La Dermatite Atopica – Allergia ai latticini

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4 dicembre 2009 – Cura del corpoRA DEL CORPO

Un’affezione cutanea che può avere a che fare con l’alimentazione è la dermatite atopica, chiamata anche con diversi altri nomi: eczema atopico, eczema costituzionale, neurodermatite (in Germania), prurigo di Besnier (in Francia) ma poco usato.

E’ una malattia cronica, ad andamento fluttuante, recidivante, clinicamente caratterizzata da prurito, secchezza cutanea, eritema a macchie con papule e vescicole che possono evolvere in chiazze di eczema con croste e successivamente ispessimento cutaneo con escoriazioni.

Si possono verificare infezioni secondarie (impetiginizzazione). Compare spesso nei primi mesi di vita, ma può insorgere ad ogni età. Nei piccoli è frequentemente colpito il viso (guance) e si può estendere un po’ ovunque, con risparmio della regione del pannolino. Dopo i due anni le lesioni si localizzano tipicamente nelle parti flessorie: pieghe dei gomiti e cavo popliteo (dietro le ginocchia); possono essere interessate le mani, le areole mammarie nelle adolescenti, le regioni labiali e perilabiali.

Si ritiene che la dermatite atopica abbia una base genetica o meglio di predisposizione costituzionale determinata da più geni: spesso uno od entrambi i genitori soffrono di patologie allergiche e in una certa percentuale di casi si evidenziano nei pazienti elevati livelli di IgE (gli anticorpi responsabili di molte forme allergiche). Questa predisposizione, per poter manifestarsi, ha spesso bisogno del concorso di vari fattori. Da autorevoli studi è emerso che la dermatite atopica prevale nei paesi “sviluppati” e “occidentalizzati”, dove è in costante aumento (triplicata negli ultimi 30 anni), maggiore nelle aree industrializzate, minore in quelle rurali, maggiore nelle classi sociali ricche. Non solo, ma le popolazioni immigrate nei paesi sviluppati (industrialmente ed economicamente) presentano una prevalenza di dermatite atopica superiore a quella dei paesi di origine e perfino superiore a quella presente nel paese “adottivo”.

Nella mia esperienza ho potuto osservare che spesso gli alimenti costituiscono un fattore scatenante o aggravante della dermatite atopica.

Eliminando ad esempio i latticini di origine bovina per 3-4 settimane in molti casi si assiste ad una attenuazione o scomparsa della dermatite. Questo naturalmente vale anche per altre classi di alimenti, o per additivi, conservanti o coloranti a seconda della suscettibilità individuale. Una conferma di quanto considerato prima riguardo le condizioni ambientali viene dal fatto che spesso si può constatare un notevole miglioramento del quadro dermatologico durante le vacanze, in particolar modo al mare. Non solo, ma cibi che prima risultavano proibitivi si possono ora assumere in tutta tranquillità anche se, una volta rientrati dalle ferie, le manifestazioni iniziano a ricomparire. In pratica è come se il sistema immunitario riesca in alcune occasioni a “dimenticare” la sua predisposizione a reagire in maniera allergica”.

One thought on “La Dermatite Atopica – Allergia ai latticini

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