Acqua inquinata, Malnutrizione, Avvelenamento da farmaci e vaccini e Malattie: Le grandi epidemie del passato – Stefano Torcellan

A cura di Stefano Torcellan

COME SI FA A CREARE UN EPIDEMIA

Se voglio creare un epidemia di diarrea, invito a casa mia 100 amici, e il primo giorno avveleno l’acqua da bere del primo amico con un lassativo, il secondo giorno metto il lassativo nell’acqua da bere del secondo amico, e così via, fino al centesimo amico.

Tutti, manifesteranno la stessa malattia: la diarrea.

Tutti, saranno convinti di essere stati contagiati, e daranno la colpa della diarrea al PRIMO COLPITO, o si incolperanno a vicenda.

Le persone si fanno abbindolare dalle apparenze a causa delle loro false credenze derivanti dall’educazione precedente ricevuta dalla mafia della sanità.

(vedi libro “La Mafia della Sanità” scritto dalla dottoressa GUYLAINE LANCTOT, macro edizioni)

Allo stesso modo si possono creare EPIDEMIE DIVERSE:

POLIURIA (minzione frequente), avvelenando l’acqua con un diuretico (furosemide).

EMESI (vomito) avvelenando l’acqua con un emetico (veratrina, apomorfina, arecolina, ecc.).

Questi esempi, dimostrano che:

-Tutti gli esseri umani reagiscono allo stesso modo uniforme allo stesso tipo di veleno o tossina e non allo stesso tipo di batterio, germe, virus.

-Tutti gli esseri umani eliminano lo STESSO TIPO DI VELENO O TOSSINA attraverso lo STESSO ORGANO DI ELIMINAZIONE, ovvero attraverso la STESSA MALATTIA.

-IN UN’ EPIDEMIA LE PERSONE SI AMMALANO IN MODO ENDOGENO, UNO DOPO L’ ALTRO, PER INTOSSICAZIONE O AVVELENAMENTO E NON PER CONTAGIO.

T. C. FRY (igienista americano) ha scritto:

Bisogna comprendere che tutti gli esseri umani reagiscono allo stesso modo uniforme allo stesso tipo di veleno o tossina e non allo stesso tipo di batterio, germe, virus”.

“E’ così che un EMETICO, sarà eliminato con dei vomiti, da tutte le persone che lo ingeriranno, così come un LASSATIVO sarà eliminato dall’intestino e un DIURETICO sarà eliminato dall’apparato urinario, da tutte le persone che li ingeriranno”.

Infine, il régime alimentare e le altre pratiche, che causano l’influenza e le altre affezioni in una persona, causeranno gli stessi problemi, in tutte le persone che vivono e che mangiano allo stesso modo.”

CONOSCENZE ELEMENTARI E LOGICA.”

Organismi simili reagiscono con malattie simili quando sono soggetti ad influenze, condizioni o veleni simili, non significa che sono contagiosi.”

“Normalmente questo significa, che quelli che sono colpiti in modo analogo, hanno praticato le stesse abitudini malsane.”

Tutti gli esseri umani reagiscono in modo identico quando le circostanze sono identiche.”

Per CREARE UN’EPIDEMIA di una DETERMINATA MALATTIA in una CITTA’, basta inquinare o avvelenare l’acqua dell’acquedotto con una determinata tossina, veleno, rifiuto morboso, ecc. responsabile di una determinata malattia, sempre che l’acqua venga utilizzata da tutti per bere e per cucinare.

Oppure, basta”AVVELENARE“con un determinato tipo di veleno, tossina, ecc. uno o più ALIMENTI che tutti gli abitanti della città mangiano.

Durante la GUERRA di CRIMEA, un’ infermiera, FLORENCE NIGHTINGALE, scrisse a proposito di EPIDEMIE:

“Non vi sono malattie specifiche, bensì solo condizioni specifiche per la malattia”.

PASTEUR stesso diceva che le malattie sono causate al 90 % dall’acqua.

E’ ATTRAVERSO L’ ACQUA INQUINATA che la PESTE (Peste polmonare, nera, bubbonica) il colera asiatico, la febbre tifoide, la febbre gialla, si sono estese a tutta la popolazione di una città o di un qualsiasi luogo, in un determinato periodo di tempo, NON quindi PER CONTAGIO.

Nel suo libro “H2O E LE ACQUE DELL’ OBLIO”, Macro Edizioni, a p. 72, IVAN ILLICH ha scritto:

Tra il 1848 e il 1855 erano state istituite 6 commissioni parlamentari per il miglioramento delle FOGNATURE di Londra; ma nonostante tali tentativi la situazione divenne insostenibile.

Le acque del Tamigi, dal ponte di Waterloo e quello di Westminster si ricoprirono di un denso accumulo di fango fetido e sgradevole, che rimaneva coperto durante la bassa marea.

Nel 1949 e e di nuovo nel 1953-54 delle EPIDEMIE DI COLERA ASIATICO tolsero la vita a qualcosa come VENTIMILA PERSONE.

In piena epidemia il parlamento promulgò una nuova e severa legge, che fece più efficiente il sistema per asportare gli ESCREMENTI notturni prodotti dalle masse di Londra.”

Famosissime le MALATTIE GASTROENTERICHE dei VIAGGIATORI causate dall’ACQUA INQUINATA.

Nel suo libro “STORIA SOCIALE DELL’ ACQUA. RITI e CULTURE “, Milano Bruno Mondadori, 1998, PAOLO SORCINELLI ha scritto:

Al sensibile TREND DEMOGRAFICO OTTOCENTESCO, faceva seguito un proporzionale aumento delle EVACUAZIONI.

Che, con puntigliosità, l’architetto FRANCOIS LIGIER, nel 1875, ha quantificato attorno ai 250 grammi di URINA e dai 125 ai 160 grammi di MATERIE FECALI pro capite giornaliere.

Se la popolazione cresceva, non si verificò un altrettanto decisivo sviluppo delle INFRASTRUTTURE URBANE e dei SERVIZI IGIENICI COLLETTIVI.

Inevitabile lo scadimento delle condizioni igieniche.

E’ opportuno ricordare che nella maggior parte delle CITTA’ EUROPEE piccole e grandi, OGNI TIPO di EVACUAZIONE FINIVA necessariamente nell’ACQUA:

-NEL MARE, se si trattava di città portuali,

NELL’ ACQUA DOLCE, se le città erano attraversate da torrenti e fiumi.

Solo nel 1876, l’ ingegnere PIERRE MILLE, lanciò l’ipotesi che forse era necessario un TRATTAMENTO DEPURATIVO DEGLI SCARICHI, prima che questi finissero nei corsi d’acqua naturali.

I POZZI NERI, a parte le esalazioni, il loro contenuto veniva usato per CONCIMARE ORTI e CAMPI, INQUINANDO così VERDURE E FRUTTI e finendo per RIFLUIRE nelle FALDE SOTTERRANEE che poi venivano USATE PER SCOPI POTABILI.

Nel 1884 l’ennesimo COLERA in ITALIA fece decollare un’inchiesta sulle condizioni igienico sanitarie, un attenzione particolare fu riservata alle ACQUE POTABILI e SISTEMA FOGNARIO, che erano ritenuti RESPONSABILI delle MALATTIE INFETTIVE e del COLERA.

Malgrado l’individuazione del problema, alla fine del XIX secolo, solo metà dei COMUNI ITALIANI era dotato di condutture per l’acqua potabile e più del 77% era SPROVVISTO di FOGNE.

Spesso quando gli ACQUEDOTTI esistevano, non erano nelle condizioni di assicurare la potabilità delle acque.

Ancora nel 1903, l’inchiesta sulle acque potabili accertò, che la maggior parte delle ACQUE EROGATE, NON erano state ANALIZZATE né chimicamente né batteriologicamente.

Dal 1835 al 1911 un milione di italiani è morto di COLERA nelle epidemie del 1835-37, del 1849, del 1854-55, del 1865-67, del 1873, del 1884-87, del 1893 e del 1910-11.

I POZZI PRIVATI non fornivano maggiori garanzie.

Spesso il prelievo avveniva dalle “falde sotterranee più superficiali” con sistemi di attingimento rimasti immutati nei secoli.

Alla fine dell’Ottocento, gli ESCREMENTI erano indissolubilmente legati alla fecondità della terra.

IL LETAME, si gettava fuori da un finestrino e, lasciato così in un monte, veniva dilavato dalle piogge, che poi scorrevano nere per le fosse all’ingiro.

Nè più né meno come due secoli prima, nel Seicento, quando i contadini accumulavano, davanti alle stalle dei buoi e dei maiali e davanti alle proprie case, tutto lo STERCO che serviva alla concimazione dei campi e lo conservavano lì per tutta l’estate, come fosse una delizia.

Spesso, le condutture degli acquedotti, si trovavano a fare i conti con queste sostanze e con i relativi rischi d’inquinamento delle acque.

Agli inizi del XIX secolo, L’ ESCREMENTO è promosso al rango di MATERIA PRIMA dell’INDUSTRIA CHIMICA.

THOMAS MC KEOWN una grande autorità nei campi della sanità pubblica e della medicina sociale ha compiuto uno degli studi più dettagliati della storia delle MALATTIE INFETTIVE.

Mc KEOWN, in The Role of Medicine (Basil Blackwell, Oxford, 1979, p. 162) afferma: 

L’esperienza degli ultimi due secoli indica che le MORTI per MALATTIE INFETTIVE sono CALATE A UNA FRAZIONE DEL LORO PRECEDENTE LIVELLO SENZA ALCUN INTERVENTO MEDICO, e suggerisce che anche senza disponibilità di interventi medici avrebbero continuato a diminuire.

 

Il clamoroso DECLINO DELLA MORTALITA’ dal Settecento in poi è dovuto principalmente a TRE EFFETTI:

1) miglioramento dell’IGIENE PERSONALE

2) un grande miglioramento nell’ALIMENTAZIONE, (nel terzo mondo la MALNUTRIZIONE è la causa principale delle cattive condizioni di salute).

3) Miglioramento degli IMPIANTI SANITARI (acquedotti e fognature), verificatosi nella seconda metà dell’Ottocento, e introduzione di nuove misure sanitarie:

-DEPURAZIONE DELL’ ACQUA,

-UN EFFICIENTE ELIMINAZIONE DELLE ACQUE DI SCOLO,

-LA COMMERCIALIZZAZIONE DI LATTE SANO,

-UNA MIGLIORATA IGIENE DEI CIBI,

-TUTTE estremamente EFFICACI nel CONTROLLO delle MALATTIE INFETTIVE.

Oggi nel TERZO MONDO, circa un miliardo di persone è ancora privo di acqua corrente e ogni anno, per l’uso di ACQUE INQUINATE, MUOIONO quattro milioni di bambini per MALATTIE INFETTIVE.”

(Paolo Sorcinelli, è docente di Storia sociale all’università di Bologna)

 

I motivi addotti dalla maggior parte degli STORICI MEDICI per il DECLINO della MORTALITA’ per le MALATTIE INFETTIVE è il MIGLIORAMENTO nell’ALIMENTAZIONE e dell’IGIENE in GENERALE. 

 

Un rapporto molto influente del Dott. MOISES BEHAR (* 28 agosto 1922 – 2/14/2015 –  medico guatemalteco, pediatra con dottorato in salute pubblica)., “A DEADLY COMBINATION”, pubblicato  in World Health, febbraio-marzo 1974, spiega: in World Health, spiega: (15)

Nei paesi che oggi sono sviluppati, la mortalità per tubercolosi, morbillo, pertosse, febbre tifoide, disturbi diarroici e varie altre infezioni ha iniziato a declinare molto prima che venissero identificati i relativi agenti microbici e prima che si conoscessero specifiche misure di controllo o trattamento. Questo declino è avvenuto in parallelo con il miglioramento delle generali condizioni di vita e soprattutto con il miglioramento dell’alimentazione.

Un organismo debilitato è molto meno resistente. l morbillo comune o la diarrea, disturbi innocui e di breve durata tra i bambini ben nutriti, sono solitamente gravi e spesso fatali tra quelli cronicamente malnutriti. Prima dell’esistenza dei vaccini, in pratica ogni bambino, in qualsiasi paese, manifestava il morbillo, ma le MORTI avvenivano 300 volte più spesso nei PAESI più POVERI che in quelli più RICCHI. Il motivo non era che la malattia fosse più virulenta, o che ci fossero meno servizi medici, ma che le comunità malnutrite, a causa della malnutrizione, hanno meno resistenza.”

 

 

 

Il rapporto conclude:

Per il momento, il ‘VACCINO PIU’ EFFICACE per la maggior parte delle comuni infezioni diarroiche, respiratorie o di altro tipo è UNA DIETA ADEGUATA.”

 

Le malattie sono sforzi del corpo per eliminare tossine, veleni, muco, rifiuti morbosi, materiali indesiderabili, scarti metabolici, ecc., accumulati oltre il limite di tolleranza dell’organismo, derivanti da cibi inadatti alla nostra specie, acqua e aria inquinate. La malnutrizione, indebolisce l’organismo, lo predispone all’accumulo di sostanze tossiche (tossiemia) e lo priva dell’adeguata forza vitale che gli permette di disintossicarsi e guarire attraverso la malattia. E’ per questo motivo che nelle comunità povere e malnutrite la mortalità era molto più alta che nei paesi ricchi e ben nutriti. 

 

A p. 405 nel suo libro “Assistenza igienica ai bambini” Il Dr. Shelton ha scritto:

Il DR. PETERS, funzionario medico, sottolineò il fatto, che QUANDO a CINCINNATI si PURIFICO’ L’ ACQUA SCOMPARVERO quasi i CASI di FEBBRE TIFOIDE.

FEBBRE TIFOIDEA. L’ ACQUA SPORCA, e NON POTABILE, si prese gioco del vaccino ed I SOLDATI soffrirono e MORIRONO, proprio a causa di questo.

Il VACCINO, non fu certamente in grado di rendere la SPORCIZIA innocua, non più di quanto il vaccino contro il VAIOLO potesse esserlo durante la guerra del 1870 in INDIA.

E’ ora AMMESSO OVUNQUE, che la DIMINUZIONE dei CASI di FEBBRE TIFOIDE, di COLERA, di FEBBRE GIALLA, di PESTE BUBBONICA, ecc. sia DOVUTA ad una MAGGIORE IGIENE E SANITA’.

Le Bon Guide de L’Hygienisme n° 57, p. 27

La PAURA, la SPORCIZIA ed una CATTIVA NUTRIZIONE erano le principali CAUSE delle EPIDEMIE.

L’ EUROPA non ha ELIMINATO le EPIDEMIE uccidendo i microbi, ma migliorando il suo standard di vita e le sue condizioni sanitarie.

Le Bon Guide de L’Hygienisme n° 57, p. 31

I MICROBI SONO DOVUNQUE, PERCHE’ NON ABBIAMO UN’ EPIDEMIA CONTINUA DELLE COSIDDETTE MALATTIE MICROBICHE?

IN TUTTE LE PIU’ TREMENDE EPIDEMIE DEL PASSATO, LE PERSONE SI SONO AMMALATE IN MODO ENDOGENO, UNO DOPO L’ ALTRO, PER INTOSSICAZIONE O AVVELENAMENTO (unico denominatore comune), E NON PER CONTAGIO.

EPIDEMIA = AVVELENAMENTO DI MASSA

PANDEMIA = EPIDEMIA ESTESA

Neanche CHI DIGIUNAVA poteva salvarsi (Vedi Digiuno Terapeutico), proprio perché l’ACQUA INQUINATA era la CAUSA della MALATTIA.

CONTAGIO O MALNUTRIZIONE?

LO SCORBUTO

Dal 1492 (scoperta dell’America) al 1747, per 255 anni, gli uomini di tutto il mondo hanno creduto che lo SCORBUTO, che colpiva gli equipaggi e i passeggeri delle navi nelle grandi attraversate oceaniche, fosse una malattia contagiosa.

Le navi dello scorbuto venivano tenute in quarantena fuori dal porto.

La celebre circumnavigazione del globo che vede Ferdinando Magellano (1520) protagonista si concluse con più dell’80% dell’equipaggio morto a causa della presunta malattia.

JAMES LIND, medico scozzese della marina da guerra britannica, nel 1747 scoprì che integrando la dieta dei marinai e passeggeri con gli AGRUMI si poteva prevenire e curare questa tremenda malattia.

Lo scorbuto è una malattia da carenza vitaminica (vitamina C).

Nel 1937 il biochimico ungherese Albert Szent-Györgyi dell’Università di Pittsburgh ha avuto il premio Nobel per i suoi studi sulla biochimica delle ossidazioni e sulla vitamina C.

Ha estratto dai tessuti della ghiandola surrenale e da vari prodotti di origine vegetale una sostanza cristallina con energiche proprietà riducenti, assai importante nei processi di ossidazione-riduzione. Questa sostanza, in quanto derivata da uno zucchero a sei atomi di carbonio fu dapprima chiamata acido exuronico e venne poi identificata (insieme a W. Svirbely) con il fattore antiscorbutico, che prese il nome di acido ascorbico o vitamina C, (1933).

Albert Szent-Györgyi ha scritto:

“La SCOPERTA consiste nel vedere ciò che tutti hanno visto e nel pensare ciò che nessuno ha pensato”.

IL PRIMO COLPITO di un’EPIDEMIA, è la PROVA MATEMATICA che le malattie non sono trasmesse da una persona all’altra, che non sono causate da alcun microbo, battere, germe, virus, e quindi, che non sono contagiose.

Se IL PRIMO COLPITO di un’epidemia non ha “preso” la malattia dal colpito numero zero (visto che il colpito numero zero non esiste), è perfettamente logico e matematicamente certo che neanche il secondo colpito ha “preso” la malattia dal primo colpito, ecc.

Sapendo che IL PRIMO COLPITO di un’epidemia non ha certamente “preso” la malattia dal colpito numero zero, come si fa a pensare e/o credere che il secondo colpito possa aver “preso” la malattia dal primo colpito?

“La matematica non è un’opinione”.

“LE BUGIE SONO UNA COSA STRANA, se ne ripetiamo una sufficientemente GROSSA, a VOCE sufficientemente ALTA, sufficientemente SPESSO, e sufficientemente A LUNGO, la gente finirà per crederci. DAVVERO. E lo ha già fatto!

Perché ESISTE UNA GROSSA BUGIA, che viene ripetuta a gran voce, molto spesso e da lungo tempo, e il pubblico l’accetta come una verità.

QUAL’ E’ LA BUGIA? IL CONTAGIO.”

Bertrand Russell ha scritto:

“Il fatto che un’opinione sia ampiamente condivisa, non è affatto una prova che non sia completamente assurda. Anzi, considerata la stupidità della maggioranza degli uomini, è più probabile che un’opinione diffusa sia cretina anziché sensata.”

LA PELLAGRA

I primi casi di pellagra, sotto il nome di “mal de la rosa”, erano stati osservati in Spagna fin dal 1735 dal medico Gaspare Casal di Oviedo, il quale li considerò come forme speciali di LEBBRA.

I MALATI di PELLAGRA si riconoscevano per le famigerate «3 D»:

1) DERMATITE – non di rado era scambiata per LEBBRA,

2) DIARREA

3) DEMENZA.

Se non curata, portava alla morte e per decenni i manicomi del nord si riempirono di «MATTI» con i sintomi neurologici della malattia.

Sin dalla seconda metà del 1700 si era notato che la diffusione della malattia andava a braccetto con i consumi di POLENTA, in ITALIA divenne un problema molto esteso nelle regioni venete, dove i contadini consumavano anche due o tre chili di polenta al giorno, e solo quella. Si pensò a una TOSSINA presente nel GRANTURCO (il discusso scienziato italiano Cesare Lombroso fu uno dei più accaniti promotori di tale teoria).

Secondo la prima indagine sanitaria dell’Italia unita, nel 1878, 100.000 persone in Italia ne erano affette, erano quasi tutti contadini e 9 su 10 vivevano fra Veneto, Emilia e Lombardia.

In Veneto quasi un terzo dei contadini veneti era malato.

Comparve in Francia nel 1800.

Nel 1912 la pellagra era al suo apice negli USA.

Dai dati dei National Institutes of Health statunitensi, fra il 1907 e il 1940 circa 3 milioni di americani, soprattutto negli stati del Sud, contrassero la pellagra e 100.000 morirono.

Il 20 marzo 1910, il Dr. Louis Sambon, contrariamente alle teorie precedenti relative alla pellagra, aveva stabilito che la sua diffusione non era stata causata da mais ammuffito, ma piuttosto TRASMESSA agli umani tramite un morso di un MOSCERINO (Simulium vorans).

Nel 1914, l’opinione diffusa è che la PELLAGRA è una MALATTIA INFETTIVA e TRASMISSIBILE.

La commissione per lo studio della pellagra Dr. Thompson-Mc Fadden AVEVA OSSERVATO che l’80% dei CASI di PELLAGRA avevano avuto un CONTATTO CON un CASO PRE-ESISTENTE. I ricercatori avevano attribuito tale clustering ad un AGENTE INFETTIVO SCONOSCIUTO TRASMESSO da persona a persona attraverso un meccanismo sconosciuto.

All’ungherese JOSEPH GOLDBERGER (1874-1929) (morto di cancro), il merito di aver SCOPERTO, che la CAUSA della PELLAGRA non risiedeva in un agente infettivo trasmesso da persona a persona per contagio, avverso agli umili, ma nella DIETA, che essi seguivano.

Prima di morire Goldberger lasciò in eredità un economico RIMEDIO TERAPEUTICO: ESTRATTO SECCO di LIEVITO di BIRRA, che oggi sappiamo esser ricco di NIACINA, anche nota come acido nicotinico o vitamina PP, dall’inglese PELLAGRA PREVENTING.

Se a Goldberger si deve la scoperta che la causa della malattia era la DIETA (e, in ultima analisi, le condizioni di povertà delle popolazioni) furono i SUOI SUCCESSORI a capire quale fosse il TASSELLO MANCANTE.

Nel 1937, CONRAD ARNOLD ELVEHJEM (chimico agricolo) e i suoi colleghi dell’Università del Wisconsin-Madison riuscirono a dimostrare che l’acido nicotinico aveva la proprietà di guarire una MALATTIA dei CANI nota per la sua sintomatologia come “black tongue” (Lingua Nera), nota da tempo per essere equivalente alla pellagra umana. Subito dopo la pubblicazione dell’articolo vennero riferiti anche i primi successi nel trattamento della pellagra umana attraverso la somministrazione dell’AMIDE dell’ACIDO NICOTINICO,” FATTORE PP”.

In molti avevano osservato che i MESSICANI, pur avendo una dieta basata sul MAIS, erano quasi immuni dalla malattia. La differenza stava nella preparazione: in MESSICO la FARINA di MAIS veniva tenuta A BAGNO IN “ACQUA di CALCE”, che rendeva disponibili le vitamine contenute nel cereale (vitamina PP).

Oggi la PELLAGRA è presente in forma endemica in alcune aree del mondo (in AFRICA e in SUD-AMERICA, o in certe regioni dell’INDIA, dove la popolazione si nutre di FARINA di SORGO) e si manifesta in particolare in situazioni di emergenza, sottolinea l’Organizzazione Mondiale della Sanità, come si é reso evidente fra i rifugiati di vari Paesi africani a seguito di crisi politiche e umanitarie.

CONTAGIO O AVVELENAMENTO da FARMACI e VACCINI?

LO SMOM

GIAPPONE, epidemia degli ANNI ´60.

All’epoca vennero spesi ben 15 anni per cercare il VIRUS responsabile.

LA RICERCA TERMINO’ nel momento in cui CI SI RESE CONTO che lo SMOM era PROVOCATO dalla TOSSICITA’ di un NUOVO FARMACO.

 

L’INFLUENZA SPAGNOLA

La peggiore epidemia che abbia mai colpito l’America, la cosiddetta INFLUENZA SPAGNOLA del 1918 è stata CAUSATA dalla massiccia campagna di VACCINAZIONE portata avanti in tutta la federazione [statunitense].

I DOTTORI hanno detto alla popolazione che la malattia era causata

dai GERMI.  I VIRUS NON ERANO ANCORA NOTI AI TEMPI altrimenti sarebbero stati incolpati loro. GERMI, BATTERI e VIRUS, assieme ai BACILLI ed ad un piccolo numero di altri organismi invisibili sono i CAPRI ESPIATORI sui quali i MEDICI amano far ricadere la colpa delle cose che non comprendono. 

l’INFLUENZA SPAGNOLA, ESPLOSE SUBITO DOPO la FINE PRIMA GUERRA MONDIALE quando i nostri soldati stavano ritornando a casa da oltre oceano. Questa fu la prima guerra nella quale TUTTI I VACCINI ALLORA NOTI FURONO SOMMINISTRATI OBBLIGATORIAMENTE a TUTTI i MILITARI. Questo guazzabuglio di VELENI FARMACOLOGICI e di PROTEINE PUTRIDE di cui i VACCINI erano composti, causò una tale diffusione di MALATTIA e di MORTE tra i SOLDATI che era un comune soggetto di discussione il fatto che I NOSTRI UOMINI venivano UCCISI PIU’ DALLE INIEZIONI dei MEDICI CHE dalle PALOTTOLE delle ARMI DA FUOCO.

MOLTI furono resi INVALIDI e tornarono a casa o finirono in un

ospedale militare, come dei rottami senza speranza, prima ancora di

avere visto un giorno di battaglia. La PERCENTUALE di MALATTIE e MORTI tra i SOLDATI VACCINATI fu 4 VOLTE MAGGIORE RISPETTO ai CIVILI NON VACCINATI. Ma questo non fermò i promotori dei vaccini

Venti milioni (20.000.000) di PERSONE MORIRONO IN TUTTO IL MONDO il mondo di quell’EPIDEMIA INFLUENZALE e sembrò toccare TUTTI I PAESI che furono RAGGIUNTI DALLA VACCINAZIONE.

La GRECIA e poche ALTRE NAZIONI che NON ACCETTARONO IL VACCINOFURONO LE UNICHE A NON ESSERE COLPITE dall’INFLUENZA. Questo non dimostra forse qualcosa?

A CASA (negli U.S.A.) la situazione era la stessa; GLI UNICI CHE SFUGGIRONO ALL’INFLUENZA FURONO QUELLI CHE RIFIUTARONO LE VACCINAZIONI

NEL TENTATIVO DI DEBELLARLA furono USATE TUTTE LE SOSTANZE CONOSCIUTE DELL’ ARMAMENTARIO MEDICO; ma l’aggiunta di questi FARMACI, ognuno dei quali rappresenta un VELENO,non fece altro che intensificare la condizione di IPER-AVVELENAMENTO dei MALATI, in maniera tale che il TRATTAMENTO DELLA MALATTIA UCCISE in realtà PIU’ DI QUANTO NON FECE L’INFLUENA STESSA.” – FB Comments For Wp: http://www.vivacityinfotech.com

T. C. Fry (igienista americano) ha scritto:

Organismi similari reagiscono con malattie similari quando sono soggetti ad influenze, condizioni, e veleni similari.

Stessa malattia per le stesse abitudini malsane.”

Gli esseri umani reagiscono in modo identico quando le circostanze sono identiche.”

Lo SCORBUTO, la PELLAGRA, lo SMOM e L’INFLUENZA SPAGNOLA, sono degli altri ESEMPI di PERSONE ABBINDOLATE DALLE APPARENZE a CAUSA delle loro FALSE CREDENZE relative al CONTAGIO.

LE EPIDEMIE NON SONO LA PROVA CHE LA MALATTIA E’ STATA TRASMESSA DA UNA PERSONA ALL’ ALTRA PER CONTAGIO.

IN DETERMINATE EPIDEMIE, LE PERSONE SI AMMALANO IN MODO ENDOGENO, UNO DOPO L’ ALTRO, PER MALNUTRIZIONE (carenza vitaminica, minerale, proteica, ecc.) PER AVVELENAMENTO (acqua inquinata, farmaci e vaccini), E NON PER CONTAGIO.

IL PRIMO COLPITO DI OGNI EPIDEMIA E’ LA PROVA MATEMATICA CHE IL CONTAGIO NON ESISTE.

Chissà quante cosiddette malattie infettive presenti ancora oggi sono in realtà delle malattie causate dalla MALNUTRIZIONE (carenza vitaminica, minerale, ecc.)

Come ho già riportato, Thomas Mc Keown indica la MALNUTRIZIONE come la SECONDA CAUSA delle MALATTIE INFETTIVE.

Nel suo libro”L’ ORIGINE DELLE MALATTIE”, il Paleopatologo, Antropologo medico LUIGI CAPASSO, ha scritto:

p. 82:

Tutto sommato, l’ introduzione dell’agricoltura ha drasticamente ridotto la varietà dietetica dell’uomo e ciò ha senz’altro favorito lo sviluppo di talune MALATTIE CARENZIALI, incluse le DEFICIENZE PROTEICHE e quelle di un certo numero di VITAMINE E MINERALI, scarsamente contenuti negli alimenti della dieta agricola.

LA CARIE DENTALE, è sicuramente in rapporto con una dieta più ricca di idrati di carbonio…………oggi definita come “malattia dell’alimentazione civilizzata.

p. 84:

LARSEN (1982) HA DIMOSTRATO che all’aumento della sedentarietà ed all’introduzione del REGIME AGRICOLO, ha corrisposto sul piano patologico, una serie di cambiamenti, che possono riassumersi nei seguenti TRE FATTI GENERALI:

1) Decremento della richiesta funzionale all’organo della masticazione.

2) Comparsa di MALNUTRIZIONE FREQUENTE correlata alla prevalenza del MAIS nella dieta.

3) Notevole incremento delle MALATTIE INFETTIVE.

Nel suo libro “ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI” – capitolo XX – LA MALNUTRIZIONE ( pag. 231 ) – Il Dr. Shelton scrive:

LA MALNUTRIZIONE, (denutrizione, iponutrizione, sotto-nutrizione) non è altro che una scarsa o inadeguata o difettosa nutrizione.”

I PIU’ COMUNI SEGNI DI MALNUTRIZIONE sono una pelle secca e delicata, un colorito pallido o cereo, o anche verdastro, opaco o terreo in apparenza; capelli secchi e niente affatto docili, unghie deboli; profondi segni blu e neri sotto gli occhi, rivestimento mucoso delle palpebre pallido ed incolore; pelle floscia, senza tono, muscoli non sviluppati, spalle tondeggianti, scapole sporgenti, postura affaticata, addome prominente, irritabilità, mancanza di riflessi e di attenzione, pigrizia, indebito affaticamento fisico e mentale, ritardi nello sviluppo mentale, mancanza di normale curiosità e ridotta capacità di concentrazione; è altresì, probabile che il bambino sia piuttosto esigente quanto al proprio cibo. Il bambino sotto-nutrito è solitamente sottopeso, anche se possono esservi casi di bambini grassi e flaccidi.”

La CARIE dei DENTI è dovuta alla MALNUTRIZIONE.

Una comune ma ignorata CAUSA della MALNUTRIZIONE è la TOSSIEMIA provocata da un’INEFFICIENTE ELIMINAZIONE.

LA TEORIA DEL CONTAGIO E’ UNA TEORIA FORTUITA ED ARBITRARIA.

IL CONTAGIO E’ UNA FIABA, UNA FARSA, UNA SUPERSTIZIONE.

LA PAROLA CONTAGIO, DOVREBBE ESSERE OMESSA DALLA DEFINIZIONE.

4 thoughts on “Acqua inquinata, Malnutrizione, Avvelenamento da farmaci e vaccini e Malattie: Le grandi epidemie del passato – Stefano Torcellan

  1. Stefano complimenti per il Blog!
    Ci siamo conosciuti su Promiseland, felice di leggerti!
    Spesso rileggo le tue risposte datemi a suo tempo, mi aiutasti molto!
    Anche io sempre in questo percorso anche se con qualche difficoltà…..di pelle!
    Ho iniziato 2 anni fa con una pelle perfetta, ora ho una Dermatite spaventosa….vabbè che dire, vado avanti!
    Davvero complimenti! 🙂
    Ale

  2. ciao Stefano e complimenti per l’articolo. Ho capito che spesso si scambia l’effetto con la causa e quindi la presenza di batteri e virus non significa malattia. Mi sono chiesto, però, nel caso della peste, quale fosse l’agente responsabile. Le acque inquinate o non potabili hanno avuto un ruolo, ma le tossine presenti non potrebbero essere di origine batterica? Si è scoperto qual è il vero agente patogeno della peste?
    Grazie
    Giuseppe

    • Ciao Giuseppe, le tossine presenti nelle grandi epidemie del passato, derivavano da feci e urina e non da batteri. Stessa cosa vale per la peste. Non hai capito quello che in quell’articolo c’è scritto molto chiaramente. Ricorda che la medicina ufficiale da spesso nomi diversi alla stessa malattia, per esempio, la Colite Ulcerosa e il Morbo di Chron, si manifestano allo stesso modo con presenza di sangue nelle feci derivanti da intestino ulcerato. Ti consiglio di leggere attentamente tutti gli articoli nella sezione CONTAGIO e TOSSIEMIA.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.