Che cos’è il cancro

TUMORI E CANCRI

       CAPITOLO XIII

Dr. H. M. Shelton

La medicina, detta scientifica, sta combattendo il cancro con zelo e ardore. La campagna condotta dalla <<Società per la prevenzione e la lotta contro il cancro>> continua senza soste da molti anni, senza conseguire il sia pur minimo risultato positivo. Tutt’al più è riuscita a diffondere nel pubblico una fobia profonda e ossessiva del cancro: la più piccola escrescenza, la più piccola verruca, la più piccola perdita di sangue, fanno sì che la gente si precipiti dai dottori i quali non la smettono più di operare persone credute cancerose, che tali non sono mai state. Ogni anno i medici <<guariscono>> un gran numero di casi di <<cancro primario>> che non hanno nulla di canceroso. Quando è una persona importante (un senatore, per esempio) a esser dichiarata cancerosa, muore immancabilmente. Le guarigioni di cui si parla tanto sembrano coinvolgere soltanto gente oscura, di cui non ci viene mai dato il nome. Una sola eccezione a questa regola: Babe Deiderickson, guarita da un <<cancro>> che non aveva.

Per gli osservatori superficiali, il cancro, come tutte le altre malattie, è una <<cosa>> dotata di esistenza propria, completamente indipendente da qualsiasi altra manifestazione morbosa. Descritto così, diventa facile farlo apparire come un <<nemico>> mostruoso e crudele. Così ci insegnano che una certa cosa indefinibile, chiamata cancro, può comparire improvvisamente in qualche punto del corpo, od all’interno dell’organismo, senza alcuna provocazione o causa visibile. Tale <<cosa>> non viene da nessuna parte, sorge dal nulla. La sua genesi, la sua evoluzione (per i medici, non esiste alcuna evoluzione in patologia) sono ignote e, secondo le conseguenze e le teorie attuali, inconoscibili.

Per l´uomo della strada, come per gli specialisti medici, il cancro non ha un’origine nota, ma una fine si: quella del paziente. L´imbonimento medico, che può essere riassunto nell’affermazione <<questo è un effetto la cui causa è insondabile>>, costituisce la flagrante confessione di un´impotenza e un´ignoranza stridenti e arroganti.

In realtà, la Facoltà sembra aver deciso che l´argomento causa può benissimo esser lasciato da parte, visto che è possibile definire l’effetto con una terminologia che sbalordisce e riduce al silenzio il profano dall’intelligenza media, mentre soddisfa tutte le apprensioni di una casta medica che, nell’insieme, è lungi dal possedere un senso delle responsabilità sufficientemente sviluppato. E` cosi che il gergo tecnico viene spacciato per conoscenza e che la <<lotta contro il cancro>> prosegue allegramente. Eppure, questi medici specialisti che hanno confessato senza vergogna la loro sfrontata ignoranza sulle cause di una malattia la cui casistica continua ad aumentare, osano affermare di <<guarire>> ogni anno, negli Stati Uniti, settantamila cancerosi; osano affermare che li <<guariscono>> non eliminando la causa del male, bensì incidendo o distruggendo il tumore mediante il bisturi, il radio o i raggi X. Non sarà certo questo genere di pubblicità ad impressionarci.

Ecco una donna con un piccolo tumore al seno, un uomo una cui ghiandola linfatica si è gonfiata in modo visibile, oppure con una lesione cutanea dovuta ad una ferita o ad un’IRRITAZIONE CRONICA che non riesce a guarire a causa di una salute precaria. Ecco altre persone con un’IRRITAZIONE CRONICA allo stomaco, arrivato quasi allo stadio di ULCERAZIONE. Altre ancora soffrono di ulcerazioni al collo dell’utero, con ISPESSIMENTO DEL TESSUTO e INTASAMENTO VENOSO, a causa di una cattiva posizione di tale organo. Possiamo citare una infinità di tali indici localizzati di cattiva salute. A questo stato di salute ridotta, va ad aggiungersi LA PROPAGANDA DELLA PAURA (soprattutto, il gran chiasso che si fa sui <<sette segnali di pericolo che annunciano il cancro>>): L’ APPRENSIONE E L’ INQUIETUDINE che suscitano, RIDUCONO a loro volta L’ENERGIA NERVOSA. Le persone che hanno pensato al cancro entrano, allora, in uno stato di sgomento tale da farle precipitare a testa bassa dal medico o dal chirurgo, che sguaina il proprio bisturi o lancia una bordata di raggi X o di radio; e, se il paziente non è ucciso all’istante, verrà citato come un canceroso al primo stadio che è stato <<guarito>>.

E` un fatto che la paura, l’inquietudine, l’apprensione, la violazione dell’integrità dell’organismo da parte del chirurgo, la cauterizzazione mediante i raggi X o il radio, ecc.. possono provocare uno stato canceroso, in casi in cui tale stato non si sarebbe mai verificato, se non vi fossero state ne la campagna del terrore, ne la terapia. Non è raro che i tumori benigni siano trasformati in tumori maligni dai fattori che abbiamo appena citati. Fintanto che i medici non prenderanno coscienza di tutti i fattori che entrano in gioco nell’evoluzione delle manifestazioni patologiche, continueranno a moltiplicarsi le cause di malattia.

Il cancro è considerato soltanto un tumore che cresce sul corpo, ed è su questa idea che è basata la terapia. Esso non viene soltanto considerato così, ma neanche ritenuto una semplice <<malattia locale>> , che è possibile distruggere o asportare con il bisturi. Eppure, NON E’ FACILE DETERMINARE SE UN TUMORE E’ CANCEROSO, FINTANTO CHE NON ABBIA RAGGIUNTO LA NECROSI.

DA QUEL MOMENTO, il PAZIENTE è AVVELENATO dalle POTENTI TOSSINE EMANATE DAI TESSUTI NECROTICI CHE COSTITUISCONO IL TUMORE.

Il CANCRO è una SEPSI (UN AVVELENAMENTO DA SOSTANZE PUTRIDE) risultante dalla DISINTEGRAZIONE e la DECOMPOSIZIONE DEI TESSUTI. In altri termini, il CANCRO è uno STATO DI AVVELENAMENTO SETTICO. La morte da cancro è morte da avvelenamento.

SE SI POTESSERO DRENARE completamente le SOSTANZE SETTICHE che si sono infiltrate nel corpo in seguito al cancro, se si potesse predisporre un sistema valido per lo smaltimento dei detriti provenienti dalla DECOMPOSIZIONE e la PUTREFAZIONE DEI TESSUTI, se la tossiemia generale dell’organismo, causa di tutte le manifestazioni patologiche che vi vengono riscontrate, potesse essere eliminata in modo razionale, LA GUARIGIONE DAL CANCRO SAREBBE POSSIBILE IN MOLTI CASI. Allo stato attuale, IL MASSIMO CHE POSSIAMO FARE è di diminuire la disintegrazione del tessuto anormale, fare in modo che il paziente soffra il meno possibile e, (ciò si è verificato in molti casi) prolungare in misura apprezzabile la vita del paziente.

E` stato largamente provato che le operazioni, i raggi X e il radio abbreviano la vita del paziente, aggravando ulteriormente le sue sofferenze.

Quando lo SVILUPPO CANCEROSO è ancora nella FASE INIZIALE, ovvero quando è ancora difficile dire se il tumore sia canceroso o meno, è ancora possibile far sì che lo sviluppo patologico venga arrestato, che il TUMORE venga RIASSORBITO e che la salute venga ristabilita; sempre che, però, il paziente sia messo in grado di eliminare i veleni accumulati e accetti di correggere il proprio modo di vivere. Quando IL TUMORE ha raggiunto uno STADIO AVANZATO (dopo tutti i tumori che l’organismo ha subito durante molti anni) e non è possibile assicurare un adeguato drenaggio, non vi sono più speranze. QUANDO GLI AVVERTIMENTI DELLA NATURA VENGONO IGNORATI TROPPO A LUNGO, viene il momento dell’espiazione finale per tutte le disobbedienze alle sue leggi. I PENTIMENTI IN EXTREMIS e le RIFORME DELL’ UNDICESIMA ORA non servono più a nulla.

E` certo che non esistono motivi per ritenere che la causa del cancro continui a essere sconosciuta. E` vero che i ricercatori si dannano l’anima, notte e giorno, per scoprire una o più cause specifiche, ma ignorano o disdegnano la sola causa che possa validamente spiegare tutte le malattie in genere. A meno di considerare il cancro come un male sui generis, come una manifestazione patologica completamente distinta da tutte le altre, saremo pure obbligati, presto o tardi, a ricercarne la causa fra quelle generali delle manifestazioni patologiche. Se vogliamo prevenire il cancro, dovremo dedicare un’attenzione particolare alle abitudini che causano l’enervazione e la tossiemia, dalla quale derivano tutte le manifestazioni patologiche.

Fintanto che la campagna anticancerosa della Facoltà sarà in grado di dire al mondo soltanto che il cancro esiste e che la sua incidenza aumenta, essa non potrà costituire altro che un appoggio al metodo abbondantemente raccomandato dagli opuscoli, dalle dispense ed altra <<lettura>>, così generosamente distribuita dalle organizzazioni che <<lottano>> contro il cancro: l’ablazione rapida dei tumori, maligni o benigni. Le campagne anticancerose fondate sullo slogan <<andate dal vostro medico>>, mirano ad accrescere il reddito dei medici e dei chirurghi. Non hanno affatto lo scopo di prevenire il cancro, di cui essi non conoscono la causa.

Chi deve stabilire se un tumore è maligno o no? Il medico e il patologo, ci verrà detto. Ma questi signori si sbagliano molto spesso: succede frequentemente che medici e chirurghi operino, o bombardino i loro pazienti con raggi X e radio, senza cercare in modo serio di determinare se il tumore sia veramente maligno. Si ha sempre più tendenza a considerare tutti i tumori maligni, o suscettibili di diventarlo, e ad asportarli o distruggerli sulla base di un semplice sospetto. Conoscete la storia di ERODE e della strage degli innocenti (ahimè, nell’umanità carnivora ve ne sono state molte altre!): orbene, la mentalità di Erode è anche quella dei medici; non sapendo quali tumori siano maligni e quali no, li distruggono tutti, nella speranza che tra essi si trovino quelli maligni. La loro frenesia distruttiva non può far altro che accrescere l’incidenza del cancro; infatti, provoca la fine prematura di molte persone.

La pronta individuazione del cancro, sulla quale la propaganda medica fa tanto rumore, è lungi dall’essere importante quanto la ricerca della sua vera causa e la soppressione della stessa. Per i medici, una pronta individuazione sottintende una pronta operazione, una pronta cauterizzazione con raggi X o radio. Non parliamo, poi, di tutte le altre violenze che subiscono le organizzazioni vittime della loro atroce frenesia. Ma non sono certo questi mezzi a poter ripristinare lo stato di salute nel paziente. Qualsiasi problema scientifico, particolarmente quello relativo alla causa delle malattie in genere, diventa presto un mistero imperscrutabile quando si tenta di risolverlo senza basarsi sui fatti certi. UN CORPO PROFESSIONALE CHE CONFESSA LA PROPRIA IGNORANZA SULLA CAUSA DEI RAFFREDDORI e che non è capace di porre rimedio a una costipazione o una normale indigestione, non è affatto in grado di risolvere i problemi presentati da uno stato patologico avanzato come il cancro. I medici possono continuare a pretendere che sono speranzosi di trovare presto un <<rimedio>> contro il cancro, ma nessuno dei loro numerosi <<rimedi>> ha mai <<guarito>> questo male.

Non avendo alcuna conoscenza dell’UNITA’ e della CONTINUITA’ DI TUTTI I FENOMENI PATOLOGICI, i propagandisti medici non mancano di ricordarci frequentemente la forte incidenza del cancro nei due sessi, tra i quaranta e i cinquant’anni; come se a questa età si verificasse una frattura nella vita e si resistesse meno bene agli attacchi, non provocati, di un mostro sorto dal nulla per avventarsi su di noi dalle tenebre. Il fatto che quarant’anni di vita malsana, con la formazione progressiva di uno stato patologico, possano condurre al cancro è un’idea completamente estranea al loro modo di pensare. Anni di enervazione e tossiemia non possono non sfociare in una qualsiasi forma patologica; cancro od altro. Coloro che non muoiono di cancro potranno comunque morire del male di Bright, di diabete, di arteriosclerosi, di apoplessia, di malattia cardiaca, o finiranno in preda alla demenza, l’atassia, la paralisi, ecc. Le statistiche sull’alta incidenza di tutte queste malattie e del cancro, che i giornali ed i periodici ci forniscono in gran copia, possono avere un senso soltanto se viste alla luce delle cause generali di tutti i fenomeni patologici. Qualsiasi esame di tali statistiche, che non tenesse conto dei fattori di enervazione comuni a tutte le malattie, non può condurre che a una conclusione incoerente ed erronea.

La frenetica campagna anticancerosa attualmente in corso, fatta essenzialmente di statistiche e di grida allarmistiche sui pretesi <<segni premonitori>>, ma che non è in grado di dire nulla sulla causa del cancro, può soltanto spingere un numero sempre crescente di persone a farsi operare senza la minima necessità. Seminando dovunque nella sua scia la solita sequela di ricordi tragici, di speranze deluse, di lutti e morti premature, e ciò che il Dr. GEORGE S.WEGER chiama così bene <<la grande armata di fantasmi sfilanti in lugubre e solenne processione, dietro una bara piena da scoppiare di effetti amputati, asportati, enucleati e cauterizzati>>, mentre la causa reale del cancro se la ride apertamente di un corpo sanitario cieco e vittima delle proprie illusioni e di un pubblico ignorante e male informato; quali che siano i suoi scopi, questo vasto movimento di propaganda straripante in tutto il paese non può far altro che riempire abbondantemente le casseforti dei medici e dei chirurghi, colmare gli ospedali di invalidi e mandare prematuramente al cimitero molta gente.

 

 

 

One thought on “Che cos’è il cancro

  1. salve.ho eseguito l’accesso a questo blog nonostane una pagina di facebook mi segnalasse il pericolo perchè il sito non era sicuro e attendibile.
    Credo sia un tentativo di limitare l’accesso a siti scomodi…

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