Tolleranza = Perdita di Resistenza – Dr. H. M. Shelton

Le bon guide de l’hygienisme n° 63 pag. 40

                                        Dr. H. M. Shelton

La tolleranza e la perdita della resistenza sono la stessa cosa.

E’ un’ esperienza evidente, che quando la forza di resistenza del corpo ad un veleno particolare diminuisce, è meno atto a reagire contro quel veleno.

Quando la stimolazione è ripetuta spesso, occorreranno dosi più grosse dello stesso veleno per suscitare un grado di intolleranza (resistenza) che possa uguagliare l’ intensità della reazione originale.

Questa FORZA INDEBOLITA, ovvero una diminuzione delle azioni difensive del corpo, è chiamata TOLLERANZA.

La diminuzione della resistenza, è uno stato di ENERVAZIONE.

L’ ENERVAZIONE generale, che sia prodotta dai MEDICINALI, dagli ECCESSI o dalla TOSSIEMIA diminuisce la forza di resistenza verso tutti i veleni e tutti gli eccitanti.

Questo rappresenta, la cessazione della RESISTENZA ATTIVA o una sottomissione parziale al veleno.

Perché questa sottomissione o RESISTENZA INFERIORE, è ciò che la TOLLERANZA significa realmente.

LA RESISTENZA PASSIVA, è accompagnata probabilmente o si avvera con i CAMBIAMENTI NEI TESSUTI, che sono analoghi a quelli che si vedono sulle MANI di quelli che sono soggetti ad una FRIZIONE RIPETUTA.

L’ indurimento e l’ addensamento delle mani, vale a dire lo sviluppo dei CALLI, non è il risultato delle frizioni, ma UN MEZZO PER RESISTERE ALLE FRIZIONI,.

La tendenza delle frizioni, è di consumare la pelle, questa deve essere rifatta di conseguenza sempre dall’interno.

Mentre i CALLI proteggono le strutture sottostanti contro la frizione, SVANTAGGIANO TUTTI I POTERI DELLA PELLE.

Una tale pelle, non è l’ ideale e non rappresenta la norma fisiologica.

 

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