I Microbi – Spazzini del terreno – Dr. H. M. Shelton – Il cavallo morto – T. C. Fry

Le bon guide de l’hygienisme n°54 p. 19

                                                     I MICROBI

                                               Dr. H. M. SHELTON

Nel suo libro Infection and Resistance (a pag. 5-6), il Dr. HANS ZINSSER (New York City 17 novembre 1878 – New York City 4 settembre 1940), ad Harvard una delle più note autorità nel campo della batteriologia e della sierologia, dice:

UNA VERA INFEZIONE, vale a dire L’ INVASIONE di una specie da parte di individui di un’ altra specie e la capacità di quest’ultima di moltiplicarsi e di funzionare nei complessi cellulari della cellula precedente (invasa), tale infezione è un processo che NON CORRISPONDE AI PIANI ORDINARI DELLA NATURA.

In effetti, JOHANN CHRISTIAN REIL (20 febbraio 1759, Rhauderfehn – 22 novembre 1813) ha indicato che una MASSA DI UOVA DI RANE non può essere invasa finché sono VIVENTI, sebbene le acque nei dintorni brulichino di batteri di ogni tipo.

Ma APPENA una tale massa SMETTE DI VIVERE, diventa immediatamente la PREDA DELL’ INFEZIONE BATTERICA.

La stessa situazione è illustrata dalla rapidità con la quale I BATTERI INTESTINALI INVADONO IL CORPO DOPO LA MORTE, mentre durante la vita restano confinati nell’ambito degli intestini, o al massimo, possono entrare nella circolazione portale per essere distrutti dal fegato”.

Il fatto che i batteri non possano penetrare nei tessuti sani dimostra che essi non possono essere la causa scatenante delle malattie.

Il Signor e la Sig.ra Rogers vogliono sapere come i batteri intestinali si moltiplicano nel corpo dopo la morte. Come vanno dagli intestini al cuore, per esempio, o verso il fegato ed i reni? Come raggiungono il cervello? Sottolineando che dopo la morte, non c’ è sangue né circolazione linfatica per trasportarli. Allora, come possono diffondersi ad una tale velocità ed in così grande numero?

Nel mio libro LIFE, ITS PHILOSOPHY AND LAWS, pubblicato nel 1928, mi immagino una gazzella perfettamente sana nella foresta, mai malata un giorno nella sua vita e piena di vigore e di energia. Poi le si spara una pallottola e la gazzella cade morta. Importa poco dove cade, nel giro di alcune ore solamente, essa diventa una massa di carne in putrefazione il cui odore è insopportabile. I suoi tessuti contengono milioni di batteri che erano incapaci di”attaccare” (decomporre), gli stessi tessuti finché erano in vita.

Da dove sono venuti?

Dagli intestini?

Allora come sono arrivati nei punti lontani del corpo?

Attraverso l’ aria?

Allora come sono penetrati attraverso la pelle dell’animale ed in tutte le parti del suo corpo?

Non ho visto risposte a queste domande nei manuali moderni di batteriologia.

Gli autori del libro THE MEDICAL MISCHIEF cercano di rispondere dicendo:

I batteri si sono manifestati in tutti i tessuti, perché il nucleo di ogni cellula, che effettua le sue funzioni per decomporre le sue proprie formazioni cellulari era diventato un batterio.

I lavori di ANTOINE BECHAMP l’ hanno dimostrato.

I lavori di Bèchamp hanno attirato l’attenzione, ed il Dr. ANDREW GOUR, nel suo piccolo libro sul cancro cita i lavori dei ricercatori attuali per confermare le teorie di Bèchamp. (Shelton)

 

Le bon guide de l’hygienisme n° 57 p. 16

SPAZZINI DEL TERRENO

Dr. H. M. Shelton

“I MICROBI sono dei SAPROFITI, vale a dire che si nutrono delle materie organiche morte. Sono degli SPAZZINI (trasformatori o decompositori) onnipresenti nel grande laboratorio della natura. TRASFORMANO le materie organiche morte in forme adatte a nutrire la vegetazione crescente. Sono degli agenti di nitrificazione essenziale per il suolo. SENZA DI ESSI, né le piante né gli animali potrebbero esistere per molto tempo e LA TERRA sarebbe ingombrata velocemente da CORPI MORTI. Nella fossa settica, trasformano le fogne in acqua pura, nella quale i pesci possono vivere. Dal punto di vista estetico ed economico, sono dei BENEFATTORI. Sono gli ALLEATI di una vita superiore. Viviamo in un mondo equilibrato ed interdipendente che è troppo complesso perché lo si possa spiegare a fondo, ma la nostra dipendenza dalla VITA MICROBICA SIMBIOTICAè almeno in parte conosciuta.

NEL CORPO, i microbi disintegrano e consumano le cellule morte o morenti (non le cellule vive e sane), così come gli scarti tissutali. EFFETTUANO LA STESSA FUNZIONE NEL CORPO CHE QUELLA CHE SI ATTRIBUISCE LORO ALTROVE NELLA NATURA. Da questo punto di vista, li si può vedere come AGENTI PURIFICATORI E BENEFICI.

“Quale meraviglioso panorama si aprirebbe davanti ai nostri occhi – disse il Dr. GEORGE S. WEGER – se potessimo basare le nostre ricerche future sulla teoria secondo la quale gli organismi patogeni sono innanzitutto degli amici, non dei nemici.”

ONE THOUGHT ON “SPAZZINI DEL TERRENO – DR. H. M. SHELTON”

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Le bon guide de l’hygiemisme n° 30 p. 11 & n. 37 p. 3

IL CAVALLO MORTO

T. C. FRY

Una volta, sono passato vicino a un cavallo morto in una prateria. Era morto da parecchi giorni e ridotto allo stato liquido da centinaia di migliaia di MOSCHE che si attaccavano al suo corpo per nutrirsene. Se fossi molto scientifico avrei raccolto e isolato un cesto intero di questi organismi dai resti del cavallo. Mi sono detto: “Queste MOSCHE sono degli organismi potenti. Non solo hanno causato la malattia del cavallo, ma l’ hanno ucciso e adesso lo divorano. Questo è scientifico, tanto quanto l’ ipotesi degli scienziati, che raccolgono i virus delle vie respiratorie, dalle persone che soffrono di “infezioni respiratorie”, e che dicono, che i virus hanno causato l’ infezione.

PERCHE’ NON FARE IL RAGIONAMENTO OPPOSTO, DICENDO CHE IL MUCO HA CAUSATO L’ INFEZIONE?

PERCHE’ NON DIRE, CHE L’ INFEZIONE HA CAUSATO IL VIRUS?

L’ associazione del virus, delle secrezioni, dell’infiammazione, dei ronzii e della voce rauca, NON RIVELANO QUALE SIA LA CAUSA E QUALE SIA L’ EFFETTO.

SI DIRA’: è probabile che la tosse abbia causato l’ influenza!

“COLPEVOLE DI ASSOCIAZIONE A DELINQUERE”, si direbbe tutto in tribunale.

5 QUESTIONI

-Ci si dimostri innanzitutto, che non ci sono i virus in condizioni di salute.

-Che i virus sono invariabilmente presenti nelle infezioni.

-Che la loro presenza è associata sempre alla malattia.

-Che quando sono introdotti nel naso e nella gola, causano invariabilmente l’ infezione di cui gli si rende responsabili.

-Ci si dimostri, che non si può avere un naso chiuso, nè gola irritata, in assenza di virus.

Quando si sarà fatto tutto ciò, allora si potrà pensare, che i virus sono la causa dei diversi sintomi-complessi chiamati INFLUENZA o RAFFREDDORE. 

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