Osteoporosi e latte

L’ Harvard Nurses’ Health Study, che ha seguito clinicamente oltre 75.000 donne per dodici anni, ha mostrato che l’aumentato consumo di latte non avrebbe alcun effetto protettivo sul rischio di fratture. Anzi, l’AUMENTATA INTRODUZIONE DI CALCIO attraverso LATTE E LATTICINI era associato con un RISCHIO di FRATTURE PIU’ ELEVATO.[1]

Uno studio australiano ha mostrato gli stessi risultati[2], nel quale si dichiara che “il consumo di PRODOTTI LATTIERO-CASEARI, in particolare all’età di 20 anni, è stato associato ad un AUMENTO del RISCHIO di FRATTURA ALL’ANCA in età avanzata.”. Inoltre altri studi non hanno trovato alcun effetto protettivo del calcio da latticini sulle ossa[3][4].

FONTI:

[1] Feskanich D, Willet WC, Stampfer MJ, Colditz GA. Milk, dietary calcium, and bone fractures in women: a 12-year prospective study. Am J Public Health 1997;87:992-7.

[2] Cumming RG, Klineberg RJ. Case-control study of risk factors for hip fractures in the elderly. Am J Epidemiol 1994;139:493-505.

[3] Huang Z, Himes JH, McGovern PG. Nutrition and subsequent hip fracture risk among a national cohort of white women. Am J Epidemiol 1996;144:124-34.

[4] Cummings SR, Nevitt MC, Browner WS, et al. Risk factors for hip fracture in white women. N Engl J Med 1995;332:767-73.

OSTEOPOROSI e LATTE

Ancora uno studio, stavolta del 2005, sul rapporto tra assunzione di latte e rischio di osteoporosi: NESSUN BENEFICIO TROVATO.

Sono state studiate 39.563 tra donne e uomini (69% donne) provenienti da sei coorti di studio prospettico, seguiti per un periodo di 15/20 anni/persona. Un basso apporto di calcio (meno di 1 bicchiere di latte al giorno) non è stato associato ad un aumento statisticamente significativo del rischio di qualsiasi tipo di frattura, frattura osteoporotica o dell’anca. Nessuna relazione significativa è stata osservata tra l’assunzione di latte e un basso rischio di fratture dell’anca. SI CONCLUDE CHE una bassa assunzione di latte non è associata ad alcun aumento marcato del rischio di frattura e che l’uso di questo indicatore di rischio è di poco o nessun valore.

FONTE:

Kanis JA, Johansson H, Oden A, De Laet C, Johnell O, Eisman JA, McCloskey E, Mellstrom D, Pols H, Reeve J, Silman A, Tenenhouse A A meta-analysis of milk intake and fracture risk: low utility for case finding, Osteoporos Int. 2004 Oct 21

LINK: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/15502959

SALUTE DELLE OSSA A CONFRONTO TRA ONNIVORI E VEGANI: CHI VINCE?

Ma se non si beve latte cosa succede alle nostre ossa? Ebbene, uno studio pubblicato nel 2009 ha risposto a questa domanda, mettendo a confronto la densità minerale ossea di vegani a lungo termine con gli onnivori.

105 MONACHE BUDDISTE, VEGAN per un massimo di 72 anni, contro 105 DONNE ONNIVORE della stessa età, stessa altezza, stesso peso, stesso livello di esercizio dei vegani, che a causa del loro consumo di latticini hanno finito per ottenere circa il doppio di calcio al giorno.

Chi aveva le ossa più forti?

Nessuno. Nonostante l’assunzione di calcio notevolmente differente si è rilevata la STESSA DENSITA’ MINERALE OSSEA in VEGANI e ONNIVORI.

FONTE:

L. T. Ho-Pham, P. L. T. Nguyen, T. T. T. Le, T. A. T. Doan, N. T. Tran, T. A. Le, and T. V. Nguyen. Veganism, bone mineral density, and body composition: A study in buddhist nuns. Osteoporos Int, 20(12):2087{2093, 2009.

LINK: http://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/19350341

NUOVO STUDIO DI HARVARD CONFERMA CHE LATTE E LATTICINI NON RIDUCONO IL RISCHIO DI FRATTURE, ANZI LO AUMENTANO NEGLI UOMINI

Il consumo di latte e latticini durante l’adolescenza non è associato ad un ridotto rischio di FRATTURA IN TARDA ETA‘, secondo i risultati di un nuovo studio pubblicato su JAMA. In realtà, un ELEVATO CONSUMO di LATTE fa AUMENTARE il RISCHIO negli UOMINI, del 9% PER OGNI PORZIONE IN PIU’ consumata da adolescenti.

Un maggior consumo di latte durante l’infanzia e l’adolescenza contribuisce al picco di massa ossea e dovrebbe quindi evitare osteoporosi e fratture ossee nella vita adulta ” – scrivono i ricercatori del Brigham and Women’s Hospital e dell’Università di Harvard – “Tuttavia, il consumo di latte durante l’adolescenza non è stata associata ad un minor rischio di frattura dell’anca negli anziani nelle nostre coorti “.

Infatti, i ricercatori hanno riscontrato un AUMENTO SIGNIFICATIVO del RISCHIO di FRATTURA dell’ANCA in UOMINI PER OGNI BICCHIERE SUPPLEMENTARE di LATTE CONSUMATO OGNI GIORNO DURANTE L’ADOLESCENZA. Dicono che l’associazione positiva è stata dovuta, almeno in parte, da una MAGGIORE ALTEZZA .

I ricercatori hanno analizzato i dati provenienti da due studi di coorte prospettici che includevano 22 anni di follow – up con più di 96.000 persone: 61.578 DONNE in POST-MENOPAUSA bianche dell’ Nurses’ Health Study e 35.349 UOMINI dai 50 anni in su dell’ Health Professionals Follow-up Study.

In ciascuno di questi studi, i partecipanti hanno compilato i questionari che richiedevano la compilazione della storia medica, stile di vita e fattori di rischio di malattia. Durante lo studio, i partecipanti hanno compilato i questionari di frequenza alimentare, compresa la frequenza e in quali quantità hanno consumato LATTE ( intero, parzialmente scremato e scremato) o FORMAGGIO durante la loro adolescenza.

La valutazione iniziale comprendeva anche informazioni riguardo la STATURA dei partecipanti. Dopo la valutazione iniziale , i partecipanti hanno aggiornato il loro stato ogni 2 anni. Gli aggiornamenti includevano informazioni su eventuali fratture dell’anca accadute.

Durante i 22 anni di follow – up , gli UOMINI hanno segnalato 490 FRATTURE dell’ANCA, mentre le DONNE 1226 FRATTURE.

Le FRATTURE negli UOMINI si sono verificati a un’età media di 78 anni, mentre nelle DONNE l’età media era di 73 anni.

Dopo il controllo dei fattori di rischio noti e il consumo di latte corrente, OGNI PORZIONE IN PIU’ di LATTICINI al GIORNO durante l’ADOLESCENZA era ASSOCIATO ad un RISCHIO PIU’ ELEVATO del 9% di FRATTURA dell’ANCA negli UOMINI” riportano i ricercatori . Tuttavia, notano, “l’associazione è stata attenuata quando l’altezza è stato aggiunta al modello”, passando dal 9 al 6% di rischio maggiore.

Al contrario, dicono i ricercatori, questa associazione non si è verificata nelle donne, ma in ogni caso il consumo di latte non ha affatto diminuito il rischio.

In un editoriale di accompagnamento, il Dr. Connie M. Weaver del Dipartimento di Scienze della Nutrizione della Purdue University (Indiana) ha osservato che lo studio attuale è in contrasto con gran parte di ciò che si conosce sulla dieta e la salute delle ossa. Infatti, diversi studi hanno suggerito che il consumo di latte durante l’infanzia e l’adolescenza riduce il rischio di frattura e che aumenta la resistenza ossea. Ma il Dr. Connie M. Weaver HA anche riferito di aver RICEVUTO un FINANZIAMENTO dal Dairy Research Institute e da NESTLE’, per cui LA SUA OPINIONE E’ DA PRENDERE DECISAMENTE CON LE MOLLE.

FONTE:

Feskanich D, Bischoff-Ferrari HA, Frazier L, Willett WE. Milk consumption during teenage years and risk of hip fractures in older adults. JAMA Pediatr. Published online November 18, 2013.

LINK: http://archpedi.jamanetwork.com/article.aspx?articleid=1769138#Discussion