, tentazioni, disinformazione, cedimenti della volontà di andare controcorrente, ecc. E tuttavia tutto è in movimento e il ragionamento, completato e sostenuto dalla motivazione etica, subentrato al posto del soffocato istinto, fa perseverare l’uomo nell’azione di bonifica della propria alimentazione. A misura che un individuo realizza un sia pur modesto, o anche modestissimo, progresso alimentare o etico, passa da un gradino a quello superiore e poi da questo ad un altro ancora più alto, e così ancora. 
Mi piace anche pensare che le zone terminali superiori della scala siano occupate dai FRUTTARIANI che sono riusciti a coniugare, nell’alimento, la massima eticità con l’optimum dei bisogni naturali nutrizionali dell’individuo, essendo IL FRUTTO SUCCOSO E DOLCE L’ UNICO ALIMENTO ADATTO BIOLOGICAMENTE ALL’ UOMO.Tutti siamo, così, impegnati, chi velocemente, chi lentamente a liberarci da un’ALIMENTAZIONE IRRAZIONALE, ANTINATURALE e CRUENTA che CI HA PORTATO la violenza, la infelicità, l’odio, la sofferenza dovuta alle malattie, la morte prematura, la guerra, ecc. 
Siamo, quindi, tutti in viaggio, viaggio lunghissimo, lunghissimo….
Più alto è il gradino occupato in questa lunghissima scala da ognuno di noi, tanto più grande deve essere la nostra pazienza e la nostra comprensione nei riguardi di chi è ancora dietro di noi e che dobbiamo aiutare a salire, con amore, tanto più che c’è anche chi sta più avanti di noi e dal quale dobbiamo apprendere, con umiltà e con riconoscenza.

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