Mito di carenze derivanti da un’alimentazione fruttariana – Esperienze di un igienista – Alfio Libralato

PANAKEIA – a cura del Centro Naturalista Italiano

ESPERIENZE DI UN IGIENISTA

<< Mito di carenze derivanti da un’alimentazione fruttariana >>

ALFIO LIBRALATO

Mi ha fatto decidere a scrivere questo mio articolo il comunicato stampa inviato dal presidente Michele Manca a tutti i soci igienisti, invitandoli ad evitare un’alimentazione completamente fruttariana, per problemi nutrizionali derivanti da miei errori alimentari.

Una quindicina di anni fa iniziai. DOPO DUE ANNI,  seguendo le combinazioni alimentari secondo le direttive del Dottor SHELTON,   ho intrapreso l’ALIMENTAZIONE FRUTTARIANA,   avvicinandomi a questa per gradi, cominciando a lasciare i cereali e poi i derivati animali, arrivando poi ad eliminare, consecutivamente, altri alimenti, per arrivare così ad alimentarmi di SOLA FRUTTA.

Nel periodo autunnale abbondante di FICHI e CACHI,   li raccoglievo a cassette e li depositavo in un CONGELATORE    che mi ero precedentemente procurato. e li depositavo in un congelatore. Nel periodo da  NOVEMBRE a MARZO mi alimentavo SOLAMENTE di questa FRUTTA CONGELATA,  credendo che mantenesse inalterate le sue proprietà nutrizionali di quando era fresca, per cui NON MANGIAVO NESSUN ALTRO TIPO di FRUTTA.

NEL PRIMO ANNO   di quest’alimentazione stavo discretamente bene, però nel PERIODO INVERNALE   soffrivo molto il freddo e la vitalità energetica ne risentiva, ma nel PERIODO ESTIVO,   assumendo la   FRUTTA FRESCA  il mio organismo reagiva in modo positivo.

NEL SECONDO ANNO, adottai lo stesso schema alimentare dell’anno precedente, sempre con la FRUTTA CONGELATA, ma nel PERIODO INVERNALE   soffrii sempre il freddo ed in PRIMAVERA   nel mese di MAGGIO, mi trovai che SI GONFIARONO i PIEDI.

Un po’ allarmato da questa situazione feci un DIGIUNO di 4 GIORNI e i PIEDI RITORNARONO NORMALI,    però   la RIPRESA la feci CON la solita FRUTTA CONGELATA.

Il PROBLEMA RICOMPARVE DOPO 5/6 GIORNI,di questa alimentazione, AGGRAVANDOSI il GONFIORE nella TOTALITA’ delle GAMBE.

Andai da un mio conoscente MEDICO NATURALISTA   e lui, praticamente lavandosene le mani, mi diede qualche consiglio e non di più.

Vistomi solo ed abbandonato anche da persone vicine a questo mio modo di curare e di vivere,    SCELSI la strada della MEDICINA OFFICINALE RICOVERANDOMI in OSPEDALE.

Qui si accorsero che la mia DIETA era CARENTE di PROTEINE   e perciò il mio corpo riteneva i liquidi con conseguente    GONFIORE alle GAMBE.                    Mi somministrarono dei DIURETICI   e il GONFIORE   cominciò ad   ATTENUARSI,in quel periodo   RIPRESI a MANGIARE TRADIZIONALMENTE con ECCEZIONE della CARNE e del PESCE.

Avendo avuto un forte contrasto di opinioni con il primario del reparto   in cui ero ricoverato, perché mi imponeva che l’alimentazione fosse basata esclusivamente su prodotti carnei e derivati, con fermezza DECISI di LASCIARE l’OSPEDALE e prima di essere dimesso, PER DUE GIORNI, MI ALIMENTAI di: BISCOTTI, PASTICCINI, CIOCCOLATA, anche in ORE NOTTURNE.

DOPO 4/5 GIORNI che ero ritornato A CASA,    iniziò a salirmi la FEBBRE,    arrivò a livelli molto alti, di conseguenza PERSI anche l’APPETITO; rimasi a casa per quattro o cinque giorni e vedendo che stavo sempre peggio    DECISI di RITORNARE all’OSPEDALE – cambiando però reparto.

DOPO 3 GIORNI di ricovero, si accorsero che stava iniziando una BRONCOPOLMONITE MOLTO ACUTA, velandomi completamente i polmoni.

In tal modo mi era DIFFICILE la RESPIRAZIONE, e dovetti ricorrere all’inalazione dell’OSSIGENO.

DOPO circa 15 /20 GIORNI il MEDICO curante CHIAMÒ MIA MOGLIE  e   le disse che non avrei superato la crisi,    pronosticando DUE ORE di VITA. Ma QUELLA STESSA NOTTE si manifestò una REAZIONE POLMONARE POSITIVA, espellendo un accumulo catarrale impastato di sangue.   Ciò mi fece comprendere che ce l’avrei fatta a superare la crisi.

DOPO UN MESE MI DIMISERO dall’OSPEDALE,    con l’OSTEOPOROSI    derivante dall’assimilazione degli ANTIBIOTICI   e dal CORTISONE.               NON RIUSCIVO neanche A CAMMINARE, questo perché le GAMBE    non avevano la forza di sostenermi la SCHIENA   era avvolta da diversi DOLORI.

A CASA   praticavo un’ALIMENTAZIONE basata sui CEREALI, FRUTTA, VERDURA e LATTICINI.    DOPO 3 MESI   non si manifestava NESSUN PROGRESSO FISICO.

Credo fermamente nel FRUTTARIANESMO   e sono cosciente che il PRECEDENTE ERRORE, Causa degli scompensi descritti, era derivato solamente da una mia SCADENTE EDUCAZIONE ALIMENTARE FRUTTARIANA.

Analizzando attentamente il problema in base alle esperienze vissute,  le quali mi hanno apportato una sottile sensibilità ed acutezza critica, CONCEPII un CORRETTO MODO di ALIMENTAZIONE FRUTTARIANA.

Osservando criticamente potei capire, le proprietà energetiche e di gusto, della FRUTTA,   di cui il mio corpo aveva bisogno, i grassi e le proteine, erano assimilate dall’AVOCADO  e le varie NOCI.

Sostituivo così gli alimenti di derivazione animale; i carboidrati erano assimilati dai DATTERI, dai FICHI, dall‘UVA PASSA, al posto dei cereali e delle varie patate.

I minerali e le vitamine erano assunte dalla FRUTTA FRESCA    con un po’ di VERDURA, come il SEDANO, la LATTUGA, per ACCOMPAGNARE l’assimilazione dei GRASSI e dei PROTIDI   sempre nel rispetto delle combinazioni e successioni alimentari.

DOPO 3 MESI   di questa alimentazione, il mio stato fisico ebbe una sferzata di energia tale che il mio organismo cominciò ad esprimere vitalità    CAMMINANDO SENZA il bisogno di SOSTEGNI, la SCHIENA mi reggeva bene    tutto il resto si armonizzava nel miglior modo possibile.

DOPO 6 MESI, feci l’ULTIMO ESAME del SANGUE e CLINICO all’OSPEDALE in cui il MEDICO,che in precedenza mi assistette, rimase SBALORDITO dagli esiti riscontrati.Dovendo così CORREGGERE    la mia SCHEDA CLINICA che RIPORTAVA una MALATTIA IRREVERSIBILE,   CON quella di GUARIGIONE e difatti MI AVEVANO DATO anche la PENSIONE che DOPO solo DUE ANNI, previa visita medica, MI HANNO TOLTO – con il mio vivo rammarico per i soldi persi, ma con immensa soddisfazione per gli esiti ottenuti.

Questo sta a dimostrare che se l’ALIMENTAZIONE FRUTTARIANAè fatta in MODO CORRETTO    apporta dei BENEFICI IMPENSABILI per il suo alto valore di equilibrio psico/fisico.

A 35 ANNI    avevo i CAPELLI    lievemente brizzolati, la VISTA   era carente, la PELLE  ruvida, mentre ORA A 49 ANNI(anno 1991) i CAPELLI   sono diventati del COLORE NATURALE come quando avevo vent’anni, la VISTA è MIGLIORATA, la PELLE VELLUTATA e   tutto il mio essere è RINGIOVANITO    anche nella voglia di vivere e di lavorare con un’apertura mentale veramente libera.

DA UN ANNO    sto portando avanti l’ALIMENTAZIONE SIMBIOTICA PRIVA di SEMI (noci varie, ecc. ) e VERDURA.    Questo assieme a MIA FIGLIA TANIA    che si è avvicinata al FRUTARIANESIMO    da un anno e lo fa in modo SIMBIOTICO da 5 MESI,    apportando dei benefici che prima ritenevo impossibili e SENZA NESSUNA CARENZA NUTRIZIONALE; questo sta a dimostrare che se l’ALIMENTAZIONE FRUTTARIANA    e fatto in MODO CORRETTOnon solo NON GENERA CARENZE    ma è unALIMENTAZIONE SUPERIORE    che va al di là di ogni rosea prospettiva.

Io e il mio amico Fioravante Tiveron, stiamo portando avanti un CORSO di ALIMENTAZIONE IGIENISTA con degli ottimi risultati coinvolgendo anche delle FAMIGLIEcon i propri FIGLI,   con degli apprezzabili risultati, sia alimentari che di comportamento morale/naturale.

DA QUEST’ANNO,mia figlia Tania ed io, abbiamo aperto a Santa Cristina di quinto di Treviso dove abito, un PICCOLO CENTRO di IGIENE NATURALE,appoggiato dall’associazione di Igiene Naturale, con il presidente Michele Manca, con sede a Genova.

L’attività del piccolo centro, aperto a maggio, si protrae fino a tutto settembre con dei DIGIUNI AUTOGESTITI ed un’ALIMENTAZIONE prettamente FRUTTARIANA, di cui vi riporterò più dettagliatamente nel prossimo articolo. A presto.