Seconda intervista concessa a Mark Pfister dal Dottor Stefan Lanka. I fondamenti, la validità, e i limiti della conoscenza medico-scientifica 2° parte: MODELLO CELLULARE?

 

Seconda intervista a Stefan Lanka: “QUALE MODELLO CELLULARE?”

Pfister: come possiamo ottenere effettivamente la comprensione se non sono i virus che fanno ammalare? Da dove vengono quindi le malattie?

Lanka: prima di tutto vorrei allacciarmi alla critica fondamentale di Eugen Rosenstock dell’anno 1956, vorrei presentare inoltre uno studioso, i cui testi non sono  reperibili on line,  ossia il prof. Karl Heins Luttke. Egli ha scritto presso il Max- Planck- -Institut di storia della scienza, un lungo trattato esaustivo sulla storia dell’inizio della virologia. In questo lavoro descrive nel dettaglio come la virologia medica si sia contraddetta da sola già nel 1951-1952! Come la virologia avesse pubblicato le proprie incongruenze e come si sia data per vinta. Perché hanno constatato che tutto ciò che avevano chiamato veleno cellulare, tossine ed enzimi sono  in effetti  sempre  componenti, particelle del tutto normali di cellule e tessuti che stanno morendo.  E non c’è nulla che viene da fuori, nessun agente esterno che produce la malattia. Poi scrive come dal 1953 si iniziasse a pensare che fosse stato scoperto che l’acido nucleico contenesse il corredo genetico.  Che esista questo corredo genetico, come un piano di costruzione funzionale che regola la costruzione dell’organismo. E che questo possa avere dei difetti, ossia delle mutazioni, e che queste mutazioni possano farci ammalare credendo si tratti di geni o virus cancerogeni.

 Pfister: in effetti tutta questa storia dei geni…

Lanka:  esattamente. E da allora è avvenuto un cambiamento paradigmatico nel sistema di pensiero, la vecchia virologia si era arresa. Giovani chimici senza alcuna conoscenza medica e che non sapevano nemmeno che l’errore era stato ammesso, che i virologi si erano scusati e che era stato un falso allarme, hanno quindi  creduto che un virus, formato da un pezzettino di acido nucleico, fosse un gene maligno ed egoista.

Pfister: un gene egoista…

Lanka:  esatto, RNA o DNA. E così nacque un nuovo dogma. E pensavano che un VIRUS, un PEZZETTINO di ACIDO NUCLEICO CIRCONDATO da uno STRATO PROTEICO (proveniente da cellule morte),  fosse lui a farci ammalare. Che questo acido nucleico avesse la capacità di attaccare le nostre cellule, di moltiplicarsi e di ucciderle. E’ questa la base della nostra concezione odierna dei virus.

Presentano sempre un genoma, un  pezzettino di corredo genetico, di acido nucleico e uno strato proteico. Questo era il modello del 1953.

Enders, figlio di un banchiere,  non aveva mai studiato scienze. Aveva studiato lingue, per due anni era stato ambasciatore di Skull and Bones. Poi era diventato agente immobiliare, per poi tornare a studiare lingue. Infine aveva incontrato un biologo. Ne era rimasto affascinato,  E’ stato subito accolto in laboratorio perché ovviamente portava con sé molti soldi. Poi ha preso il dottorato, senza aver mai studiato biologia. Biologo senza studi scientifici alle sue spalle. Per questo il suo pensiero non è mai stato scientifico. Lo si vede nel  suo testo. Scrive del suo dubbio  sulle cellule che muoiono senza essere attivate o denutrite. Anche quando le cellule vengono trattate normalmente muoiono come se ci fosse un virus. Quindi ci deve essere un altro virus al loro interno, o altri fattori che portano alla loro morte. Lo scrive tre volte nella sua pubblicazione ed esorta ad avere sempre in mente altri fattori, che ci sono altri fattori e altri virus. E non solo ciò in cui crediamo, ossia che esista il virus del morbillo. E scrive perfino che questi ragionamenti, questi esperimenti, forse non hanno nulla a che fare con le nostre riflessioni su cosa sia realmente il morbillo nell’uomo,  o con quello che viene definito morbillo.

Nel  1954 gli danno però il premio Nobel e lui dimentica la sua stessa critica. Un anno e mezzo dopo scriverà che il suo lavoro è da considerarsi la base di tutti i futuri sviluppi del vaccino contro il morbillo.

Quindi dal premio Nobel, con il premio Nobel,  d’un tratto da un enorme errore, un’enorme speculazione, è diventato un fatto scientificamente accertato. E questo metodo in cui le cellule vengono denutrite e annientate  ed in seguito presuntamene “infettate” é tutt’ora considerato valido per tutte le infezioni di  morbillo.

Lo stesso vale, con poche  differenze, per provare l’esistenza di tutti i virus…

Quindi mi leggo attentamente la sua pubblicazione sulle ricerche sul morbillo, cardine  del processo per l’omonimo e mi accorgo che tutto è un errore madornale e che si contraddice da solo !

Questi esperimenti di controllo, che non sono mai stati eseguiti, li ho fatti eseguire da un laboratorio indipendente e i risultati hanno mostrato chiaramente che le cellule muoiono perché sono private del loro nutrimento e avvelenate.

Pfister:  dagli antibiotici

Lanka:  dagli antibiotici

Pfister: da qui nascono quindi diverse cose nuove per noi. Penso per esempio a Bruce Lipton che afferma che le malattie o le manifestazioni patologiche compaiono a causa dell’ambiente circostante, dall’impressione dell’ambiente sulla membrana cellulare. Questo modificherebbe la funzione della cellula e non il DNA. Qui abbiamo un altro argomento, che come da lei accennato, ne è la naturale conseguenza.

Lanka:  questa teoria dei virus, che ovviamente si basa sull’esistenza di  recettori sulla membrana cellulare, ai quali si agganciano i virus che vengono fatti entrare e avviene l’infezione, se queste teorie che non possono essere vere, siccome i virus non esistono, sono state confutate in base alle stesse pubblicazioni  menzionate,  alle contraddizioni evidenziate ed al metodo assolutamente non-scientifico,  al confronto sequenziale ecc., allora si pone  ovviamente la domanda: possono questi modelli che abbiamo essere veri ?

E la ringrazio molto per questo domanda perché ora iniziamo un nuovo argomento.

Prima di conoscere il sistema di conoscenze del dr. Hamer ero sempre alla ricerca delle cause scatenanti che producono la malattia perché mi era chiaro che tutta la teoria dell’infettivologia, dell’immunologia, la dottrina del veleno e antiveleno e cioè corpo e anticorpo non poteva essere corretta. Lo sapevo anche dalle mie ricerche di laboratorio. Tutti gli esperimenti che si conducono sono specifici solo quando le condizioni vengono controllate esattamente.

Nel corpo non possono mai funzionare, mai e poi mai, non hanno in realtà alcuna rilevanza scientifica !

E anche tutti i modelli sono erronei.

E adesso devo introdurre un nome molto, molto significativo per il futuro. Un nome per la critica e un altro nome per come stanno  le cose  veramente.

C’era un neurologo che, dal 1972, in centinaia di pubblicazioni scientifiche e conferenze, ha mostrato chiaramente  come i modelli di come pensiamo siano le cellule non potevano essere reali. E l’ha pubblicato: il suo nome è professor Herold Hillmann.  Hillmann ha scoperto che al microscopio elettronico tutte le immagini di tessuti e di cellule presentano sempre gli stessi artefatti. Ha argomentato in modo logico e vigoroso che una cellula viva non può avere affatto quell’aspetto. Per definizione la  cellula viva sarebbe un liquido, acqua, contenente varie sostanze in soluzione, sali,  proteine e tutto intorno un tegumento, una membrana. Su questa membrana si dovrebbero  trovare recettori con i quali la cellula comunica. Tali recettori non sono stati mai visti finora su nessuna immagine di microscopio elettronico. Eppure da qualche parte bisognerebbe vederli, dovrebbe essere pieno di recettori. Dovrebbero essere visibile almeno su alcune sezioni di immagini elettroniche.

Pfister: la risoluzione è abbastanza elevata?

Lanka:  grazie per la domanda. Da 20 anni il potere di risoluzione dei microscopi elettronici è  di fatto sufficientemente elevato per cui si sarebbe dovuto  vedere i recettori chiaramente. Da 10 anni è molto aumentata e si dovrebbe quindi sapere quanto deve essere grande un recettore. Punto primo quindi: nessuno li ha mai visti ! Punto due: la struttura della membrana cellulare dovrebbe essere doppia con dei puntini  e tutto il resto. Se la taglio perpendicolarmente essa dovrebbe avere un certo spessore. Se invece seziono la cellula in diagonale dovrebbe vedersi con uno spessore maggiore. Ma questo non succede mai: lo spessore è sempre lo stesso ! Quando si guarda la parte esterna della cellula, che viene definita al microscopio elettronico come una membrana cellulare,  viene tutto contraddetto. Anche le strutture interne:  il reticolo endoplasmatico, l’apparato di Golgi, con la stessa logica, con gli stessi argomenti rigorosi: sono tutti artefatti, errate rappresentazioni.  Perché al microscopio elettronico posso osservare solo ciò che è completamente asciutto. Da cui ho eliminato ogni traccia di acqua. Perché il microscopio elettronico funziona solo sotto vuoto. In caso contrario si crea del vapore e questo sarebbe così impuro che non vedrei più nulla. Se voglio osservare un campione di tessuti questi vengono introdotti nella resina e poi in una serie sempre più alta di concentrazione alcoolica: bassa concentrazione, alta concentrazione, fino al 95% di soluzione alcoolica. Viene tolta tutta l’acqua e al posto  viene aggiunto del  colorante. Ma il fascio di elettroni brucia questi campioni e resta semplicemente qualcosa ed è questo che viene sempre interpretato. Si crede che questo sia l’aspetto delle cellule.  Hillmann ha poi …

Pfister:  quindi quello non è  il vero aspetto di una cellula ?

Lanka:  No, no.    Abbiamo inoltre una visione completamente sbagliata della biochimica.

Tutto quello che si fa: si prende un campione di tessuto, si distrugge il tessuto e le cellule contenute e da quel che ne è uscito, come per la virologia, ipotizziamo un modello di come dovrebbe essere una cellula.

Pfister:  Quindi  con pezzettini  morti di componenti  cellulari rimasti si ricostruisce il modello della cellula. Ma l’intera cellula non si vede mai.

Lanka:   No, no.   Ora, dove con microscopi ottici a laser e con tecniche di  interferenza ottica ecc., si può ottenere una risoluzione simile a quella del microscopio elettronico dove si può guardare il tessuto vivo, vengono così confermate le ipotesi di Hillmann, le sue constatazioni devo dire.

Pfister: questi microscopi esistono oggi?

Lanka:  Sì esistono e con quelli ottengo un’immagine più realistica di come sono fatti i tessuti.

Pfister: E’ difficile con questo modo di pensare, applicato  per  decenni,  che tutto parta dalle cellule, capire invece che il tessuto può vivere anche senza cellule.

Lanka: Sì è quello che si può osservare, si arriva proprio a questo punto.

 Grazie a Peter Augustin  ho potuto capire: cosa sono questi processi della vita se non partono dalla cellula? Come biologo avevo anche studiato che solo la  cellula è viva e tutto il resto è morto. Solo la cellula vive.

Pfister: se questo non è vero allora come si può …

Lanka:  Prendiamo una medusa, per esempio, non ha una struttura cellulare, eppure è un organismo molto efficiente. La medusa è composta per il 98,5% di acqua: non ha un cervello e non ha vie nervose. Alcune meduse hanno pure gli occhi, come l’uomo, fatti allo stesso modo. Hanno gli stessi geni, ma sono minuscole meduse, cubomeduse ( Cubozoa) molto dolorose  e molto velenose. In acque calde non c’è nutrimento quindi devono cacciare per questo hanno bisogno degli occhi. Quindi ciò di cui la vita ha bisogno lo produce e basta. Ma per il fatto che ci siamo fissati sulle cellule e crediamo che la cellula diriga tutto, allora ci deve anche essere un progetto, un progetto funzionale e questo si pensava che fosse l’acido nucleico. Ed ecco un’altra ipotesi errata. L’acido nucleico,  di cui si crede che abbia degli errori, mutazioni, e allora abbiamo i geni cancerogeni, i geni virali.

E’ tutta una conseguenza della teoria impostata da Virchow. Solo  che oggi ce lo siamo scordati. E i medici non tornano indietro a verificare le fonti e  vedere se questo è vero o falso. No,  per loro Virchow è il fondatore della medicina scolastica.

Pfister: possiamo dire che quello che noi oggi chiamiamo epigenetica dove si considera che lo stimolo viene dall’esterno e non dall’interno, che quindi la reazione della cellula non viene dal corredo del  DNA ma da uno stimolo da fuori che produce poi una reazione cellulare, abbia fatto un passo avanti?

Lanka: Per così dire  non lo sopporto … ma grazie per la domanda perché l’epigenetica parte da due presupposti errati: pretendono che l’acido nucleico abbia qualcosa a che fare con il materiale ereditario, ma è così complesso che NON riusciamo a capirlo. Ci servono altri 30 anni di fondi per la ricerca per poterlo eventualmente comprendere… E presuppongono che tutto parta dalla cellula

Pfister:  membrana cellulare ?

Lanka:  dalla membrana cellulare. Quanto parlo di cellule intendo ovviamente anche sempre con  membrana cellulare, al suo interno acqua e sostanze circondata da una membrana  predisposta a tutta la comunicazione con l’ambiente esterno.

Pfister: che cosa ne è della membrana: cos’è  veramente vero?  Perché se non lo si può vedere nemmeno al microscopio elettronico ?

Lanka: va bene, facciamo ancora un passo indietro per riassumere.  A partire da Virchow che ha globalizzato quest’idea della cellula, che la cellula fosse l’unità della vita e che tutto il resto fosse morto inanimato e che la cellula fosse quindi la componente base della vita, della salute  ma anche  della malattia, e che le cellule producono veleni cellulari, tossine, che producono il cancro e le malattie contagiose, che si diffondono in tutto il corpo da una cellula ad un altro tessuto: è l’idea delle metastasi. Dal tumore intestinale al cervello… e così ho un tumore intestinale nel cervello ecc… Queste sono le idee che risalgono tutte e Virchow. Poi questo “veleno cellulare” questa tossina NON è poi  stata trovata. Poi trovano i batteri e si presume che siano i batteri la causa delle malattie. Poi ci si è resi conto del fatto che i batteri si trovano ovunque nel corpo.  Ah ! Allora saranno le tossine dei batteri. Poi no … in effetti il tetano lo trovo solo nei cadaveri, solo in assenza di ossigeno, l’antrace pure. E chi più ne ha più ne metta. E se guardiamo le cosiddette tossine, ci si rende conto che sono normalissime proteine, enzimi dei batteri che non sono velenose, ci si può cuocere il cibo, farci il bagno, si possono ingoiare, iniettare e non succede niente ! Nella ricerca della tossina patogenica si credeva infine che fosse qualcosa di più piccolo dei batteri che non era visibile al microscopio. Si è quindi spinta la spiegazione sempre più lontano verso l’invisibile, verso il non dimostrabile. Poi  la virologia si è data per vinta nel 1952. Il centro dell’interesse si è quindi spostato altrove verso una nuova sostanza ipotizzata. Se la cellula fa tutto e se da una cellula nasce una persona come me e lei allora ci deve essere un piano progettuale. Sempre nella pura ottica cattolica, nel pensiero spaziale greco,  nel pensiero strutturale che è pure importante, senza questo pensiero non potremmo misurare uno spazio, nessuna statica  e tutto crollerebbe. Ecco perché alla fine il focus si è spostato sull’acido nucleico.

Da PEZZETTI di ACIDO NUCLEICO (circondato da uno strato proteico) PROVENIENTI da CELLULE MORTE, si è concepito idealmente la composizione del materiale genetico di un VIRUS. Ma questo non si è mai trovato nella sua interezza né ovviamente mai visto un virus. Va bene però crediamo che la cellula fa ammalare. Anche coloro che criticano questo concetto rimangono comunque attaccati all’idea della cellula perché mentalmente è difficile immaginarsi qualcosa di nuovo.

Peter Augustin mi ha tolto questo modello e ci sono voluti ben quattro  anni prima che potessi verificarne uno nuovo, finché lo capissi a pieno prima che quello vecchio venisse destrutturato. Prima che il nuovo trovasse il suo posto. Questo nuovo concetto è indispensabile per comprendere le scoperte di Peter Augustin così da capire come funziona la vita e perché vive il tessuto, perché vive..

Pfister: Vive il tessuto e non la cellula …

Lanka: perché vive anche la cellula. Che cos’è una cellula e come funziona? Quali sono le componenti della cellula? Perché alcuni aspetti della teoria cellulare non sono corretti   e  vengono sostituiti da una comprensione più profonda ?

Pfister:  sono davvero felice di questa intervista utile alla corretta  informazione delle persone,

(Fonte:  formazione5lb.eu/video-5lb/201703-interv…-al-dr-stefan-lanka/