PAOLO guarito da un Linfoma Plasmoblastico del cavo orale con il digiuno ad acqua ad acqua a casa di Alfio Libralato

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Ciao Alfio..IMG_4511

SCRITTO DA MISSVANILLA PUBBLICATO IL 2011-03-15

Desidero oggi salutare un amico che, esattamente una settimana fa, ha deciso di concludere il suo viaggio sulla Terra. Voglio salutarlo e ringraziarlo, scrivendo i miei ricordi della nostra amicizia.
 Il mio amico si chiamava Alfio Libralato, ed era conosciuto da tante persone. E’ stato un punto di riferimento importante per così tanta gente che ha conosciuto l’Igienismo grazie a lui, ed ha ritrovato la salute e anche la vita in qualche caso.

Alfio è stato importante per me in tanti momenti….è stato un punto di riferimento perché quando ho abbracciato il crudismo non mi pareva vero di poter avere qualcuno come lui e la sua compagna Cristiana a solo 40 chilometri di distanza, perciò ricordo che già nel 2004 sono andata a conoscerlo con il mio compagno di allora e poi tante altre volte sono ritornata nella sua meravigliosa campagna.
 Ad Alfio avevo chiesto di rileggere e rivedere le bozze di “SOLO CRUDO” e ricordo come le avesse riempite di note e correzioni poiché da bravo igienista storceva giustamente il naso davanti alle evidenti combinazioni alimentari non proprio ideali di alcune mie ricette.
 Ma il suo aiuto fu davvero prezioso ed importante, come fu veramente tanto importante il suo sostegno nel 2006 in occasione dei miei 18 giorni di digiuno idrico (raccontati in questo sito a partire dal giugno del 2006).
 Mi aiutò e mi motivò durante il percorso, dandomi molti importanti consigli, e soprattutto mi aiutò nella ripresa alimentare che iniziai proprio a casa sua con un bicchiere di succo di arancia spremuto da Cristiana: un ricordo meraviglioso di una esperienza incredibile che ho condiviso con Alfio e Cristiana che mi rifornirono di una cassa intera di ciliegie, a loro avviso il cibo migliore per riprendere a mangiare ed io non potevo essere più che d’accordo con questo suggerimento.

Fu durante qual periodo che conobbi PAOLO A CASA DI ALFIO, la cui storia di guarigione è raccontata in questo sito….Paolo è una delle tante persone che, come me, hanno avuto la fortuna di poter conoscere Alfio….che ha speso una vita alla ricerca della conoscenza, diffondendo l’Igienismo, aiutando tante tante persone e viaggiando per il mondo.

Io ho visto e salutato Alfio qualche giorno fa, anzi ho visto solo il suo corpo ormai vuoto e l’ho salutato nel mio cuore, portando con me il ricordo di un uomo alto e magro ed abbronzato, intento a lavorare nel suo splendido orto sinergico e a condividere poco dopo i suoi racconti durante un pranzo di frutta.GRAZIE ALFIO, per tutto quello che hai fatto per me e per tanti….ci mancherai immensamente ma di te non potremo mai dimenticarci.

PAOLO

Lo scorso giugno 2006, durante il mio digiuno terapeutico durato 18 giorni, ho avuto la fortuna di conoscere Paolo, che mi ha raccontato la sua storia. Quando l’ho conosciuto, era all’8 giorno di digiuno terapeutico.

Dopo una diagnosi di LINFOMA PLASMOBLASTICO DEL CAVO ORALE

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Paolo decide di non sottoporsi alle cure mediche tradizionali ma di tentare la strada dell’Igienismo, ed in particolare quella del DIGIUNO TERAPEUTICO. GRAZIE all’aiuto di ALFIO LIBRALATO, Paolo inizia la sua esperienza, qui sotto sinteticamente descritta da lui stesso:

DURATA DIGIUNO TOTALE:
3 gg. di pre-digiuno (leggeri pasti di ciliegie)
12 gg di digiuno totale (solo acqua)
5 gg di ripresa alimentare (succhi d’arancia e successivamente integrazione con frutta e verdure crude);
data inizio: 30.05.2006;
peso iniziale 59 kg;
peso al termine digiuno idrico 49 kg. (ed è anche il minimo toccato).
Questa esperienza la racconto perché può darsi sia utile a qualcuno in futuro; non abbellirò niente, non aggiungerò nulla e non toglierò nulla che non sia la nuda e cruda realtà.

I primi tre giorni di preparazione al digiuno mi sono nutrito con tre leggeri pasti di ciliegie, notando una rapida diminuzione di peso (il 1° giorno 1,2 kg), poi assestandomi su una perdita di 0,5 kg giornalieri di media.

EFFETTI:
Già nei primi 3 gg di pre-digiuno e i primi 2 gg di digiuno, le gengive e le tumefazioni sembravano calmarsi; grande innalzamento del morale.
Il 3° e 4° g. di digiuno ho osservato una netta diminuzione della tumefazione nell’arcata superiore (non visibile in foto, in totale ne avevo tre in punti differenti), questa comunque era la peggiore in quanto ormai aveva superato l’altezza del dente e rendeva la masticazione impossibile, inoltre avevo un dolore “dentro” le gengive come se andasse sotto i denti; non potevo neanche più toccarli con la lingua; in queste condizioni io sono arrivato a casa di Alfio.

LA GIOIA: tra il 4° e 5° g. di digiuno mi ero reso conto che il dolore stava “rientrando” insieme alla tumefazione, l’altra nell’arcata inferiore (visibile in foto) stava seguendo lo stesso destino, si riduceva come spessore, la terza tumefazione (interna e più piccola di tutte) era scomparsa.
Tra il 6° e 7° g. di digiuno
la tumefazione superiore si è come richiusa su se stessa, il dolore completamente scomparso, tanto che pensavo che probabilmente avrei potuto anche masticare. Rimaneva quella inferiore ancora visibile come altezza, ma il colorito e lo spessore andavano migliorando sotto i nostri occhi.

L’OBIETTIVO iniziale del digiuno era di arrivare all’8° giorno, ed ero contentissimo di come procedevano le cose. Con questo non dico che fosse una “passeggiata”, non è tutto rose e fiori; le energie non c’erano quasi più, ero come “sfinito”, ma di questo parlerò dopo, andiamo per argomenti.

All’8° GIORNO di DIGIUNO con ALFIO, visti i buoi risultati, abbiamo concordato che avevo la possibilità di un grande obiettivo per me: arrivare al 14° giorno di digiuno! Avevo pochi problemi e poi quando sarebbe ricapitata un’occasione così? A mangiare avevo tempo tutta la vita.. Ero d’accordo e partimmo per il nuovo obiettivo.

9° GIORNO – Energie basse, molto riposo all’ombra, bevuto forse un po’ troppa acqua, ma la bocca e la gola era sempre secca e maleodorante.. Il corpo ha cominciato a “spurgare” sangue dalle gengive (sputare sangue sarebbe il termine più esatto).

10° GIORNO – Il processo eliminativo predetto è andato avanti per tutti i giorni successivi, le energie mi abbandonarono completamente il 12° giorno ma il corpo continuava a depurarsi, riuscivo ad alzarmi per andare in bagno ma non più a fare le scale, il corpo per continuare i suoi processi ti toglie completamente le forze..

LA MATTINA DEL 13° GIORNO  m’è venuta quella che viene definita “CRISI DI FAME”, quella VERA, AUTENTICA. Sapevo quello che volevo, come lo volevo e quando, SUBITO! Volevo succo d’arancia, bello e fresco, ho chiamato subito CRISTIANA (la compagna di Alfio) e NON vi dico cosa ho provato quando col cucchiaino ho messo in bocca il succo di arancia, non saprei descriverlo!!

Da qui iniziò LA RIPRESA, per me molto blanda (succo d’arancia e qualche frutto) perché così deve essere e poi la depurazione ed il miglioramento sono continuati per parecchi giorni anche dopo il digiuno.

LA LINGUA – Fin da subito è sempre stata impastata, patinata, biancastra, fino all’8° giorno di digiuno poi è andata via via migliorando.

LE URINE – il colorito all’inizio del digiuno era tipo normale – pallido, poi fin dai primi giorni sono diventate concentrate, fortemente colorate ed odorose fino al 7° giorno poi via via normalizzandosi.

DISTURBI DURANTE IL DIGIUNO – Fino all’8° giorno direi tranquillo, qualche crampo e dolore di stomaco, in particolare la notte. Il fenomeno dell’acidità gastrica si è presentato intorno al 5° giorno raggiungendo il culmine all’8° giorno con zaffate maleodoranti che uscivano dalla bocca, se c’era qualcuno davanti probabilmente sveniva, il sapore che avevo in bocca era del tipo: IMPASTATO – AMARO – SECCO. Dopo l’8° giorno sono comparsi anche conati di vomito notevoli (ma cosa c’era da vomitare?).
Di notte dal 9° giorno in poi non si dormiva più, sonnecchiavo piuttosto, mi tenevano sveglio i conati di vomito e continui pensieri in testa, pensieri vaganti e negativi del passato ritornavano per essere rivissuti, vecchi litigi, errori e comportamenti sbagliati alcuni anche dimenticati sono tornati alla luce.

ERRORI E CONSIDERAZIONI – Sicuramente prolungare il digiuno dall’8° al 14° giorno era fattibile, però ho probabilmente commesso alcuni errori: Ho preso troppo sole i primi giorni! Alfio me lo diceva di stare sempre all’ombra ma io in effetti ho sgarrato e questo consuma energie.. Poi ho bevuto troppa acqua, a volte mi sono attaccato al rubinetto perchè più fresca, questo ad Alfio meglio non dirglielo, ma sentivo un sollievo…
Alla fine la mia considerazione è che credo sia bene “ASCOLTARE IL CORPO”, noi non dobbiamo far altro che ACCOMPAGNARLO e CAPIRLO.

AGGGIORNAMENTO SETTEMBRE 2006
 –  Sto benone e sono felice, veramente contento di questa esperienza, mastico normalmente come tutti. 
Ho grosse novità perché mi sono deciso fare la TAC, più che altro spinto dagli altri che volevano sapere.
 Ho stupito i medici perché in pratica sono sano come un pesciolino, lo specialista in ospedale ha voluto sapere cosa ho fatto e alla fine gliel’ho detto. E’ rimasto molto colpito, mi ha detto che è felice per me e che vorrebbe portare alla luce il mio caso anche lui.

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One thought on “PAOLO guarito da un Linfoma Plasmoblastico del cavo orale con il digiuno ad acqua ad acqua a casa di Alfio Libralato

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