Studi e dati sui danni delle UOVA e la loro cancerosità – Roberto Cerini


 

 

 

 

 

 

 

Roberto Cerini

STUDI E DATI SUI DANNI DELLE UOVA E LA LORO CANCEROSITA’
(Inutile citare la nonna che mangiava l’ovetto e campò 90 anni, ci sono anche quelli che campano 80 pur fumando da una vita, non per questo dobbiamo dire che quindi il fumo è salutare 😉 )

COMPOSIZIONE NUTRIZIONALE

Circa il 70% delle calorie che l’uovo apporta deriva da GRASSI, e buona parte di questi sono grassi saturi. Il World Cancer Research Fund e l’American Institute of Cancer Research nelle loro Linee Guida (frutto di un lavoro di ricerca basato su oltre 4.500 studi scientifici), puntano l’attenzione principalmente sul consumo di prodotti animali e dei grassi in essi contenuti, osservando che il consumo di verdura e frutta è associato significativamente con la prevenzione dei 12 maggiori tipi di cancro [1].

L’uovo è inoltre un piccolo concentrato di COLESTEROLO (da 250 a 371 mg/100g circa), sostanza che non è assolutamente necessario introdurre con la dieta: l’organismo umano ne produce infatti a sufficienza (circa 800 mg al giorno), e assumerne in più con l’alimentazione, soprattutto insieme a grassi saturi, aumenta il rischio di arteriosclerosi e conseguenti malattie cardiovascolari, cerebrovascolari e circolatorie degli arti inferiori e, come vedremo più avanti, di altre malattie croniche.

INFEZIONI BATTERICHE

Inoltre, a causa della conformazione stessa dell’uovo (porosità dell’involucro esterno), delle non sempre buone condizioni igieniche degli allevamenti intensivi e della dubbia qualità di molte catene produttive, esiste sempre il rischio di contaminazione da Salmonella. Infatti, seppur nell’ultimo decennio siano stati imposti dei nuovi standard igienici, i casi di infezione ad opera di questo batterio continuano a colpire l’uomo (come riportato, per quanto riguarda l’unione Europea, da Eurosurveillance, un progetto fondato dalla Commissione Europea generale per la salute e la protezione del consumatore [2] [3], dalla Food Standard Agency [4], e da altre associazioni di controllo). Essendo i sintomi d’infezione più comuni diarrea, febbre e crampi addominali, spesso il soggetto colpito non si rivolge al medico e di conseguenza non sempre vengono eseguiti i test di isolamento e identificazione dell’agente patogeno, rendendo difficile stimare il reale numero di casi di infezione da Salmonella.

UOVA, PATOLOGIE CONNESSE: CANCRO AL COLON-RETTO, MALATTIE CARDIOVASCOLARI, CANCRO OVARICO, CANCRO ALLA PROSTATA, LINFOMA

Come detto in precedenza, secondo i più recenti studi scientifici nel campo della Nutrizione, il consumo di uova è associato a una serie di patologie purtroppo ormai sempre più comuni presso le popolazioni che consumano molti prodotti animali a scapito di quelli vegetali:

In uno dei maggiori studi epidemiologici internazionali, pubblicato nel 2003 e coordinato da Jianjun Zhang M.D. Ph.D, del Cancer Prevention Institute, che ha coinvolto 34 nazioni in tutto il mondo per un periodo di 3 decenni (1964-1994), i ricercatori hanno analizzato il consumo di uova in relazione alla mortalità per cancro del COLON-RETTO. Dall’analisi dei risultati, tenuto conto di abitudini come il fumo, il consumo di carne e il basso uso di verdura, è emersa una significativa correlazione tra il consumo di uova e il rischio per questi due tipi di cancro. I ricercatori concludono che eliminare le uova dalla dieta può costituire un metodo efficace e veloce per ridurre l’incidenza di queste patologie [5].

Un altro studio scientifico pubblicato nel 2004 e condotto su 5.186 donne e 4.077 uomini per un periodo di osservazione di oltre 14 anni, ha concluso che le donne che consumavano uova avevano tassi mortalità più elevati per INFARTO, MALATTIE CARDIOVASCOLARI E CANCRO[6]. Il rischio relativo degli uomini invece non è risultato così elevato. I ricercatori hanno attribuito questo dato ai più elevati consumi di carne e colesterolo degli uomini, che potrebbero “ridimensionare” gli effetti del colesterolo introdotto in più con le uova.

L’American Egg Board ha raccolto studi che mostrano come l’aggiunta di un uovo ad un già elevato introito di prodotti animali sembra non aumentare di molto la mortalità [7]. La stessa ricerca evidenzia però che i soggetti che tendono ad avere basse assunzioni di colesterolo, come i vegetariani, possono trarre un grande beneficio dall’eliminazione delle uova dalla loro alimentazione.

Dal 1970 in poi l’incidenza del LINFOMA (un tumore del sistema linfatico) nei Paesi industrializzati è raddoppiato e l’Università di Toronto ha recentemente pubblicato una serie di studi per indagarne le possibili cause alimentari. E’ stato così rilevato che gli alimenti più correlati al rischio di linfoma sono carne, formaggi e uova. Chi segue una dieta “standard” (basata cioè sulla piramide alimentare tradizionale e che prevede il consumo di prodotti animali) ha un rischio maggiore del 38% di chi li evita e sceglie una plant-based diet (vegana, o quasi-vegana). Tre uova a settimana sono sufficienti per aumentare del 49% il rischio. I ricercatori hanno puntato l’attenzione anche sui grassi transidrogenati [8].

Il CANCRO DELL’OVAIO è tra le prime 10 cause di morte negli Stati Uniti. Alcuni ricercatori del Gruppo Canadese di ricerca Epidemiologica sul Cancro hanno studiato una eventuale correlazione tra fattori alimentari (consumo di grassi, proteine, carboidrati, fibre, frutta, prodotti animali, pesce, ecc…) e cancro dell’ovaio, e concluso che…”I nostri risultati suggeriscono che il rischio di cancro dell’ovaio è positivamente associato con il più alto consumo di colesterolo e uova, e inversamente associato con un alto consumo di verdura e crocifere” [9]. Numerosi studi confermano l’effetto protettivo derivante da un ridotto consumo di colesterolo e da un regolare consumo di verdura [10][11][12].

Il consumo di uova è associato anche allo sviluppo del CANCRO ALLA PROSTATA, secondo un nuovo studio finanziato dall’Istituto Nazionale per la Salute statunitense. Consumando due uova e mezza in media la settimana, gli uomini che hanno partecipato a questo studio di popolazione hanno aumentato dell’81% il loro rischio di sviluppare una forma mortale di cancro alla prostata, in confronto a coloro che hanno consumato meno di mezzo uovo la settimana.I ricercatori hanno seguito un gruppo di 27.607 uomini che erano parte di uno studio di popolazione (“Health Professionals Follow-up Study”) eseguito tra il 1994 e il 2008.Inoltre, per gli uomini che avevano già avuto un cancro alla prostata, mangiare pollame e carne rossa trasformata ha aumentato il loro rischio di morte[13].

In conclusione, una vasta e crescente letteratura medica ha dimostrato e sta dimostrando che il consumo di uova, e in generale di alimenti ricchi in colesterolo e grassi saturi (tutti i prodotti animali ne contengono, mentre il mondo vegetale è privo di colesterolo e contiene limitate quantità di grassi saturi, fatta eccezione per alcuni oli tropicali come quelli di palma e cocco), ha effetti negativi sulla nostra salute. Vista l’evidente relazione tra l’introduzione di questi cibi nella dieta e l’insorgenza di numerose patologie, potenzialmente fatali, è consigliato a chiunque abbia a cuore la propria salute eliminare o limitare fortemente il consumo di uova e dei prodotti da esse derivati.

FONTI:

[1] Nutrition. 1999 Jun;15(6):523-6. Food, nutrition, and the prevention of cancer: a global perspective. American Institute for Cancer Research/World Cancer Research Fund, American Institute for Cancer Research, 1997.

[2] National case-control study of Salmonella Enteritidis Phage Type 14b infection in England and Wales implicates eggs used in the catering trade

[3] O’ Brien S, Ward L, Little C, Surman S. Increase in Salmonella Enteritidis outbreaks in England and Wales. Eurosurveillance Weekly 2003; 7(35): 28/08/2003

[4] Food Standards Agency. Eggs – what caterers need to know. London: FSA, 2002.

[5] Nutrition and Cancer 46(2):158. Egg consumption and mortality from colon and rectal cancers: an ecological study.

[6] Am J Clin Nutr. 2004 Jul;80(1):58-63. Egg consumption, serum cholesterol, and cause-specific and all-cause mortality: the National Integrated Project for Prospective Observation of Non-communicable Disease and Its Trends in the Aged, 1980 (NIPPON DATA80).

[7] American Egg Board news release 28 July 2004.

[8] Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2004 Oct;13(10):1665-76. Dietary factors and risk of non-Hodgkin lymphoma by histologic subtype: a case-control analysis.

[9] Cancer Epidemiol Biomarkers Prev. 2004 Sep;13(9):1521-7. A case-control study of diet and the risk of ovarian cancer.

[10] Journal Of The National Cancer Institute, Vol 86, 1409-1415. Dietary fat intake and risk of epithelial ovarian cancer

[11 ]American Journal of Epidemiology, Vol 149, Issue 1 21-31, Copyright © 1999 by Oxford University Press Prospective study of diet and ovarian cancers

[12] Cancer Epidemiology, Biomarkers and Prevention 11(2002):1112 Ovarian Cancer, Cholesterol, and Eggs: A Case-Control Analysis

[13] Richman EL, Kenfield SA, Stampfer MJ, Giovannucci EL, Chan JM. Egg, red meat, and poultry intake and risk of lethal prostate cancer in the prostate specific antigen-era: incidence and survival. Cancer Prev Res. Published ahead of print September 19, 2011

2 IL CONSUMO DI UOVA AUMENTA IL RISCHIO DI CANCRO

Secondo questo studio svoltosi in Uruguay e pubblicato nel 2009, un consumo anche limitato di uova aumenterebbe il rischio di contrarre numerose tipologie di cancro. Lo studio ha coinvolto 11 sedi tumorali in Uruguay tra il 1996 e il 2004, tra cui 3539 casi di cancro e 2032 controlli ospedalieri.

Nel modello multivariato con aggiustamento per età, sesso, residenza, istruzione, reddito, intervistatore, fumo, assunzione di alcol, assunzione di frutta e verdura, cereali, latticini, cibi grassi, carne, assunzione di energia e BMI, c’è stato un aumento significativo della probabilità di contrarre il cancro. I seguenti maggiori rischi di cancro (suddivisi per tipo) sono stati trovati in coloro che consumano 3,5 uova o più a settimana rispetto a quelli che non consumano mai uova:
– cancro della cavità orale/faringe – 102% (raddoppio del rischio)
– cancro della testa e del collo – 67%

– cancro del colon – 221% (> aumento di 3 volte)

– cancro al seno – 186% (quasi 3 volte maggiore)

– cancro alla prostata – 89%

– carcinoma della vescica – 123% (raddoppio del rischio)

– tutti i tumori combinati – 71%

Lo studio ha anche dichiarato che una spiegazione plausibile di queste associazioni potrebbe essere l’elevato contenuto di colesterolo delle uova. In aggiunta a questo, i ricercatori hanno anche affermato quanto segue: ” La nostra scoperta che l’aggiustamento per il colesterolo abbia leggermente rafforzato l’associazione tra assunzione di uova e rischio di cancro suggerisce che altri fattori oltre al colesterolo possono influenzare le associazioni positive che abbiamo osservato. ” Dato il fatto che le proteine animali aumentano il rischio di sviluppo del cancro può anche essere plausibile che questo potrebbe spiegare l’associazione tra consumo di uova e rischio di cancro durante la regolazione per assunzione di colesterolo. Quindi mangiare anche solo albumi, ricchi di proteine animali, non è necessariamente la ricetta migliore per la salute.

FONTE: Aune D, De Stefani E, Ronco AL, Boffetta P, Deneo-Pellegrini H, Acosta G, Mendilaharsu M., Egg consumption and the risk of cancer: a multisite case-control study in Uruguay., Asian Pac J Cancer Prev. 2009;10(5):869-76.

LINK: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20104980

3 IL CONSUMO DI TUORLI D’UOVO E’ DANNOSO, IN RAPPORTO ALL’ATEROSCLEROSI, QUASI QUANTO IL FUMO

(articolo scientifico pubblicato nella rivista “Atherosclerosis”, nel volume di ottobre 2012)

Una ricerca pubblicata di recente, condotta dal dott. David Spence della Western University, Canada, dimostra che mangiare rossi d’uovo accelera l’aterosclerosi in modo simile al fumare sigarette.

Con un’indagine svolta su più di 1200 pazienti, il dott. Spence ha scoperto che il consumo regolare di tuorli provoca un danno pari a circa due terzi rispetto a quello provocato dal fumo di sigaretta, per quanto riguarda l’accumularsi della placca carotidea, un fattore di rischio per ictus e attacchi cardiaci. La ricerca è stata pubblicata nella rivista “Atherosclerosis”, nel volume di ottobre 2012.L’aterosclerosi è una malattia delle arterie nella quale si formano delle placche a livello dell’intima (la parete più interna); il colesterolo in eccesso costituisce uno dei principali fattori di rischio per questa malattia. La rottura della placca è la causa comune della maggior parte degli infarti cardiaci e di molti ictus.Lo studio ha preso in esame i dati di 1262 uomini e donne, con un’età media di 61,5 anni, tutti pazienti che frequentavano gli ambulatori di prevenzione vascolare presso l’Ospedale Universitario del London Health SciencesCentre.La misurazione della placca è stata effettuata con l’Ecodoppler (tecnica che si avvale degli ultrasuoni), e ai pazienti e’ stato chiesto di compilare dei questionari sul loro stile di vita e sui medicinali usati, compreso il numero di pacchetti di sigarette totali consumati (numero di pacchetti di sigarette al giorno per il numero di anni) e il numero di tuorli d’uovo consumati alla settimana per il numero di anni di consumo.I ricercatori hanno trovato che con l’ età (dopo i 40 anni) la dimensione della placca aumenta in maniera lineare, ma aumenta in maniera esponenziale in rapporto ai pacchetti di sigarette e ai tuorli consumati. In altre parole, in relazione all’età, sia fumare tabacco sia consumare tuorli d’uovo accelera l’aterosclerosi. Lo studio ha stabilito anche che coloro che mangiavano tre o più tuorli alla settimana avevano sviluppato più placca di coloro che ne mangiavano due o meno alla settimana.

Il mantra “le uova possono far parte di una dieta sana per persone sane” ha confuso la questione. Da molto tempo è noto che un alto apporto di colesterolo aumenta il rischio di eventi cardiovascolari, e i tuorli d’uovo hanno un contenuto di colesterolo altissimo. Nei diabetici, un uovo al giorno aumenta il rischio coronarico da due a cinque volte” – dichiara il dott. Spence, professore di neurologia alla Western’s Schulich School of Medicine & Dentistry e direttore del Centro di ricerca sulla prevenzione dell’ictus e sull’aterosclerosi (SPARC) presso il Robarts Research Institute.

“Quello che abbiamo dimostrato e’ che con il passare degli anni la placca si accumula gradualmente nelle arterie dei canadesi, e che i tuorli la fanno accumulare più in fretta – circa due terzi rispetto a quanto fa il fumo. Sul lungo termine, i tuorli d’uovo non sono un cibo adatto per la maggior parte dei canadesi”.

Il dott. Spence aggiunge che l’effetto del consumo di uova sull’aumento della quantità di placca nelle arterie e’ indipendente dal sesso del paziente, tasso di colesterolo, pressione sanguigna, fumo, indice di massa corporea e diabete. E, mentre afferma che devono essere compiute ulteriori ricerche per considerare possibili variabili confondenti come l’esercizio fisico e la circonferenza della vita, sottolinea che il consumo regolare di tuorli d’uovo va evitato dalle persone a rischio di malattia cardiovascolare.

FONTI:

1. EurekAlert, Egg yolk consumption almost as bad as smoking when it comes to atherosclerosis, 2012

2. J. David Spence, David J.A. Jenkins, Jean Davignon, Egg yolk consumption and carotid plaque, Atherosclerosis, Volume 224, Issue 2 , Pages 469-473, October 2012

LINK: http://www.sciencedirect.com/…/rel…/2012/08/120813155640.htm

4 CONSUMO DI UOVA, RISCHIO CARDIOVASCOLARE E MORTALITA’

Studi prospettici condotti su oltre 20000 partecipanti di sesso maschile seguiti per un periodo di 20 anni hanno evidenziato che il consumo di 1 o più uova al giorno aumenta il rischio di morte di circa il 25% in confronto a chi consuma meno di un uovo alla settimana[1].L’entità del rischio raddoppia nei diabetici. Anche il rischio di insufficienza cardiaca è risultato superiore del 28% nei soggetti che consumano un uovo al giorno e ben del 64% in chi consuma due o più uova al giorno, sempre in confronto a un consumo inferiore a un uovo alla settimana[2].

FONTI:

[1] Djoussè, L., Gaziano, J.M., “Egg consumption in relation to cardiovascular disease and mortality: the Physicians’Health Study”, Am J Clin Nutr, 2008

[2] Djoussè, L., Gaziano, J.M., “Egg consumption and risk of heart failure in the Physicians’ Health Study”, Circulation, 2008

5 Una recente revisione di 55 studi scientifici chiude definitivamente la questione: LE UOVA SONO NEMICHE DEL CUORE

Questi i punti salienti della pubblicazione apparsa sul Canadian Journal of Cardiology nel novembre 2010 ad opera del dottor David Spence, che rappresenta una revisione di numerose pubblicazioni scientifiche sul legame tra consumo di uova e rischio cardiovascolare:

“Si pensa sempre che il consumo di colesterolo e tuorli d’uovo nella dieta sia innocuo. Ci sono buone ragioni dietro le raccomandazioni di lunga data sul fatto che il colesterolo alimentare dovrebbe essere limitato a meno di 200 mg al giorno. Un unico tuorlo d’uovo uovo contiene circa 275 mg di colesterolo, molto più del limite giornaliero consentito.

Anche se alcuni studi non hanno dimostrato alcuna controindicazione al consumo di uova in persone sane, questo risultato può essere dovuto alla mancanza di poter individuare aumenti clinicamente rilevanti in una popolazione a basso rischio. Inoltre, gli stessi studi hanno dimostrato che tra i partecipanti che sono diventati diabetici durante l’osservazione, il consumo di un uovo al giorno raddoppia il rischio rispetto a meno di un uovo alla settimana. La dieta non riguarda solo l’evitare il colesterolo, ma principalmente gli effetti post-prandiali di colesterolo, grassi saturi, lo stress ossidativo e l’infiammazione. Focalizzarsi sui lipidi a digiuno nasconde tre problemi fondamentali:

– Il colesterolo aumenta la tendenza all’ossidazione da parte della lipoproteina a bassa densità, aumenta la lipemia postprandiale e potenzia gli effetti negativi dei grassi saturi. – Il colesterolo alimentare, tra cui i rossi d’uovo, è dannoso per le arterie. – I pazienti a rischio di malattie cardiovascolari dovrebbero limitare l’assunzione di colesterolo.

Un errore comune è che, poiché le statine abbassano i livelli di colesterolo di circa la metà e una dieta povera di grassi abbassa solo i livelli di colesterolo di circa il 10%, non vi è motivo di preoccuparsi della dieta – semplicemente basta prendere una statina! Niente potrebbe essere più lontano dalla verità. Sebbene le statine abbassano il rischio di malattia coronarica delle arterie del 25% al 40% e forse più, è stato stimato che la dieta può rappresentare l’85% del rischio coronarico, e nel migliore dei casi, le statine lasciano ancora un rischio residuo coronarica in dell’ordine del 70% in grandi studi clinici.

Le prove presentate nel quadro della revisione attuale suggeriscono che la percezione diffusa tra i professionisti del settore pubblico e della sanità che il colesterolo alimentare sia benigno è fuori luogo, e che una migliore preparazione sull’argomento è necessaria per correggere questo equivoco.

Recenti notizie di stampa riflettono la notevole efficacia della campagna di propaganda sostenuta dalle lobby dei produttori di uova. In tutto il mondo, il pubblico, i nutrizionisti e anche i medici sono sempre più propensi ad accettare l’idea che il colesterolo alimentare non sia importante. Anche la Heart and Stroke Foundation è stata coinvolta.

I tuorli d’uovo non sono qualcosa che dovrebbe essere mangiato in modo indiscriminato da parte di adulti senza riguardo per il loro rischio cardiovascolare globale, la predisposizione genetica ad attacchi di cuore e le abitudini alimentari globali. I pazienti diabetici sono un esempio calzante. L’obesità e il diabete sono in aumento a livello internazionale, a causa della dieta e dello stile di vita occidentale, quindi sembra decisamente auspicabile, al fine di invertire il trend, la decisione di limitare il consumo di colesterolo. La riduzione dell’assunzione di colesterolo ha costituito una parte importante del consiglio dato nel corso degli ultimi quattro decenni, durante i quali è stata registrata una marcata riduzione delle malattie cardiovascolari.

A nostro parere, l’eliminazione delle uova dalla dieta, dopo un infarto del miocardio o ictus sarebbe come smettere di fumare dopo che il tumore polmonare è già stato diagnosticato: un atto dovuto, ma in ritardo.”

FONTE: Spence JD, Jenkins DJ, Davignon J, Dietary cholesterol and egg yolks: Not for patients at risk of vascular disease, Can J Cardiol. 2010 November; 26(9): e336–e339.

LINK: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC2989358/

6 CANCRO RINOFARINGEO, CON LE UOVA AUMENTA IL RISCHIO- NUOVO STUDIO SVOLTO IN ITALIA

Questo studio, svolto dal Centro di Riferimento Oncologico di Aviano(PN) si è proposto di indagare il rapporto tra rischio di carcinoma rinofaringeo e una vasta gamma di gruppi di alimenti nella popolazione italiana, un gruppo a bassa incidenza di questo particolare tipo di tumore.E’ stato condotto uno studio caso-controllo su 198 casi di cancro rinofaringeo di età compresa tra i 18 e i 76 anni. I controlli erano 598 pazienti che non presentavano tale neoplasia.Gli aggiustamenti sono stati svolti per caratteristiche socio-demografiche, fumo, consumo di alcool, e l’assunzione di energia.Le verdure, in particolare quelle di pigmentazione gialla e rossa sono risultate fortemente protettive (dovuto a loro elevato contenuto di carotenoidi) e l’effetto era più forte tra chi non aveva mai fumato che tra i fumatori, mentre un elevato consumo di uova è risultato significativamente associato all’incidenza di cancro rinofaringeo.Non sono emerse associazioni significative tra rischio di cancro rinofaringeo e il consumo di cereali, carne, pesce, latticini e dolci.

FONTE: Polesel J, Serraino D, Negri E, Barzan L, Vaccher E, Montella M, Zucchetto A, Garavello W, Franceschi S, La Vecchia C, Talamini R, Consumption of fruit, vegetables, and other food groups and the risk of nasopharyngeal carcinoma, Cancer Causes Control. 2013 Mar 28.LINK: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23535867

7 DIABETE: ATTENTI ALLE UOVA

In uno studio del 2008 che comprendeva circa 57.000 tra uomini e donne di due grandi studi randomizzati, i ricercatori hanno scoperto che il consumo giornaliero di uova ha aumentato la probabilità di sviluppare il diabete di tipo 2. L’assunzione giornaliera di uova è stata associata con il 77 e 58 per cento di aumento del rischio per le donne e gli uomini, rispettivamente(1).

Più recentemente, un articolo pubblicato sull’American Journal of Epidemiology del 2011, conclude che il consumo di uova aumenta il rischio di diabete gestazionale. I ricercatori hanno analizzato due studi condotti nello stato di Washington, l’Omega Cohort Study e l’Alpha-Case control Study, e hanno scoperto che aumentando l’assunzione di uova e colesterolo, così aumentava anche il rischio di diabete gestazionale. Le donne che hanno consumato il maggior numero di uova (maggiore o uguale a sette a settimana) avevano un 77 per cento di aumento del rischio di diabete nello studio Omega e un 165 per cento un aumento del rischio nello studio Alpha, rispetto a coloro che ne consumavano di meno(2).

Sempre nel 2011, uno studio(3) ha trovato che il consumo di uova incrementa il rischio di malattia cardiovascolare (infarto miocardico confermato, morte coronarica o ictus) del 68% in anziani affetti da diabete di tipo 2 (70-79 anni).

Uno altro studio, stavolta del 2012, pubblicato sul Public Health Nutrition Journal ha trovato un aumento del rischio di diabete di tipo 2 con l’aumento del consumo di uova (4). Un rischio aumentato di 2 volte è stato riscontrato in individui che consumano 3-5 uova / settimana e un rischio aumentato di 3 volte è stato trovato per coloro che consumano più di 5 uova / settimana rispetto a quelli che mangiano meno di 1 uovo / settimana. Questi risultati sono stati trovati dopo aggiustamenti per indice di massa corporea, storia familiare di diabete, fumo, livello di istruzione, ginnastica mattutina, e trigliceridi plasmatici.

FONTI:
(1) Djoussé L, Gaziano JM, Buring JE, Lee I. Egg consumption and risk of type 2 diabetes in men and women. Diabetes Care. Published online ahead of print November 18, 2008. DOI: 10.2337/dc08-1271.
(2) Qiu C, Frederick IO, Zhang C, Sorensen TK, Enquobahrie DA, Williams MA. Risk of gestational diabetes mellitus in relation to maternal egg and cholesterol intake. Am J Epidemiol. 2011;173:649-658.
(3) Houston DK, Ding J, Lee JS, Garcia M, Kanaya AM, Tylavsky FA, Newman AB, Visser M, Kritchevsky SB; Health ABC Study, Dietary fat and cholesterol and risk of cardiovascular disease in older adults: the Health ABC Study, Nutr Metab Cardiovasc Dis. 2011 Jun;21(6):430-7

  1. Radzevičienė L, Ostrauskas R. Egg consumption and the risk of type 2 diabetes mellitus: a case-control study. Public Health Nutr. 2012 Aug;15(8):1437-41. doi: 10.1017/S1368980012000614.

8 SCOMPENSO CARDIACO E CONSUMO DI UOVA

Uno studio del 2008 pubblicato sul Journal of the American Dietetic Association ha concluso che una maggiore assunzione di uova (1 uovo / giorno) è stata associata ad un aumento del rischio del 23% di scompenso cardiaco (morte o ricovero) dopo gli aggiustamenti per assunzione di energia, caratteristiche demografiche, livello di attività fisica, fumo, il consumo di alcol, e la presenza di malattie cardiovascolari, diabete e ipertensione. Lo studio ha seguito un totale di 14.153 adulti afro-americani e bianchi per un periodo di 13,3 anni.

FONTE: Nettleton JA , Steffen LM , Loehr LR , Rosamond WD , Folsom AR, Incident heart failure is associated with lower whole-grain intake and greater high-fat dairy and egg intake in the Atherosclerosis Risk in Communities (ARIC) study, J Am Diet Assoc 2008 Nov; 108 (11) :1881-7
LINK: 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/18954578

9 UOVA DANNOSE PER CUORE E DIABETE

Le uova aumentano il rischio di malattie cardiache e diabete, secondo una nuova meta-analisi pubblicata in Atherosclerosis.
I ricercatori hanno esaminato 14 studi e hanno scoperto che coloro che consumano più uova avevano il 19 e il 68 per cento di rischio aumentato di sviluppare malattie cardiovascolari e diabete, rispettivamente, rispetto a coloro che ne avevano mangiato il minor numero. Per coloro che già avevano il diabete, il rischio di sviluppare una malattia cardiaca nel consumare il maggior numero di uova è balzata all’ 83 per cento.

FONTE: Li Y, Zhou C, Zhou X, Li L. Egg consumption and risk of cardiovascular diseases and diabetes: A meta-analysis. Atherosclerosis. Published ahead of print April 17, 2013.
LINK: 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/23643053

10 PERICOLO UOVA: AUMENTANO IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE ANCHE A CAUSA DELLA COLINA – NUOVO STUDIO

Un sottoprodotto della colina alimentare, un componente abbondantemente presente negli alimenti di origine animale di cui l’uovo è in assoluto la maggiore fonte, può portare ad un maggiore rischio di infarto, ictus, e morte, secondo un nuovo studio pubblicato sul New England Journal of Medicine.

I ricercatori hanno seguito 4.007 partecipanti e hanno scoperto che coloro che avevano i più alti livelli di questi sottoprodotti avevano 2,5 volte più probabilità di soffrire di un evento avverso cardiovascolare, rispetto a coloro che avevano i livelli più bassi.

Gli autori sottolineano che una dieta vegetariana/vegana o ricca di fibre è in grado di ridurre l’assunzione di colina e quindi il rischio di malattie cardiache, grazie ad una flora batterica con capacità ridotta di digerire cibi animali e quindi di sintetizzare queste pericolose molecole tossiche TMAO responsabili dell’aumentato rischio cardiovascolare.

Questo studio ha confermato che la colina produce le molecole TMAO tossiche allo stesso modo della carnitina contenuta nella carne, sopratutto rossa, come ha confermato recentemente un altro studio ( per approfondire: https://www.facebook.com/photo.php?fbid=176791152473408&set=pb.124031654416025.-2207520000.1367496870.&type=3&theater )

FONTE: Tang WHW, Wang Z, Levison BS, et al. Intestinal microbial metabolism of phosphatidylcholine and cardiovascular risk. N Engl J Med. 2013;368:1575-1584.
LINK: 
http://www.nejm.org/doi/full/10.1056/NEJMoa1109400

Video esplicativo in inglese: http://nutritionfacts.org/…/carnitine-choline-cancer-and-c…/

11 NUOVO STUDIO CONCLUDE: LE UOVA AUMENTANO IL RISCHIO DI CANCRO GASTROINTESTINALE

Il consumo di uova può aumentare il rischio di cancro gastrointestinale e più in particolare del cancro del colon, ha scoperto una meta-analisi australiana.
I dati provenienti da 44 studi con oltre 420.000 partecipanti hanno rivelato che coloro che consumano regolarmente le uova hanno un aumento del rischio del 15% di sviluppare tumori dell’esofago, dello stomaco, del colon e del colon-retto.
Gli autori dell’Università di Sidney hanno trovato che la correlazione è più forte per i tumori del colon, per il quale gli amanti delle uova erano più a rischio di quasi il 30%.
Hanno anche trovato una relazione dose-risposta, con 1 o 2 uova a settimana che aumentano il rischio di tumore gastrointestinale del 13%, da 3 a 5 uova del 14%, mentre aumenta del 19% per coloro che mangiano cinque o più uova alla settimana.

FONTE: Tse G et al, Egg consumption and risk of GI neoplasms: dose-response meta-analysis and systematic review, Eur J Nutr. 2014 Feb 6
LINK: 
http://www.ncbi.nlm.nih.gov/m/pubmed/24500371/

12 LE UOVA AUMENTANO IL RISCHIO DI MALATTIE CARDIACHE

Il consumo di uova può aumentare il rischio di malattie cardiache, secondo uno studio pubblicato in Atherosclerosis. I ricercatori hanno monitorato le diete di 23.417 partecipanti sudcoreani attraverso il Kangbuk Samsung Health Study e ha scoperto che il rischio di malattia cardiaca aumenta gradualmente con una maggiore assunzione di uova. Coloro che mangiavano il maggior numero di uova, rispetto a coloro che ne mangiavano meno, avevano punteggi più alti dell’80 per cento di calcificazioni coronariche, una misura del rischio di malattie cardiache.
Le uova sembrano anche aumentare il rischio di obesità, diabete e ipertensione.

FONTE: Choi Y, Chang , Lee JE, et al. Egg consumption and coronary artery calcification in asymptomatic men and women. Atherosclerosis. 2015;241:305-312.

13 CARNE E UOVA ASSOCIATI ALL’ICTUS

La carne rossa, le carni lavorate e le uova aumentano il rischio di ictus, secondo uno studio pubblicato online sulla rivista Stroke. I ricercatori hanno seguito le diete dei 11.601 partecipanti all’ Atherosclerosis Risk in Communities ( ARIC ) Study e hanno monitorato le loro fonti proteiche e i loro tassi di incidenza di ictus. Le assunzioni più elevate di prodotti a base di carne rossa e lavorata sono stati associati ad un aumentato rischio totale di ictus del 41 e del 24 per cento, rispettivamente , rispetto a coloro che ne consumano di meno. In una sottoanalisi su un certo tipo di ictus, quello ischemico, coloro che consumano più carne rossa hanno avuto un 47 per cento di aumento del rischio per questo tipo di ictus rispetto a coloro che ne consumano meno. Coloro che hanno consumato il maggior numero di uova hanno avuto un 41 per cento di aumento del rischio di ictus emorragico, rispetto a coloro che ne consumano meno.

FONTE: Haring B, Misialek JR, Rebholz CM, et al. Association of dietary protein consumption with incident silent cerebral infarcts and stroke: the ARIC study. Stroke. Published online October 29, 2015.
Nessun testo alternativo automatico disponibile.

https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/20104980

Egg consumption and the risk of cancer: a multisite case-control study in Uruguay.

Aune D1, De Stefani ERonco ALBoffetta PDeneo-Pellegrini HAcosta GMendilaharsu M.

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Abstract

BACKGROUND: 

Previous studies have suggested that egg consumption may increase the risk of colorectal cancer and some other cancers. However, the evidence is still limited. To further explore the association between egg intake and cancer risk we conducted a case-control study of 11 cancer sites in Uruguay between 1996 and 2004, including 3,539 cancer cases and 2,032 hospital controls.

RESULTS: 

In the multivariable model with adjustment for age, sex (when applicable), residence, education, income, interviewer, smoking, alcohol intake, intake of fruits and vegetables, grains, dairy products, fatty foods, meat, energy intake and BMI, there was a significant increase in the odds of cancers of the oral cavity and pharynx (OR= 2.02, 95% CI: 1.19-3.44), upper aerodigestive tract (OR= 1.67, 95% CI: 1.17-2.37), colorectum (OR= 1.64, 95% CI: 1.02-2.63), lung (OR= 1.59, 95% CI: 1.10-2.29), breast (OR= 2.86, 95% CI: 1.66-4.92), prostate (OR= 1.89, 95% CI: 1.15-3.10), bladder (OR= 2.23, 95% CI: 1.30-3.83) and all cancer sites combined (OR= 1.71, 95% CI: 1.35-2.17) with a high vs low egg intake.

CONCLUSIONS: 

We found an association between higher intake of eggs and increased risk of several cancers. Further prospective studies of these associations are warranted.