La Poliomielite non è una malattia contagiosa – Dr. H. M. Shelton

 Sintesi e adattamento a cura di Stefano Torcellan

 “ASSISTENZA IGIENICA AI BAMBINI

Dr. H. M. Shelton

 pag. 332

Si pensa che la MANCATA COTTURA DEI CIBI favorisca il “diffondersi” della malattia..

IO SFIDO CHIUNQUE, a portare almeno un caso di POLIOMIELITE sviluppatasi in una famiglia dove l’ alimentazione è a base di CIBI CRUDI.

p. 334-335:

Essi hanno scoperto che la RIMOZIONE DELLE TONSILLE può contribuire allo sviluppo della POLIOMIELITE, così ora è ordinaria amministrazione consigliare l’asportazione lontano dalla STAGIONE DELLA POLIO.

SECONDO LA MEDICINA UFFICIALE esistono due possibilità perché possano svilupparsi casi di poliomielite dopo una tonsillectomia:

1) “Il virus della polio può essere già presente nella gola del bambino al momento dell’operazione,

2) o essere introdotto durante l’ intervento”.

IL FATTO CHE la salute del bambino e le sue forze fisiche siano indebolite dall’ANESTESIA e dalla PERDITA di SANGUE, in seguito all’OPERAZIONE, (oltre al fatto, che l’anestesia avvelena il corpo) non è mai stato preso in considerazione, perché per la CLASSE MEDICA, questo significherebbe un’AUTO-CONDANNA.

LA TEORIA IGIENISTA, ritiene che la POLIOMIELITE sia la conseguenza di un AVVELENAMENTO SETTICO che COLPISCE INDIVIDUI DEBOLI E TOSSIEMICI, il cui sistema nervoso è stato già precedentemente minato da altri fattori (cattiva alimentazione, difetti congeniti, avvelenamenti da farmaci, vaccinazioni ed inoculazioni).

Dobbiamo sottolineare che I SINTOMI della POLIO sono SIMILI a quelli della SEPSI VIRULENTA che si sviluppa a CAUSA di CIBI ad ALTO CONTENUTO PROTEICO.

La CARNE e le UOVA, hanno un ALTO POTENZIALE TOSSICO, e diventano VELENI se ingerite in grosse quantità, o digerite con difficoltà, poiché danno luogo a PUTREFAZIONE nel TRATTO DIGESTIVO.

I BAMBINI VEGETARIANI, NON ACCUSERANNO MAI PARALISI INFANTILE.

E’ comunque da sottolineare, che questa malattia, dovuta a putrefazione, si presenta generalmente in quei soggetti particolarmente tossiemici e debilitati

IL BAMBINO IN BUONA SALUTE e con capacità di resistenza, SARA’ IN GRADO di ESPELLERE la SEPSI, SENZA che possano sopraggiungere GRAVI COMPLICANZE.

p. 336:

A tale proposito, è stato ben sottolineato da DION MILLER, della Florida, che è stato statisticamente provato, di una ben precisa correlazione tra l’ aumento dell’uso della COCA-COLA e bevande simili – e l’aumento di casi di POLIO. Tali bevande privano il corpo di CALCIO, ed è stato riscontrato che in tutti i casi di POLIOMIELITE è presente una DEFICIENZA di questo sale nel sangue.……è certo invece che la malattia sia andata aumentando proprio quando ha avuto inizio LA PASTORIZZAZIONE DEL LATTE.

p. 337:

GLI IGIENISTI insistono sul fatto, che la MALNUTRIZIONE è un fattore importante nella produzione della POLIOMIELITE.

E’ inoltre da sottolineare che questi BAMBINI “BEN NUTRITI” sono facilmente soggetti a problemi di dentizione, e malattie come la POLIOMIELITE D’INVERNO e la POLMONITE D’ESTATE.

p. 338:

Non dico che la MALNUTRIZIONE sia la causa della POLIO. Dico solamente, che CREA LE BASI PER QUESTA MALATTIA. I bambini, che si rimpinzano di latte pastorizzato, bistecche, maiale, hot dog e hamburger fuori orario, trascurando un’ adeguata combinazione degli alimenti, avranno le viscere che abbondano di PUTRESCENZA. Soprattutto NEI MESI PIU’ CALDI saranno soggetti a SEPSI ed andranno incontro ad un AVVELENAMENTO CRONICO.

p. 340:

NEL 1950…..Nell’APRILE dello stesso anno THE LANCET (rivista medica inglese) e THE MEDICAL OFFICER, pubblicarono degli articoli riguardanti CASI DI PARALISI INFANTILE che SEGUIRONO le VACCINAZIONI contro la DIFTERITE, LA TOSSE CONVULSA e vari abbinamenti di vaccini.

Il giornale THE LANCET veniva redatto da un medico australiano il dottor McCLOSKEY, esperto in paralisi infantili. Egli elencava una serie di reclami fatti da genitori di bambini colpiti da POLMONITE PARALIZZANTE” precedentemente vaccinati. Ciò indusse il Dipartimento di Sanità dello STATO DI VICTORIA ad indagare la “storia dell’immunizzazione in 375 casi di POLMONITE, riscontrati durante l’epidemia che si sviluppò tra l’8 gennaio e il 30 agosto 1949.

Il Dr. McCLOSKEY affermava, che dei 340 casi presi come campione, 31 avevano precedentemente RICEVUTO INIEZIONI profilattiche DI UNA O PIU’ SPECIE, DURANTE I 3 MESI ANTECEDENTI LO SVILUPPO DELLA PARALISI, e che questa aveva COLPITO proprio L’ ARTO che aveva SUBITO L’ INIEZIONE.

Il Dr. McCLOSKEY, scoprì 23 casi simili, sviluppatisi tra il 3° ed il 12° MESE DOPO LA VACCINAZIONE, e 121 casi che si svilupparono DOPO OLTRE UN ANNO DALLA VACCINAZIONE.

L’ articolo THE MEDICAL OFFICER (8 aprile) fu scritto dal Dr. DENNIS H. GEFFEN, e riguardava “LA PARALISI INFANTILE a LONDRA a quattro settimane dal vaccino”.

Il 10 aprile, CHAPMAN PRINCER, riportava tali scoperte in un suo articolo sul DAILY EXPRESS, egli scriveva: …….il Ministero della Sanità BRITANNICO cercò di SMINUIRE l’intera faccenda, insistendo sugli insignificanti rischi della vaccinazione, MA IN SEGUITO, non poté’ evitare una circolare a tutte le autorità mediche dove si rendevano noti i risultati di UN’INCHIESTA STATISTICA fatta eseguire su suggerimento di Sir William Jameson.

L’ INCHIESTA era stata condotta dal Prof. A. Bradford Hill e dal Dr. Knowelden, essi riportarono sul BRITISH JOURNAL (1 luglio 1950) che l’epidemia di POLIOMIELITE, che colpì nel 1949 il GALLES E L’ INGHILTERRA, vi furono casi di PARALISI associati con VACCINAZIONI eseguite durante il MESE ANTECEDENTE la malattia.

p. 341:

Anche il Dipartimento di Sanità SCOZZESE inviò una circolare dello stesso tipo.

Dal luglio di quell’anno, LE VACCINAZIONI FURONO SOSPESE A Birmingham, Chasgon e in altre città britanniche.

…nel 1951, il Dipartimento di Sanità’ BRITANNICO SOSPENDEVA le INOCULAZIONI (la cosiddetta immunizzazione) contro la DIFTERITE e la TOSSE CONVULSA ai bambini ed ai neonati, nella STAGIONE “DELLA POLIO ” che andava dal 15 giugno al 1 ottobre. 

LA NOTIZIA, PUBBLICATA sul NEW YORK TIMES il 12 GIUGNO 1951 diceva:….una grande parte di quei bambini che avevano contratto la POLIO PARALITICA, erano stati sottoposti pochi mesi prima, all’IMMUNIZZAZIONE contro la DIFTERITE TOSSICA E LA TOSSE CONVULSA, e che la parte paralizzata era, nella grande maggioranza, quella dove era stata praticata l’ iniezione.

Il medico australiano McCLOSKEY, riscontrò ALCUNI CASI che si manifestarono DOPO UN ANNO DALLA VACCINAZIONE.

Un medico dimostrò che questi casi di POLIOMIELITE POST-VACCINATORIA si stavano manifestando da diversi anni.

p. 342:

Lo stesso Mahoney afferma a proposito di TONSILLECTOMIE: Per un certo numero di anni si è pensato, che anche se la RIMOZIONE delle TONSILLE e delle ADENOIDI non rappresentava la causa della poliomielite, I BAMBINI CHE AVEVANO SUBITO LA RIMOZIONE delle stesse o altre operazioni alla bocca DURANTE L’ EPIDEMIA DI POLIO, erano più soggetti a sviluppare una forma acuta di POLIOMIELITE, rispetto ad altri bambini che non avevano subito tallio operazioni.

Di conseguenza, il Dipartimento di Sanità e i medici in generale, SCONSIGLIANO TALI OPERAZIONI durante i mesi pericolosi per le epidemie di polio.

Noi stiamo ora facendo la STESSA COSA PER quanto riguarda L’ IMMUNIZZAZIONE, essendo stata riscontrata una certa RELAZIONE tra l’IMMUNIZZAZIONE e la PARALISI LOCALE DURANTE LA STAGIONE DELLA POLIO, si cerca ora di POSPORRE LA VACCINAZIONE a PERIODI MENO PERICOLOSI.

p. 342:

In seguito, il 13 GIUGNO, il DIPARTIMENTO DI STATO di NEW YORK, invia un articolo alla stampa dove dichiara la riscontrata facilità nello sviluppo di PARALISI dopo INIEZIONI, non solo di VACCINI contro la DIFTERITE e la TOSSE CONVULSA, ma anche dopo quelle di PENICILLINA.

Ciò significa quindi, che le INIEZIONI di qualsiasi sostanza sono DANNOSE e anche se, come dice Mahoney, esse non sono la diretta causa delle malattie, sono comunque fattori determinanti nello sviluppo di queste.

NESSUNA MALATTIA E’ IL RISULTATO DI UN SINGOLO FATTORE, anche la più semplice non dipende che da un INSIEME DI FATTORI.

p. 343:

CREDERE che la MALATTIA sia CONTAGIOSA è tanto PRIVA di FONDATEZZA QUANTO lo è CREDERE nell’ESISTENZA di MISURE “PROTETTIVE”.

p. 344:

La PARALISI DEGLI ARTI nella POLIOMIELITE, non è dovuta alla distruzione muscolare, ma alla DISTRUZIONE del NERVO.

p. 345:

IL TRATTAMENTO a BASE di FARMACI, E’, ne sono convinto, la MAGGIORE, SE NON non l’UNICA CAUSA DELLA PARALISI PERMANENTE.

Misure come, ANALGESICI o CALMANTI per diminuire il dolore, ANTI-PIRETICI per ridurre la febbre, ANTINFIAMMATORI per sopprimere l’infiammazione, sono TUTTE MISURE DELETERIE. Tali metodi, sono largamente, se non completamente, RESPONSABILI DELLE DISTRUZIONI DEI CENTRI NERVOSI.

NON HO MAI RISCONTRATO CASI DI PARALISI, TRA QUELLE PERSONE NON SOTTOPOSTE A SIMILI TRATTAMENTI.

A p. 13 Le Bon Guide de l’Hygienisme N° 34 Il Dr. Shelton ha scritto:

La teoria dei microbi, è diventata un antidoto alla riflessione. Ha servito bene la pigrizia dello spirito, ed è diventata un ostacolo al progresso nella scoperta della causa o delle cause delle malattie.

 

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